sabato 31 marzo 2018

Con il bario non si bara



Sit eis terra levis

E’ uno stillicidio: quasi non passa giorno senza che si debba tristemente segnalare la morte di un atleta. Il caso più noto è quello del calciatore Davide Astori, capitano della Fiorentina, ma la lista è lunga, anche se i media di regime ignorano o riservano pochissimo spazio ai decessi di sportivi dilettanti.

Ha ragione il Dottor Russel Blaylock a sconsigliare l’attività agonistica soprattutto all’aperto, poiché gli sforzi fisici implicano una maggiore inalazione d’aria (contaminata) ed un affaticamento degli organi vitali, in primis il cuore, già aggrediti da mille veleni. A volte questi decessi improvvisi sono da ascrivere, con buona probabilità, ai vaccini (l’”antidoto anti-influenzale” è fra i più pericolosi); in altri casi è la miscela di vari metalli (bario, alluminio, cadmio…) a rivelarsi letale per chi è abituato ad allenarsi e a disputare incontri.

Naturalmente nessuno è al sicuro, visto lo spaventoso inquinamento chimico ed elettromagnetico (anche certe frequenze possono essere all’origine di infarti), ma gli atleti, soprattutto ciclisti, maratoneti, calciatori etc. rischiano di più. Sappiamo che cosa sta mietendo tante vittime: è la biogeoingegneria clandestina che si aggiunge a numerosi altri fattori, costituendo, però, l’elemento catalizzante. Se pensiamo a tutti i composti tossici che diffonde nella biosfera un solo aereo “normale”, figuriamoci quali possono essere gli effetti sulla salute delle criminali operazioni di “guerra climatica”.

Gli “esperti” non si raccapezzano o fingono di non raccapezzarsi per nascondere la vera origine del problema (si leggano gli articoli sotto elencati) che negli ultimi anni è si è aggravato. A poco serviranno screening e studi sull’ipotetica matrice genetica (sic) delle patologie cardiache: se non ci decidiamo a denunciare e ad abolire la biogeoingegneria illegale, la carneficina continuerà.

Mai come oggi la vita è appesa ad un filo. Scrive Italo Svevo nel romanzo “La coscienza di Zeno”: “Il mondo odierno è inquinato alle radici”. Parole profetiche in senso sia letterale sia metaforico. Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

- Arresto cardiaco, 60.000 morti in Italia ma i defibrillatori non sono obbligatori in scuole e uffici
- Morti improvvise dei giovani atleti. Pool di esperti al lavoro sulla prevenzione
- Nuova tragedia nel calcio: muore il giocatore Bruno Boban per arresto cardiaco, il parere dell’esperto
- La morte improvvisa di Davide Astori, quali possono essere le cause

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venerdì 23 marzo 2018

Boati nel Nord Italia: false le spiegazioni dell'aeronautica militare



SONO STATI SEGNALATI BOATI NEL NORD ITALIA. DIFFIDATE DELLE SPIEGAZIONI UFFICIALI

https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/forti-boati-avvertiti-in-lombardia--le-possibili-cause-184913

Sicuramente le tecnologie laser da non poco implementate sono all'origine dei boati che si odono da alcuni anni. Infatti, ogni qualvolta il particolato abbonda che, non a caso, è indicato con il neologismo di "innocue velature", si registrano casi di fragori nel cielo, poi ridicolmente giustificati con i soliti caccia che oltrepassano il muro del suono durante uno scramble. E' la solita risibile scusa. D'altronde gli aerei di linea deviano sempre dalla rotta dei corridoi "ufficiali", ma hanno deroghe, dunque possono. Quindi figuriamoci se hanno bisogno di operare un'intercettazione.

I clangori si producono quando un fascio di energia laser entra in contatto con uno strato di atmosfera contenente l'igroscopico carbonato di calcio, additivato nei carburanti per aviazione.

Premesso che le normative vigenti vietano di infrangere la barriera del suono sui centri abitati ed a bassa quota, il "bang" provocato dai velivoli militari è del tutto diverso da quello generato da questa fonte sconosciuta. Già negli Stati Uniti, dove il fenomeno è ormai diffusissimo e frequente, sono state eseguite delle simulazioni che hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, che i due fenomeni sono distinti. Perciò le spiegazioni fornite dagli enti ufficiali nonché dai media sono prive di ogni fondamento.

Una delle ipotesi più attendibili si riferisce all'impiego di armi scalari, legate all'uso del laser atmosferico (Optical Wireless Broadband). [1]

Per maggiori informazioni, si leggano i seguenti articoli:

- I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale
- Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Il portale Varese News, tra l'altro, ha redatto l'articolo prima ancora che il "tuono" nel Nord Italia fosse segnalato e cioé alle 11:11, mentre i boati sono occorsi alle 11:20 (vedi immagine e PDF dell'articolo). Com'è possibile? Com'è possibile inoltre che il suono assordante sia stato percepito in un'area vastissima dal Nord all'Italia centrale? Neanche si fosse schiantato un gigantesco meteorite sulla Terra o Giuliano Ferrara fosse caduto dal seggiolone.

Jeffrey Braun, Ph.D., fisico dell’università di Evansville: "A questo punto, nessuno più si raccapezza. I geologi affermano che i boati non dipendono da sommovimenti tellurici. L'aviazione militare nega che sia un fenomeno aereo. Gli astronomi asseriscono che i rimbombi non c’entrano con fenomeni cosmici".

[1] Optical Wireless Broadband (OWB)

Questa tecnologia rappresenta lo stato dell’arte per la trasmissione di informazioni. A solo titolo d'esempio, la società Skyfiber propone sistemi che possono trasmettere voce, video e dati a 100 Mbps sino a 1,25 Gbps ed è prevista a breve l’uscita di nuove versioni da 2,5 Gbps e da 10 Gbps, valore quest’ultimo migliaia di volte superiore alla velocità di una normale connessione DSL. Da sottolineare che grazie a innovazioni sia sul fronte dell’hardware sia su quello del software, si sono potuti raggiungere livelli di affidabilità operativa che non era possibile garantire con la precedente FSO. Operativamente i sistemi OWB lavorano nello stesso modo di un cavo in fibra ottica: ad un terminale, quello a lato trasmissione, il sistema è collegato a un cavo in fibra ottica in cui si immettono i dati sotto forma di segnali luminosi; successivamente si ha la trasmissione dei “light beam” di luce visibile o all’infrarosso nello spettro dei Terahertz, con successiva focalizzazione a destinazione tramite lenti collegate via fibre ottiche a ricevitori di elevata sensibilità. A questo punto l’informazione può continuare a viaggiare in fibra verso le stazioni di fruizione oppure subire una conversione in segnale a radiofrequenza secondo le modalità WiFi, e raggiungere l’utente finale. Le soluzioni OWB sono molto versatili, potendo essere installate sia indoor che outdoor, e in questo caso sui tetti di edifici o su torri predisposte allo scopo. Attualmente la distanza ottimale per un carrier-grade OWB system va dai 500m ai 2Km, ma non mancano applicazioni di tipo point-to-multipoint o di tipo mesh (a maglia) dove con accorgimenti strutturali basati su elementi riflettenti si può espandere la copertura del segnale. Dato che i fasci luminosi sono in genere costituiti da luce laser, viene spontanea una domanda in merito alla sicurezza.

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Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.


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mercoledì 21 marzo 2018

Scie chimiche in Mongolia



L’attualità italiana è egemonizzata dal dibattito inerente alla formazione del nuovo esecutivo (rabbrividiamo al solo pensiero…): in questo modo rischiano di passare in secondo piano, se non di essere eclissati, temi cruciali che possiamo riferire ad una trinità blasfema, esecranda, costituita dalle vaccinazioni mortali, dall’inquinamento elettromagnetico catalizzato dall’incombente implementazione del cosiddetto 5G e dalla micidiale geoingegneria clandestina. Infatti, mentre l’opinione pubblica è frastornata da estenuanti e spesso oziose polemiche circa il reddito di cittadinanza, le possibili alleanze per la creazione del nuovo governo, le controversie sulle nomine di presidenti di Camera e Senato (che Dio ci liberi da figure come l’illustrissima Laura Boldrini…), continua la devastazione del pianeta, come ci rammenta Koenig in questo recente articolo dedicato alle calamità ambientali che, da alcuni lustri, affliggono la Mongolia.



La Mongolia resta uno fra gli obiettivi primari degli ignobili ingegneri del clima, rendendo questo paese un tempo fertile, una landa secca ed inospitale. Lo denunciai già nel 2015 con questo articolo e le cose da allora, come potete leggere, sono tristemente peggiorate.

Più di 700.000 animali sono morti in Mongolia quest’anno a causa del dzud, un brutale disastro che di naturale non ha alcunché. Per dzud s’intende un’anomalia meteo-climatica con cui la siccità estiva si alterna ad inverni rigidi ed asciutti sicché numerosi capi di bestiame muoiono per la fame o per il freddo. […]

I responsabili dell’Agenzia nazionale mongola per la meteorologia ed il monitoraggio ambientale, hanno dichiarato che un totale di 710.740 animali è morto finora quest’anno. Tra le province, Khovd ed Uvs ad ovest, Khuvsgul nel nord-ovest, così come Khentii nell’est, hanno registrato i più alti tassi di moria.

Un periodo prolungato di tempo secco tra metà maggio e fine luglio 2017, intensificato da temperature molto alte in giugno, ha danneggiato vaste aree coltivate e causato un grave deterioramento dei pascoli.

Si stima che l’80% del paese sia stato colpito da condizioni di aridità, con conseguenti gravi flessioni del raccolto cerealicolo. La produzione di grano del 2017 è stata stimata in circa 231.000 tonnellate, quasi la metà rispetto all’anno scorso ed oltre il 40% in meno rispetto alla media quinquennale. […]

Dal 20 dicembre 2017, la mappa dei rischi connessi al fenomeno denominato dzud e relativi all’inverno 2017-2018, mappa pubblicata dall’Agenzia sopra citata, mostra che circa il 40% del paese è in condizioni di notevole depauperamento ambientale e produttivo. […]

Le giustificazioni ridicole a questo crimine governativo si sprecano. La vera causa è sempre la stessa: la scellerata aggressione agli ecosistemi tramite la geoingegneria bellica alias scie chimiche.

Fonte: koenig2099


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giovedì 15 marzo 2018

Bario nella guerra climatica: facciamo chiarezza



Generalmente, quando si parla di chemtrails, si citano genericamente "sali di bario", nei quali potrebbe essere incluso anche il solfato di bario. In realtà esistono diversi composti del bario: acetato di bario, carbonato di bario, clorato di bario, cloruro di bario, fluoruro di bario, nitrato di bario, perclorato di bario e solfato di bario, appunto.

Quando si legge il contenuto delle acque piovane o delle acque in bottiglia, si legge sempre "bario" e qundi non si può sapere esattamente a quale composto si riferisca l'analisi di laboratorio. Per questo motivo si dice sempre "sali di bario"... così non si sbaglia. Ovviamente si tratta sempre di composti tossici e pericolosi per la salute umana, soprattutto se assunti (respirati o ingeriti) per lunghi periodi (si parla di "tossicità da accumulo").

Il solfato di bario è considerato innocuo per le scansioni dell'intestino ai raggi x, ma con eccessiva superficialià. Il solfato di bario è il sale di bario dell'acido solforico. A temperatura ambiente si presenta come un solido finissimo bianco inodore.

Il solfato di bario è usato nell'industria delle carte fotografiche per produrre le cosiddette carte baritate, sempre meno diffuse per il largo uso di carte fotografiche politenate o RC (resin coated). La produzione di carta fotografica baritata cominciò alla fine del XIX secolo. Si ricorreva a diversi metodi di applicazione della barite dispersa in un legante (in genere gelatina) sulla carta; questo strato era poi ricoperto con l'emulsione fotografica fotosensibile.

Il solfato di bario inoltre è poco solubile ed opaco ai raggi X. Queste caratteristiche l'hanno reso molto utile nella pratica medica per la diagnosi di occlusioni o perforazioni intestinali attraverso l'ingestione del sale stesso e successiva radiografia dell'addome. A rigore, il solfato di bario è velenoso per l'uomo, ma la sua scarsissima solubilità lo rende di fatto innocuo, ed esso viene espulso senza problemi dal paziente (altra cosa è se lo si respira in nanoparticelle, n.d.r.). L'uso del solfato di bario va evitato in caso di sospetta occlusione intestinale (in quanto può solidificare, formando baritomi - di difficile risoluzione chirurgica) e perforazione (in quanto il solfato di bario risulta irritante per sierosa peritoneale, provocando una delle più gravi specie di peritoniti - la fibroplastica).

Bàrio s. m. [lat. scient. Barium, der. del gr. ßa??? «pesante», voce coniata dal chimico ingl. H. Davy (1808) sulla base di barite]. – Elemento chimico, metallo alcalino terroso bivalente, di simbolo Ba, numero atomico 56, peso atomico 137,33, tenero, di lucentezza argentea. Non esiste libero in natura, ma sono abbastanza diffusi i suoi minerali (per es., la baritina); si adopera sotto forma di leghe con nichel, piombo, rame etc. Tra i composti di più largo uso si annoverano l’ossido di bario, usato per la preparazione di altri composti del bario e di alcuni tipi di vetro; l’idrossido di bario, adoperato nell’industria della ceramica e per il recupero dello zucchero dai melassi; il perossido di bario, impiegato nella preparazione dell’acqua ossigenata, come sbiancante per paglia, tessili etc. ed in alluminotermia; il cloruro di bario, usato nel trattamento termico degli acciai, come reattivo in analisi chimica. Tra i sali ossigenati, il solfato di bario è una polvere bianca usata come pigmento (bianco permanente) o in miscela con solfuro di zinco (litopone), come carica per carta, cartoni, gomma; il carbonato di bario trova impiego nell’industria della ceramica, dei vetri e degli smalti; il nitrato di bario in pirotecnica (per il colore verde), per proiettili traccianti e per detonatori.

Il bario è un elemento metallico chimicamente simile al calcio, ma è tenero e in forma metallica, puro, è di un bianco argenteo somigliante al piombo. Essendo un metallo conduce: tutti i metalli sono elettroconduttivi.

Il bario si ossida rapidamente all'aria, perciò deve essere conservato immerso in idrocarburi liquidi (come il kerosene) o in altri fluidi privi di ossigeno ed in grado di tenerlo separato dall'aria. Non è casuale dunque l'impiego dell'additivo per kerosene denominato STADIS 450, contenente appunto... sali di bario.

Il bario ha colore bianco argentino, densità 3,5 a 20°, fonde a 860°, ha una sensibile tensione di vapore già a 940° e bolle a circa 1810°. Si appanna rapidamente all'aria perché si ossida; se l'aria è umida, può anche accendersi spontaneamente; riscaldato con azoto vi si combina dando l'azoturo; decompone energicamente l'acqua anche a temperatura ordinaria. Come gli altri due metalli alcalino-terrosi, il calcio e lo stronzio, il bario forma esclusivamente ioni bivalenti incolori; per la solubilità dei suoi sali si discosta dallo stronzio come questo dal calcio; l'ossalato è discretamente solubile, mentre il solfato è praticamente insolubile, tanto che esso precipita ogni volta in cui si agiscono gli ioni Ba++ e SO4- -, anche in soluzione diluitissima. I sali di bario solubili sono velenosi, i volatili colorano la fiamma in verde.

Composti del bario

L'ossido di bario BaO è un solido biancastro, di sapore acre, difficilmente fusibile, non decomponibile con il calore; è molto difficile da ridurre; con carbonio, al forno elettrico, dà il carburo BaC2. Riscaldato a 500 °C in corrente d'ossigeno, l'ossido di bario si trasforma in biossido BaO2, che si dissocia a temperatura più elevata. L'ossido di bario si prepara per calcinazione del nitrato di bario.

L'idrossido di bario o barite Ba(OH)2 si ottiene dalla reazione dell'ossido con acqua, reazione che libera molto calore. Poco solubile in acqua (acqua di barite), è una base energica.

Il cloruro di bario BaCl2 è un solido incolore che cristallizza con due molecole di acqua. Di sapore pungente, è solubile in acqua. Si impiega in laboratorio come reattivo dell'acido solforico e dei solfati. Si prepara trattando il carbonato di bario con l'acido cloridrico: BaCO3 + 2HCl ? BaCl2 + H2CO3 Il solfuro di bario BaS è preparato per riduzione del solfato con carbone. È un solido grigiastro che l'acqua trasforma in idrogeno solfuro Ba(SH)2; può servire a preparare tutti gli altri sali di bario.

Il solfato di bario BaSO4 (baritina), si può ottenere per azione dell'acido solforico su un sale solubile di bario. È un solido bianco, la cui alta insolubilità è sfruttata nel dosaggio ponderale dell'acido solforico e dei suoi sali. È impiegato come pigmento per vernici con il nome di bianco permanente ed in miscela con il solfuro di zinco (litopone).

Il nitrato di bario Ba(NO3)2 è preparato per azione del carbonato sull'acido nitrico diluito. BaCO3 + 2HNO3 ? Ba(NO3)2 + H2CO3 Solubile in acqua e decomposto dal calore, è usato in pirotecnica. Il carbonato di bario BaCO3 (witherite), si ottiene per azione del biossido di carbonio sull'ossido di bario. Solido bianco, è solubile in acqua satura di biossido di carbonio. Difficile da decomporre, dà ossido di bario quando si scalda con carbone.

Il carburo BaC2 si prepara nel forno elettrico come quello di calcio, riscaldando ossido di bario con carbone; è cristallino, più facilmente fusibile del carburo di calcio, viene decomposto anch'esso dall'acqua con sviluppo di acetilene: BaC2 + 2H2O = Ba(OH)2 + C2H2.

Avvelenamento da sali di bario

Le dosi tossiche cominciano oltre 10 centigrammi e sopra ai 20 centigrammi possono risultare mortali. Trattandosi di barite caustica, essa si comporta come gli alcali caustici determinando necrosi profonde, dolori vivi, perforazioni. È in primo piano una sintomatologia intestinale, con nausea, vomito, dolori intestinali violenti, diarrea. Il sistema nervoso centrale è colpito anch'esso: si osservano vertigini, convulsioni, paresi motorie. Poiché il bario ha la specifica proprietà di eccitare elettivamente il tessuto muscolare, sia cardiaco sia striato o liscio, si verificano fenomeni caratteristici. Aumenta la forza e la durata della sistole, il battito del polso rallenta (vedi morte nel sonno per arresto cardiaco), mentre la diastole è incompleta. La tonaca muscolare dei vasi medî si contrae: ne consegue aumento rilevante della pressione; si hanno spasmi gastrici, vescicali, intestinali etc. La morte è conseguenza della paralisi cardiaca.

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giovedì 8 marzo 2018

L'inquinamento ambientale "prende il controllo" del DNA



Ha ragione chi afferma che la maggior parte delle affezioni oggigiorno è di origine ambientale: l'inquinamento, con le sue innumerevoli fonti (in primis il nanoparticolato diffuso con le deleterie attività chimico-biologiche in atmosfera), è, infatti, la causa di molte patologie, mentre il continuo evocare una presunta eziologia genetica, come nel caso dell'autismo, è la classica foglia di fico per nascondere un'atroce realtà. Lo conferma, se mai se ne avvertisse il bisogno, un recente studio condotto in Canada.

Gli inquinanti presenti nell'ambiente possono 'prendere il controllo' del DNA, accendendo in questo modo alcuni geni piuttosto che altri ed aprendo la strada a malattie cardiache e respiratorie. Lo indica la prima indagine basata sull'analisi del DNA di oltre mille individui. Pubblicata sulla rivista "Nature Communications", la ricerca è stata condotta in Canada, dal gruppo dell'Ontario Institute for Cancer Research guidato da Philip Awadalla.

Dall'analisi del materiale genetico raccolto da campioni di sangue, sono stati individuati gli effetti di polveri sottili, biossido di azoto e biossido di zolfo. Per il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'Università di Roma Tor Vergata, "la ricerca è molto interessante, perché ci dice quanto pesa il contributo dell'ambiente sul rischio di sviluppare determinate patologie". Queste ultime ha aggiunto, "sono la conseguenza dell'interazione tra DNA, ambiente e casualità, ma non è facile determinare il peso di ognuno dei tre fattori".

Fonte: ansa.it

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giovedì 1 marzo 2018

Terapia d'urto



La strepitosa, dirompente intervista rilasciata dall’intrepido ed integerrimo Enrico Gianini è davvero un punto di svolta nella denuncia del crimine per antonomasia, la biogeoingegneria assassina alias chemtrails (scie chimiche in italiano). Non è la prima volta in cui un tecnico aeroportuale, con competenza, argomenti inoppugnabili e dati concreti acquisiti sul campo, rivela l’inconfessabile, ossia le diverse sfaccettature del genocidio in atto, sia quelle più evidenti sia le implicazioni recondite della “guerra climatica”: è la prima volta in cui ciò accade in Italia. La travolgente testimonianza è un passo decisivo, nei confronti del quale gli interventi e gli articoli dell’opposizione tradizionale sono mormorii sovrastati dal rumore assordante della disinformazione mainstream.



Abbiamo di recente ascoltato alcuni contributi di giornalisti e scrittori dissidenti in merito all’attuale degradato quadro socio-politico ed economico: ne abbiamo tratto motivi di enorme, anzi infinita delusione. In primo luogo, se nell’analisi non si colloca al primo posto la geoingegneria clandestina, non si avanza di un millimetro. E’ come se si volesse costruire un grattacielo di cento piani con mattoni di fango. Inoltre tali disamine o sono ancorate a schemi logori pseudo-marxiani (è il caso del bolsissimo Giulietto Chiesa) o, pur lucide ed incisive, si attestano su orizzonti già arcinoti. Si ripete che la “democrazia” è ormai avviata verso la dittatura, dolce alla Huxley, o feroce alla Orwell, per mezzo delle solite strategie adottate dagli apparati per orientare, circuire e spaventare l’opinione pubblica: la dialettica para-hegeliana problema, reazione, risoluzione; il totalitarismo per gradi; il trauma causato dalle crisi economiche, la distorsione delle notizie, le crociate boldriniane contro la verità e via discorrendo.

In fondo, anche senza chiamare in causa Elias Canetti, Edward Bernays, Julian Huxley, il Gruppo Tavistock etc., ci si può riferire ad Alessandro Manzoni che, nei “Promessi sposi”, aveva già intuito quasi tutto rispetto alle tecniche adottate dagli oppressori: la Realpolitik, la collusione tra magistratura e governanti, il ricorso, per opera delle classi dirigenti, alla demagogia, la guerra come costante nello scacchiere internazionale…





Non sappiamo se sia più imbarazzante o deprimente ascoltare certe disquisizioni di un temporeggiatore quale Giulietto Chiesa (in confronto Quinto Fabio Massimo era fulmineo) che ciancia di immigrazione non controllabile (sic!), di riscaldamento climatico (sic!!!), di asse Cina-Russia contro l’Occidente, come se ogni “Stato non fosse una dittatura” (A. Gramsci). Sono argomenti buoni per intrattenere l’uditorio, per illuderlo che esista ancora un dissenso, quello di Pandora Tv, nome quanto mai emblematico e rivelatore.



Ad un livello senza dubbio superiore collochiamo le disamine di Enrica Perrucchietti: sono ricognizioni precise, icastiche, ma ottime più per scrivere libri che per svegliare le coscienze, se esistono ancora coscienze. Per una rivoluzione copernicana, infatti, servono le azioni vulcaniche di Enrico Gianini, serve la brutale franchezza di chi dichiara che Massimo Mazzucco (un esempio fra i numerosi) e compagnia cantante appartengono al negazionismo, molto più di Paolo Attivissimo e sodali. E’ necessario l’ardimento di chi non si trincera dietro l’ambigua dicitura “free vax,” perché sa esprimere apertis verbis la sua strenua, implacabile contrarietà alle iniziative di un sistema irriformabile, in quanto squisitamente satanico. E’ necessaria quindi una terapia d’urto e non il consueto borborigmo di pseudo-attivisti e falsi informatori indipendenti.



Ascriviamo al novero di un’”opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G. C. Argan) anche tutte quelle voci “controcorrente” di partiti e partitini che hanno presentato le loro liste in occasione dell’ormai prossima buffonata ed abbuffata elettorale: i movimenti che paiono critici dell’establishment, ne sono parte costitutiva, se non per adesione all’ideologia dominante, per codardia, convenienza e vanagloria. Si consideri – anche qui solo a titolo di esempio (ab uno disce omnes, da uno solo capirai tutti, Virgilio) - l’articolo negazionista (datato 2016) circa la geoingegneria illegale, pubblicato dal padre (Luigi Di Stefano) del candidato di CasaPound, Stefano, sul sito del movimento. Povero Ezra Pound, un intellettuale di incredibile spessore associato a certi personaggi… Che pensare poi di Nogeoingegneria, il sito che sta alla lotta alle chemtrails come Matteo Renzi sta all’inglese?

Una donna che ama adornarsi con monili e gioielli, quando decide di fare un po’ di repulisti, si sbarazza della bigiotteria. Ebbene, innumerevoli portali “anti-sistema”, innumerevoli penne “anti-sistema” (pure Diego Fusaro), sono come bigiotteria di cui, prima o dopo, ci si sbarazza. E Byoblu? Meglio Scooby-Doo.



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