venerdì 9 giugno 2006

Effetti dello spargimento di sali di bario

I benefattori dell’umanità, approfittando del fatto che la stragrande maggioranza della popolazione è in letargo, diffondono varie sostanze nocive con la mostruosa operazione denominata “scie chimiche”. Costoro ricorrono anche al bario. Il bario è un elemento chimico, per la precisione, è un metallo argenteo con reticolo cristallino cubico; è presente in natura come baritina, detta anche solfato di bario, e come witherite, alias carbonato di bario. È un elemento elettropositivo e riducente, che reagisce violentemente con l’acqua e si ossida all’aria.

Tra i composti, si deve presumere che sia soprattutto il titanato di bario (BaTiO3) ad essere diffuso in modo massiccio con i distributori delle aviocisterne. I cristalli del titanato di bario hanno proprietà piezoelettriche. Tali proprietà lo rendono, a mio parere, funzionali a migliorare la ricetrasmissione di segnali propagati per mezzo delle onde elettromagnetiche. Di ciò sono evidenti le implicazioni militari. Etleboro si sofferma sui sali di bario, facendo le seguenti precisazioni: “Le onde per viaggiare su lunghe distanze hanno bisogno di uno strato atmosferico che sia un perfetto conduttore, al fine di ottimizzarne la propagazione. Per tale motivo è stata liberata nell'aria, tramite i velivoli, una miscela di sali di bario in modo da trasformare l'atmosfera in un conduttore. Le caratteristiche chimiche ed elettriche di tale sostanza provocano la ionizzazione dell'aria, in modo da creare un certo tasso di umidità che porta alla formazione di nubi: viene così costruita un'”autostrada” in cui incanalare le onde, per inviare messaggi e per controllare le comunicazioni del nemico… Lo spargimento dei sali di bario rientra anche nel progetto HAARP, basato sui concetti di radiazione di radiofrequenza di Nikola Tesla, e che consiste nel proiettare delle onde nella ionosfera in modo da alterare la sua conformazione…

La miscela dei sali del bario crea una certa elettrostaticità nell'atmosfera, che può essere modulata di intensità e di destinazione… In via generale, il controllo del clima può essere diviso in due categorie principali: soppressione ed intensificazione dei fenomeni atmosferici. Nei casi estremi, si potrebbero generare delle situazioni climatiche mai conosciute, attenuare o controllare delle tempeste violente… Il controllo del clima può far diminuire le precipitazioni, dissolvere le nuvole, creare nebbie, sollevare venti e determinare variazioni repentine della temperatura. Questa tecnologia permette oggi di regolare le piogge, provocando siccità e desertificazione così come inondazioni e uragani”.

Quando l’anno scorso congetturai quali potevano essere gli effetti del quarzo e, in una certa misura, del bario sulle condizioni atmosferiche e magnetiche della ionosfera, qualcuno contestò le mie provvisorie conclusioni. Mi pare, invece, che i sali di bario, in sinergia con i cristalli di quarzo, siano impiegati per i diabolici scopi paventati, come avvalorato dagli studi compiuti e dai dati che i ricercatori stanno raccogliendo.

Fonti:
A. Marcianò, Il simbolo del caduceo, 2005
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2000-2005
Etleboro. Le scie chimiche degli Dei, 2006

Ringraziamenti:
Si ringraziano Phantom XIII per la consulenza scientifica e Straker per quella editoriale ed iconografica.

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