mercoledì 29 agosto 2012

L'araba Fenice

Si avvicendano le aberrazioni climatiche dovute alle incessanti manipolazioni dell’atmosfera. In Italia, ma non solo (si pensi a quanto sta accadendo negli Stati Uniti), ormai la sequenza classica comprende lunghi o lunghissimi periodi di siccità, intercalati a brevi interludi contraddistinti da nubifragi, trombe d’aria, tempeste elettriche… Come si è giunti a questi rovinosi risultati? La perversa tecnologia delle modificazioni climatiche ha compiuto un salto “qualitativo”, mediante il pressoché totale controllo delle correnti a getto.[1]

Soggiogare la natura significa gestire il clima ed il tempo in modo da provocare il maggior nocumento possibile agli ecosistemi ed alle attività produttive, segnatamente il settore primario. Dallo scenario meteorologico sono quasi del tutto scomparse le piogge dalla cadenza più o meno regolare ed i temporali estivi, sostituiti da fenomeni violenti ed effimeri con cui l’energia, accumulatasi nel corso di protratti cicli di aridità indotta, si scarica in modo subitaneo e con formidabile irruenza. Ecco allora le tempeste elettriche con fulmini che si susseguono rapidi, i temporali che in pochi minuti rovesciano decine di millimetri di pioggia con il consueto corollario di danni e purtroppo talora di vittime. Le condizioni dell’atmosfera, satura di particolato elettroconduttivo ed igroscopico, favoriscono le electric storms e concentrano in un lasso di tempo circoscritto le precipitazioni.

Infatti una strategia recentemente adottata dagli avvelenatori prevede che le perturbazioni non siano aggredite per essere distrutte o indebolite, quando si sono già in gran parte formate, ma che siano prevenute, diffondendo, nei giorni che precedono l’arrivo di un fronte umido, tonnellate di composti che prosciugano l’aria, spesso a formare barriere chimiche. In questo modo, le celle temporalesche, via via che si generano, come per magia, dopo essere entrate a contatto con il medium igroscopico, si dissolvono. In altri casi, le aree di bassa pressione, cui si accompagnano solitamente le piogge, perdono la loro naturale configurazione ed il normale sviluppo, manifestandosi o con acquerugiole insignificanti o con “bombe d’acqua” e grandinate, a seconda delle energie che entrano in gioco.

Morale: le precipitazioni, quelle benefiche per l’agricoltura, le riserve idriche, né troppo veementi né troppo deboli e che costellavano i mesi tradizionalmente piovosi nell’ambito del clima mediterraneo, sono quasi del tutto scomparse, insieme con la rugiada ed i rinfrescanti acquazzoni estivi. Nel contempo i centri meteorologici militarizzati inculcano nell’opinione pubblica il convincimento secondo cui le piogge sono pericolose tout court. Allora sono preferibili – conclude il popolino - temperature alte e condizioni secche tutto l’anno: così si risparmia sulle spese di riscaldamento (sic), mentre il razionamento dell'acqua ed il crollo della produzione agricola, nonostante la gravità della situazione, sono considerati innocui spaventapasseri.

Spesso, persuasi dai menzogneri bollettini delle fonti ufficiali, alcuni cittadini, preoccupati per la penuria d’acqua, indulgono a favoleggiare di copiosi rovesci che, in realtà, non sono mai caduti o che si sono infiacchiti in patetici piovaschi. La pioggia, quella vera, quella di un tempo è come l’araba Fenice: “Che vi sia ciascun lo dice, ove sia nessun lo sa”.

[1] Sulle caratteristiche di questi “fiumi atmosferici” e circa i sistemi con cui sono dirottati o spezzati, si leggano i fondamentali e documentati studi Correnti a getto deviate e siccità e La deviazione della corrente a getto: un approfondimento, 2012.


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domenica 26 agosto 2012

San Diego: fuoriuscita di gas dall’oceano? No, massiccia attività chimica

24 luglio 2012, San Diego (California). Parecchi cittadini avvertono un forte miasma che proviene dall'oceano. Il sito “socalskywatch” informa che sono stati visti numerosi aerei rilasciare lunghe scie chimiche ad est di San Diego, a partire dalle 6:00 del mattino. Sul social network "Twitter" pullulano le testimonianze di utenti che lamentano bruciori alle vie respiratorie e dolori di stomaco. Le autorità "competenti" affermano che è stata una fuoriuscita di gas metano dall'oceano profondo(?) all’origine dell'esalazione graveolente.

Sennonché, la spiegazione delle istituzioni interpellate è certamente menzognera. Vediamo per quale motivo. Il gas metano è un idrocarburo alifatico, di formula CH4. E' un gas incolore, inodoro, non tossico, che brucia a contatto con l'aria, sviluppando una fiammella azzurrognola poco luminosa. In natura è presente nei gas naturali, di cui è uno dei principali costituenti. La molecola del metano ha una struttura tetraedica con l'atomo di carbonio al centro ed i quattro atomi di idrogeno ai vertici. Il metano è comunemente usato come combustibile industriale e domestico, dato il suo elevato potere calorifico e l'alquanto economica possibilità di trasporto dai pozzi di estrazione, generalmente localizzati in zone piuttosto circoscritte (in Italia per lo più in alcune zone dell'Emilia, nel Polesine ed in Romagna), ai centri di consumo, mediante una rete di tubazioni (metanodotti) nelle quali il gas scorre sotto pressioni di varie decine di atmosfere.

Ora, come si è visto, il metano non solo non sprigiona odore, ma non è neppure tossico: dunque come si spiegano sia il tanfo sia i disturbi accusati da molti residenti di San Diego? Qui ricordiamo che il gas di città contiene un additivo dal sentore inconfondibile: tale additivo ha proprio lo scopo di allertare circa eventuali fughe che possono causare incendi.

Insomma, ogni versione ufficiale è buona per tentare di sviare i sospetti dalle scellerate operazioni di Geoingegneria clandestina. Sarà meglio che la prossima volta le autorità “competenti” si inventino una scusa un po’ più credibile.

Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. metano

Informazioni desunte dai seguenti blog: ilsole24h latanadizak


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 22 agosto 2012

Cinisi come Caronia?

Sit ei terra levis.

La cronaca di Ferragosto è stata funestata dalla notizia relativa ad un adolescente siciliano che è morto fulminato da una scarica elettrica proveniente, stando alle ricostruzioni ufficiali, da un microfono (vedi infra). La tragedia, che si è consumata a Cinisi, cittadina in provincia di Palermo, oltre a suscitare cordoglio, induce a riflettere sulla possibilità che non sia stato un incidente dovuto ai problemi di un impianto non a norma.

Ecco gli aspetti che inducono a nutrire delle perplessità.

- La Sicilia è, un po’ come tutta l’Italia, costellata di basi militari della N.A.T.O.: esercitazioni con l’impiego di apparati elettromagnetici potrebbero aver giocato il loro ruolo nel ferale evento.[1]
- Il M.U.O.S., l’abnorme centro radar al centro di tante proteste per l’impatto ambientale, ma soprattutto per le mortali emissioni di campi elettrodinamici, è prossimo all’implementazione.
- Gli episodi di Caronia (località in provincia di Messina) sono lì a dimostrare che esperimenti militari sono all’origine di fenomeni anomali (incendi improvvisi ed inspiegabili, malfunzionamenti di apparati elettrici ed elettronici, danni ad elettrodomestici… ). A Cannero di Caronia una commisione governativa ha potuto appurare che fasci di microonde hanno provocato combustioni ed altri incidenti.
- E’ il terzo giovane che muore folgorato nelle ultime settimane in provincia di Palermo: forse questi tre decessi non formano una sequenza casuale.

Cercheremo di approfondire.

E’ morto folgorato a diciannove anni, mentre stava cantando insieme con alcuni amici e parenti. E’ successo la notte di Ferragosto, poco prima della mezzanotte, a Cinisi, nel Palermitano. Giuseppe Canale, che era residente a Palermo in via Francesco Lucchini, una traversa di via Gustavo Roccella, stava trascorrendo la notte di Ferragosto insieme, con alcuni coetanei, in contrada Piano Cavoli nella casa al mare del nonno. La tragedia si è consumata intorno alle 23:30. Il ragazzo è stato colpito da una scarica elettrica emessa da un microfono che aveva nelle mani durante un’improvvisata esibizione canora al karaoke. Il giovane è stato trasportato all’ospedale di Partinico dove è morto per “arresto cardiocircolatorio”.

Dopo l’autopsia eseguita dal medico legale nell’ospedale di Partinico, la salma è stata riconsegnata ai familiari per i funerali. I Carabinieri della stazione di Carini hanno sequestrato l’intero impianto musicale da cui presumibilmente si è sprigionata la scarica elettrica mortale. Da una prima verifica eseguita dai militari con l’ausilio di tecnici specializzati dell’E.N.E.L., è stato accertato che l’impianto elettrico nella casa del nonno non era a norma. L’intero immobile è stato posto sotto sequestro. E’ il terzo giovane che perde la vita folgorato nelle ultime settimane in provincia di Palermo.

[1] Basi militari in Sicilia.

1. Sigonella [CT]. Principale base terrestre dell'U.S Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili statunitensi ]. Oltre ad unità della U.S. Navy , ospita diversi squadroni tattici dell'U.S.A.F.: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l'una.

2. Motta S. Anastasia [CT]. Stazione di telecomunicazioni U.S.A.

3 Caltagirone [CT]. Stazione di telecomunicazioni U.S.A.

4. Vizzini [CT]. Diversi depositi Usa. Nota: un sottufficiale dell'aereonautica militare ci ha scritto, precisando che non vi sono installazioni USA in questa base militare italiana.

5. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell'U.S.A.F.

6. Isola delle Femmine [PA]. Deposito munizioni U.S.A. e N.A.T.O.

7. Comiso [RG]. La base risulterebbe smantellata.

8. Marina di Marza [RG]. Stazione di telecomunicazioni U.S.A.

9. Augusta [SR]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni.

10. Monte Lauro [SR]. Stazione di telecomunicazioni U.S.A.

11. Centuripe [EN]. Stazione di telecomunicazioni U.S.A.

12. Niscemi [CL]. Base del NavComTelSta [comunicazione U.S. Navy]; M.U.O.S.

13 Trapani : Base U.S.A.F. con copertura N.A.T.O.

14. Isola di Pantelleria [TP]: Centro telecomunicazioni U.S. Navy, base aerea e radar N.A.T.O.

15. Isola di Lampedusa [AG]: Base della Guardia costiera statunitense. Centro d'ascolto e di comunicazioni N.S.A.

Fonti: palermo.sicilia.it, kelebekler.com


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 19 agosto 2012

Il quotidiano britannico "The Guardian" denuncia la Geoingegneria

Da alcuni mesi il quotidiano britannico “The Guardian” si occupa della questione “Geoingegneria”, dedicandole articoli in un'intera sezione. E’ recente la pubblicazione della nuova mappa delle "sperimentazioni" di modificazione meteorologica e climatica, mappa elaborata dall’E.T.C. Group di Pat Mooney (Mooney, ospite della conferenza "Terra Futura", è stato intervistato da Maria Heibel) da cui risulta che per l'Italia è in atto un programma di riduzione delle precipitazioni. [1]

La testata di Albione, insieme con altri periodici, segnala che un fondo di ricerca di diversi milioni di dollari, cui ha contribuito Bill Gates, fondatore della Microsoft e fautore di campagne di vaccinazione per sfoltire la popolazione mondiale, sarà impiegato per finanziare un'altra azione criminale. Un grande pallone aerostatico, stazionante ad 80.000 piedi sopra Fort Summer nel New Mexico, sarà adoperato per rilasciare solfati nell'atmosfera entro il prossimo anno. In verità gli aerei della morte disperdono già da decenni di tutto e di più...

Come sempre, lo scopo ufficiale di questo massiccio rilascio di particelle tossiche di solfati è il tentativo di raffreddare il pianeta, contrastando il global warming. La verità è che il cosiddetto "global warming" (riscaldamento globale), come viene presentato dai media di regime e dagli "scienziati" asserviti al sistema, è una frode, mentre l'aumento delle temperature è proprio dovuto all'immissione in atmosfera di composti come biossido di zolfo ed esafluoruro di zolfo a bassa quota oltre che all'irradiazione di microonde.

Esafluoruro ed altri composti dello zolfo sono tossici e nocivi per la salute umana e per gli ecosistemi. Un rapporto dell'Università di Washington spiega che le particelle di solfato causano le piogge acide, alterano il PH del suolo, provocano irritazione ai polmoni e varie affezioni. Inoltre le nubi di zolfo offuscano la luce solare, indispensabile per la fotosintesi clorofilliana.

Lo scellerato Bill Gates finanzia un progetto per controllare i fenomeni atmosferici: è solo, però, uno dei molteplici interventi di Geoingegneria, all’origine di problemi probabilmente irreversibili per il pianeta e per l'umanità.

[1] Bisogna precisare che l’E.T.C. group, organizzazione internazionale che si occupa di biodiversità e di diritti umani, la cui sigla sta per "erosione, tecnologia e concentrazione", pare essere purtroppo un movimento ambientalista di facciata. In primo luogo si oppone(?) alla Geoingegneria, intesa come un insieme di disparati progetti di manipolazione degli ecosistemi (fertilizzazione degli oceani, diffusione di solfati in atmosfera etc.) e NON come operazioni di avvelenamento globale in atto da decenni. Infine, di fronte alle richieste di collaborazione per opera di attivisti contro le irrorazioni chimico-biologiche, l’E.T.C. group glissa.

Fonte: terrarealtime

Articolo correlato: Nerone incendia l'Italia? No, i piromani sono altri, 2012


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 15 agosto 2012

For eyes only

Alcuni ricercatori ricordano che tutto quanto è attinente l’Ufologia è avvolto in un impenetrabile segreto. Questo è vero: militari e servizi di “intelligence” appartenenti ai principali paesi nel mondo si adoperano per occultare prove e testimonianze che riguardano avvistamenti di oggetti volanti non identificati, incontri con entità aliene, abductions etc. Non solo, migliaia di disinformatori sono addestrati per ridimensionare o negare casi significativi, screditare i ricercatori non allineati, intimidire i testimoni. Il cover up è dunque la prassi: inaugurato negli anni ‘40 del XX secolo, è proseguito sino ad oggi, sempre più monolitico, nonostante qualche timida (e strumentale) apertura.

A ben vedere, però, all’interno della poderosa roccaforte eretta per nascondere le verità inerenti alla xenologia, si trova un sancta sanctorum ancora più inaccessibile: è la questione “Biogeoingegneria”. Perché tutta questa censura? E’ una forma di segretezza talmente rigida che spiega per quale motivo le misure di controllo attuate ai danni degli ufologi sembrano bazzecole, quando sono confrontate con le persecuzioni perpetrate nei confronti di chi si occupa di scie chimiche. Se si escludono quegli studiosi che toccano nervi scoperti (coinvolgimento di militari in rapimenti e sparizioni inesplicabili, basi sotterranee, elicotteri privi di contrassegni, misteriose mutilazioni animali ed umane… ), all’Ufologia ed ai suoi esponenti si riserva di solito un trattamento a base di scherno e di sufficienza. Ben più feroci sono le misure adottate contro gli studiosi nel campo delle chemtrails. Ben più distruttiva è la denigrazione che facilmente culmina nella calunnia.

Dunque la Biogeoingegneria va oltre l’above top secret: veramente coincide con gli arcana imperii. Questo significa che le implicazioni climatiche, economiche, strategiche, pur importanti, non sono la chiave dell’enigma. Per provare a scioglere il nodo di Gordio, è necessario trascendere la visione della scienza materialista e reazionaria, il mero empirismo, per cominciare a definire i contorni di una realtà che non si può né investigare con gli strumenti tradizionali né percepire con i cinque sensi.

Non è sufficiente chiamare in causa cambiamenti genetici e piani di egemonia mondiale: oltre la degradazione del D.N.A. e la fondazione di una dittatura planetaria, si cela qualcos’altro… I dati raccolti, le acquisizioni, i collegamenti e gli addentellati lasciano intravedere in filigrana uno scenario che oltrepassa i confini dell'esperienza ordinaria, là dove ciò che è vitale per i dominatori è mortale per l’umanità ed il pianeta.

Qui per “vitale” e “mortale” non si intende solo quello che riguarda il piano fisico.

Articolo correlato: M. Baiata, U.F.O., segretezza e killer dell'informazione, 2012

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 10 agosto 2012

Il quotidiano britannico "Dailymail" denuncia una strana forma di inquinamento da nanoparticolato... che singolare coincidenza (di Corrado Penna)

In un articolo pubblicato il 31 luglio 2012 dal quotidiano “Dailymail” nella sua edizione on line, pezzo intitolato “Danger in the air: atmospheric particles a fraction of the width of human hair could be driving climate change”, ovvero "Pericolo nell'aria: particelle atmosferiche della dimensione di una frazione di capello umano potrebbero influire sul cambiamento climatico", si legge di piccole particelle che potrebbero essere responsabili anche della formazione delle nuvole, dell'assorbimento e della riflessione della luce.

L’équipe, che ha condotto questa ricerca, è della Harvard University ed i suoi studi sono stati pubblicati sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’. Gli scienziati sperano che il loro lavoro possa in futuro contribuire ad affrontare il problema dell'inquinamento causato dalle nanoparticelle che provocano affezioni al cuore ed ai polmoni e che si trovano soprattutto nell'atmosfera delle città.

Allan Bertram, direttore del gruppo di studio sugli aerosol atmosferici dell'Università della Columbia Britannica, specialista che ha partecipato alla stesura del dossier, asserisce: “Abbiamo avuto conferma sperimentale che cambiamenti nell'umidità relativa possono separare i materiali organici da quelli inorganici nelle singole particelle atmosferiche in modo che si creino due fasi distinte, come l'olio si separa dall'acqua. Il fatto che ci siano due fasi liquide piuttosto che una può cambiare la quantità di reazioni chimiche cui vanno incontro le particelle e può variare la quantità di luce che le particelle riflettono o assorbono nonché avere effetti sulla loro capacità di fungere da nuclei di condensazione per le nuvole”.

Curiosamente queste mezze verità rilasciate dalla stampa internazionale sembrano combaciare con quanto viene denunciato da decine di migliaia di cittadini (inascoltati dalle istituzioni), ovvero che viene intenzionalmente immesso nell'aria nanoparticolato sia per la manipolazione del clima (controllo delle precipitazioni, alterazione dell'irraggiamento solare) sia per altri scopi ancora più subdoli.

Ecco, infatti, come commenta un lettore del “Dailymail”.

“Ecco qualcosa per chi dubita che ci siano aerei che volano al di sopra di tutte le nazioni dell'O.N.U., diffondendo ogni giorno composti chimici su di voi e sui vostri cari, senza alcun consenso da parte vostra [...] Andate a vedere il sito Flightradar24 e guardate gli aerei che volano sopra la vostra testa: quando vedete un aereo che lascia una scia, controllate su Flightradar 24: scoprirete che il velivolo non viene segnalato. Gli aerei commerciali che non lasciano scie si vedono, ma curiosamente quelli con la scia non sono segnalati. Quindi chiunque abbia un paio di sinapsi cerebrali si renderà conto che quegli aerei che disperdono composti chimici nel cielo non vogliono che tu ed io sappiamo da dove decollano e dove vanno”.[...]

Intanto il numero di malati di Parkinson, malattia correlata all'inquinamento da alluminio (metallo fortemente tossico per il sistema nervoso centrale) aumenta. Sul sito
medicinalive leggiamo: “Si celebrerà il prossimo 26 novembre la terza edizione della Giornata nazionale della malattia di Parkinson, atta ad aumentare l’informazione (sic) circa una patologia che colpisce sempre più persone con il passare del tempo. Attualmente i malati di Parkinson in Italia sono 200 mila”.

Di quante altre curiose coincidenze ha bisogno la gente, prima di rendersi conto della triste realtà?


Fonti:
dailymail, scienzamarcia


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domenica 5 agosto 2012

Microimpianti per il controllo mentale

L’amico Wlady, cui va il nostro particolare riconoscimento, ha segnalato un sito il cui autore ha compreso che la Biogeoingegneria alias "scie chimiche", è davvero non solo il fulcro della politica perseguita dalla cricca mondialista, ma pure un formidabile strumento per interpretare sia aspetti empirici sia situazioni che appartengono alla sfera dell’invisibile. Dal dossier elaborato dal curatore di 'Piermafrost', estrapoliamo una ricerca sui microimpianti usati per il controllo mentale, da collocare nel contesto della digitalizzazione della nostra società. Tale digitalizzazione, con il culto dell’elettronica e le varie iniziative volte a smaterializzare documenti, tessere, libri, registri scolastici, denaro etc. rientra in un piano diabolico, culminante nell’imposizione del marchio. Non dimentichiamo infine il capitolo della smart dust...

Nel 1948 Norbert Wiener pubblicò il libro 'Cybernetics' che trattava di comunicazione neurologica e di tecniche di controllo mentale. Yoneji Masuda, padre della Società dell’Informazione, nel 1980 espresse la preoccupazione che la tecnologia cibernetica, sconosciuta alla maggior parte dell’opinione pubblica, minacciasse la nostra libertà. Tale tecnologia collega il cervello a satelliti tramite microchips impiantati, controllati da supercomputers situati in basi militari.

Già nel 1946, in alcuni paesi, all’insaputa dei genitori, furono inseriti i primi elettrodi nei crani di bambini. Negli anni ’50 e ’60 del XX secolo, furono introdotti impianti elettrici nel cervello di animali e uomini (soprattutto negli Stati Uniti) nel corso di ricerche sulla modificazione del comportamento e sul funzionamento dell’encefalo. Impianti cerebrali furono incorporati chirurgicamente nel ‘74 in Ohio ed in Svezia, grazie al primo ministro Olof Palme, che diede il permesso d’operare su detenuti e pazienti (Olof Palme fu ucciso dalle élites per cui aveva operato, n.d.r.). La tecnologia fu rivelata nel rapporto statale svedese del 1972/74, resoconto denominato 'Statens Officiella Utradninger' (S.O.U.). Dal dossier risultò che il lobo temporale destro di carcerati con impianti cerebrali attivi presentava lesioni, con ridotta circolazione sanguigna e sintomi da anossia (ridotto afflusso d'ossigeno al cervello); un soggetto accusò atrofia cerebrale e saltuaria perdita dei sensi.

Trent’anni fa, un impianto cerebrale poteva misurare poco più di un centimetro di lunghezza. I successivi, costruiti con il silicio e l’arsenioferrite, furono miniaturizzati fino a raggiungere le dimensioni di un chicco di riso (si pensi al 'Veri chip', n.d.r). Oggi sono così piccoli da essere inseribili nel collo o nella schiena ed anche con un endovena o un’iniezione in diverse parti del corpo.

È tecnicamente possibile inserire in un neonato un chip che lo identifichi per tutta la vita. Ogni cervello ha una frequenza di risonanza bioelettrica unica, come uniche sono le impronte digitali. La vita privata di una persona con un impianto è inesistente. Il soggetto può essere manipolato in molte maniere. A sua insaputa, usando frequenze diverse, il controllore modifica la vita emotiva del suo “bersaglio”, rendendo la vittima ora aggressiva ora letargica. Il microchip influisce sulla sessualità, può leggere i processi mentali e le reazioni del subconscio, agisce persino sul mondo onirico.

Supercomputers come quelli del gruppo 'Signals Intelligence' della 'National Security Agency' possono monitorare ed alterare a distanza le funzioni cerebrali di uomini impiantati, decodificando i potenziali (3,50HZ/5mW) emessi dall’encefalo. Cavie per esperimenti segreti si trovano fra detenuti, soldati, individui con problemi psichici, bambini con handicap, audiolesi, non vedenti, omosessuali, donne nubili, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dall’élite di sperimentatori.

Gli attuali microimpianti agiscono mediante onde radio a bassa frequenza per cui le vittime sono rintracciabili dappertutto nel globo tramite satelliti. Tale tecnica fu sperimentata durante la guerra in Vietnam, iniettando ai soldati il 'Rambo chip' per aumentare la secrezione di adrenalina nel sangue. Anche nei militari statunitensi, che furono mandati in Iraq, furono inseriti microprocessori per interferire sui processi biochimici e psicologici. Ogni pensiero, reazione, oggetto percepito innesca determinati percorsi neurologici ed origina un campo elettromagnetico.

Quando un microchip di 5μmm (il decimo del diametro di un capello!) è piazzato nel nervo ottico, invia i neuroimpulsi cerebrali ad un elaboratore che li codifica in frequenze elettromagnetiche per poi memorizzarli. Dopodiché, usando un sistema di monitoraggio a distanza (RMS), un operatore al computer, invia messaggi elettromagnetici pulsanti, codificati come segnali, al sistema nervoso affinché la vittima viva particolari esperienze. Si possono così indurre allucinazioni in persone sane o far loro sentire voci nella testa (Sono sensazioni che possono essere scambiate come sintomi dovuti alla schizofrenia o ad altre psicopatologie, n.d.r.). Stimolazioni elettromagnetiche possono cambiare le onde cerebrali e simulare attività muscolare, causando, per esempio, crampi molto dolorosi.

L’attuale tecnologia cibernetica, con sistemi informatici capaci di controllare milioni di individui, rappresenta una grave minaccia per l’umanità. Quando i cittadini saranno tentati da promesse mirabolanti di ricevere il microprocessore sottopelle, sarà tardi per opporsi alla robotizzazione dell’umanità ed alla totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero.

Le tecnologie di controllo mentale sono rimaste segrete soprattutto grazie al 'Diagnostic Statistical Manual IV', una ricerca prodotta dall’'American Psychiatric Association', alla cui stesura e correzione hanno contribuito sicuramente psichiatri al soldo dei servizi segreti statunitensi. Gli effetti di tali tecnologie sono ivi etichettati come sintomi di schizofrenia paranoica, cosicché le vittime sono automaticamente bollate come “malati mentali”.

I medici non sono consapevoli che i pazienti non di rado affermano il vero, quando raccontano d’essere stati sequestrati da militari ed usati come cavie per forme di guerra elettronica.

Si possono usare le tecniche di controllo mentale per scopi politici, programmando individui zombificati affinché uccidano, senza che in seguito essi ricordino alcunché (i cosiddetti “candidati manciuriani”, n.d.r.).

Fonte: piermafrost.com


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mercoledì 1 agosto 2012

Come si cambia...

Riproponiamo due lettere inviate a suo tempo dall’egregia Teresa Barazzetti al quotidiano telematico locale, “Sanremonews”: le missive costituiscono una denuncia netta ed irrevocabile della Geoingegneria clandestina (alias “scie chimiche”) su Sanremo. La stessa lettrice, però, qualche mese addietro, nell’ambito di una controversia di cui non vogliamo qui occuparci, pubblicò sul blog del coniuge un articolo in cui ritrattava i suoi convincimenti in ordine alle attività di Geoingegneria, affermando di aver preso un abbaglio. La Signora Barazzetti, checché se ne pensi, è persona lucida ed abituata ad osservare. Così risulta tanto più singolare questo suo cambiamento di rotta, un’inversione che non commentiamo in nessun modo, lasciando ai lettori il compito di interpretare fatti e comportamenti.

"L'Epifania si porta via tutte le feste, ma ci porta tante, ma tante impressionanti scie chimiche ad infestare cielo, aria e terra con la loro appestante presenza e lo spray venefico che ci irrorano in quantità industriale. 'Prego signori, venghino!' era l'invitante proposta degli imbonitori da fiera della nostra infanzia: tanto più onesti nel mostrarci sia pur fasulle meraviglie da baraccone dei tanti fanfaroni prezzolati che ci invitano a guardare: televisione, campionati di corruzione mascherati da sport, pornospettacoli spacciati per varietà e fiction che hanno la pretesa di raccontare la vita e le opere di persone dabbene, ahiloro! riducendoli a nanodimensione. Il fine di tutto questo è che, più guardiamo dentro la scatola magica, meno ci guardiamo intorno e ancora meno o proprio per niente alziamo gli occhi al cielo per vedere cosa accade. Temo fortemente che in molti abbiano perso la funzione di alzare la testa, anche in senso metaforico, e che si limitino a poter guardare solo il soffitto sdraiati sulla poltrona del dentista!

Quando, i contemporanei, squallidi imbonitori di oggi, insieme agli innumerevoli pifferai di Hamelin, la smetteranno di riempirci gli occhi e le orecchie di fumo narcotico, avremo ancora la capacità di vedere e di sentire? E quella di ragionare da uomini liberi? Se li lasciamo fare ancora un po' mentre continuano a sostenere con affettata nonchalance che il cielo è popolato da tante 'belle e buone', comunque innocue scie di condensazione, temo che le speranze di recupero diventeranno sempre più scarse. Ma si vive meglio allarmandosi, cercando di sapere e capire cosa stia effettivamente accadendo ed eventualmente esprimendo il proprio dissenso, oppure anchilosandosi il collo guardando nella sola direzione a molti più congeniale, cioè verso terra? Facile la risposta: preoccupiamoci della spazzatura nelle strade (sacrosanto!), ma non sorge mai il dubbio che l'imbonitore moderno suoni la fanfara di Napoli per focalizzare l'attenzione e distrarre dalla spazzatura che insudicia abbondantemente i cieli sopra le nostre teste? E così sia!".
Lettera pubblicata sul quotidiano On-Line Sanremonews


"Faccio riferimento alla lettera del lettore Andrea e ne sono piacevolmente sorpresa anche se, parlando delle famigerate scie chimiche che, da tempo ormai, imperversano nei nostri cieli e sulle nostre teste, il termine 'piacevolmente' è sicuramente fuori luogo. Tuttavia, se finalmente qualcuno si prende il disturbo di alzare gli occhi al cielo per domandarsi che cosa stia succedendo e perché, ritengo sia comunque un passo avanti nella ricerca di risposte a domande che si fanno pressanti ed a cui nessuno ritiene di dover rispondere.

Negare il fenomeno è un'offesa alla intelligenza della gente che ritiene di avere il sacrosanto diritto di chiedere e di avere risposte sensate e veritiere. In un programma sull'argomento, trasmesso da Odeon Tv molto recentemente, l'inquietante argomento veniva trattato con serietà e competenza nel corso di due puntate e l'intervento telefonico di un funzionario dell'E.N.A.C., addetto alla sicurezza dei voli, interpellato sull'argomento, escludeva categoricamente che la massiccia comparsa di scie nei nostri cieli fosse dovuta ad un aumento dei voli civili in quanto, come chiaramente precisato, l'aviazione civile è strettamente controllata sotto l'aspetto delle emissioni inquinanti.

Allora, come cittadini abbiamo il diritto di avere delle risposte serie e il dovere di chiederle insistentemente, soprattutto quando ci rendiamo conto che, a domande serie, viene risposto con menzogne e, per sdrammatizzare, con facezie del tutto inopportune. Vogliamo sapere da chi di dovere, ossia dalle autorità Civili e Militari tenute a farlo, chi sono e da chi sono mandati i numerosissimi aerei che sorvolano i nostri territori ed i nostri mari, perché lo fanno e che cosa fanno. Ricordo poi che i nostri Sindaci sono tenuti, per l'incarico istituzionale che ricoprono, a tutelare la salute dei loro amministrati: da quali sostanze sono composte le scie rilasciate dagli aerei non identificati? Costituiscono un pericolo per la salute pubblica? C'è chi assicura di sì e allora vogliamo informarci ed informare, cari Signori?"

Carlo Alessi http://www.sanremonews.it/

Venerdì 07 dicembre 2007 ore 09:31

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