lunedì 29 giugno 2026

La genesi delle grandine: facciamo chiarezza

Il "cloud seeding" (inseminazione delle nubi) è una tecnica di modifica meteorologica che stimola artificialmente le precipitazioni. Viene attuato disperdendo nelle nubi sostanze come ioduro d'argento o ghiaccio secco. Queste particelle fungono da nuclei di condensazione, favorendo la formazione di gocce d'acqua o cristalli di ghiaccio abbastanza pesanti da cadere al suolo. Il "Cloud Seeding" è regolamentato dalla legge Galli n°36 del 1994 ( https://acesse.one/pqtwxai ).

Questo metodo di modifica artificiale delle condizioni meteorologiche è assurto ad immeritata notorietà grazie alle informazioni del Maresciallo (in riserva) Roberto Nuzzo, il quale, avendo avuto la possibilità di parlarne più volte in oltre quattrocento puntate sul canale TV "Telecolor", ha spesso associato l'inseminazione delle nubi temporalesche alle ormai famose "scie chimiche. Nulla di più errato e forviante. Infatti il "cloud seeding" è un'attività marginale e non sempre è la causa delle "bombe d'acqua", in quanto i nubifragi sono bensì provocati dal "TMC-65" ( https://www.tankerenemy.com/search?q=TMC-65 ), in sinergia con le inseminazioni igroscopiche delle nubi basse (scie chimiche). Ma allora qual è la genesi delle violente grandinate?

Le "nubi da bel tempo", dette tecnicamente Cumulus humilis, si formano quando il suolo riscaldato dal sole fa salire l'aria umida. Salendo, l'aria si espande, si raffredda e condensa in piccoli batuffoli bianchi con una base piatta. Raggiungono la massima estensione nelle ore più calde e si dissolvono in serata.

La formazione di queste nubi segue un processo ciclico e preciso, legato alla dinamica dell'atmosfera:

Riscaldamento del suolo:

Nelle giornate di sole, i raggi solari riscaldano la superficie terrestre.

Moti convettivi:

L'aria a contatto con il suolo si riscalda, diventa più leggera e inizia a salire verso l'alto (sotto forma di "bolle" o correnti termiche), portando con sé vapore acqueo.

Condensazione:

Salendo di quota, la pressione atmosferica diminuisce, l'aria si espande e la sua temperatura cala. Raggiunto il "punto di rugiada" (o livello di condensazione), il vapore acqueo si trasforma in microscopiche goccioline d'acqua, rendendo visibile la nuvola.

Base piatta:

La parte inferiore della nuvola appare piatta perché è esattamente l'altezza in cui la temperatura scende abbastanza da far iniziare la condensazione.

Dissolvimento serale:

Quando il sole tramonta, il suolo si raffredda, le correnti ascensionali cessano ed i cumuli tendono a svanire rapidamente, lasciando il cielo sereno.

Il fattore "X" che nessuno considera: la diffusione aerea di composti igroscopici

Durante le ore diurne (ma anche di notte) il sorvolo a bassa quota di vettori (in gran parte civili) - che bruciano carburanti speciali - determina la formazione di stratificazioni artificiali, spacciate per cirri d'alta quota e definite dall'aeronautica militare italiana "innocue velature" o "velature alte in quota". In realtà si tratta di stratificazioni che stanziano a non più di 2.000 metri di altitudine ed inducono effetto serra, ovvero intrappolano la radiazione infrarossa ed impediscono il raffreddamento della bassa troposfera. La contestuale distruzione dei cumuli da bel tempo che, come abbiamo visto, si sviluppano durante le giornate soleggiate e la cui umidità viene catturata dalle "innocue velature" (le scie chimiche), provoca un ulteriore anomalo incremento delle temperature. Questo meccanismo perverso viene spacciato per "cambiamento climatico" da CO2, ma è la diretta conseguenza della geoingegneria militare. Qui ribadiamo che le cosiddette "scie chimiche" non sono da confondersi con il "Cloud Seeding", in quanto hanno obiettivo cruciale opposto: impedire le precipitazioni piovose ed ottimizzare l'atmosfera per la propagazione delle comunicazioni in altissima frequenza (banda Ka).

Il termostato della Terra: il potere dimenticato delle nubi

Secondo il Nobel John Clauser, il vero motore del clima terrestre non sono i gas serra, ma un meccanismo termostatico naturale basato sulle nuvole. Questo processo regola la temperatura attraverso la riflettività della luce solare: quando la copertura nuvolosa è densa, la luce viene respinta nello spazio raffreddando il pianeta; quando diminuisce, il calore aumenta.

Le temperature globali dipendono direttamente dal ciclo solare e, soprattutto, dalla presenza delle nubi. Clauser è categorico nel criticare l'approccio dell'IPCC:

"La Terra ha le nuvole e non possiamo ignorarlo. Io sostengo che ogni tipo di nuvola fornisce automaticamente un meccanismo termostatico di riflettività della luce solare che controlla fortemente il clima e la temperatura della Terra. L'IPCC afferma di essere certa che il meccanismo dominante sia quello della CO2 ma io affermo che è assurdo".

Perché la nuvolosità naturale sta quindi scomparendo? Non si tratta di un fenomeno un fenomeno naturale, ma il risultato di operazioni di geoingegneria clandestina. L'obiettivo consiste nell'eliminazione della copertura nuvolosa naturale per uno scopo preciso: facilitare le comunicazioni via etere in alta frequenza.

La causa? Le onde radio ad alta frequenza "non vanno d'accordo con l'acqua" contenuta nelle nubi. Per questo motivo, attraverso attività di aerosol condotte in gran parte da velivoli commerciali, si interviene per dissolvere le nuvole. Questo intervento umano diretto produce:

* Riscaldamento localizzato: non dovuto all'effetto serra, ma alla rimozione del "termostato" naturale.
* Siccità e desertificazione: una conseguenza intenzionale dell'interferenza pesante sul ciclo dell'acqua.

Il paradosso della eliminazione delle "nubi da bel tempo" (Cumulus humilis)

A causa delle operazioni di aerosol clandestine, che inducono effetto serra, le temperature aumentano in modo anomalo e, soprattutto, i valori termici non calano durante le ore notturne (assenza di "escursione termica), motivo per cui, di giorno in giorno, si avrà un netto peggioramento della situazione, innescando un meccanismo termodinamico che produrrà le condizioni ideali per la produzione di devastanti grandinate. Le forti grandinate, dunque, da che cosa dipendono?

Il meccanismo che determina la formazione della grandine

I cumulonembi (celle ad incudine) si formano quando masse d'aria calda ed umida salgono rapidamente nell'atmosfera (correnti ascensionali) a causa dell'instabilità termica. Salendo, l'aria si raffredda, condensando l'umidità in nubi a sviluppo verticale che possono raggiungere oltre i 10 km di altezza.

Il processo di formazione si articola in tre fasi ben distinte:

Fase di sviluppo (Cumulo congesto):

L'aria calda sale, formando nubi a torre. All'interno, violente correnti portano vapore acqueo oltre il livello di condensazione.

Fase di maturità (Incus): La cima della nube raggiunge la tropopausa, dove l'aria non può salire ulteriormente e si espande orizzontalmente, assumendo la caratteristica forma a incudine. All'interno si scontrano acqua, ghiaccio e grandine, generando cariche elettriche (fulmini) e precipitazioni intense.

Fase di dissolvimento:

Le correnti discendenti (fredde) prevalgono su quelle ascendenti, privando la nube della sua alimentazione e causando l'esaurimento del temporale.

La grandine si forma all'interno dei cumulonembi, le grandi nubi temporalesche, grazie a forti correnti d'aria verticali. Le correnti spingono le gocce d'acqua verso l'alto fino a zone con temperature sotto lo zero, dove congelano. Il ciclo di salite e discese fa accumulare strati di ghiaccio, finché il peso del chicco supera la spinta del vento.

Il processo completo si articola in tre fasi:

Formazione del nucleo:

Forti correnti ascensionali portano le goccioline d'acqua oltre la quota dello zero termico, facendole congelare in piccoli cristalli di ghiaccio.

Accrescimento a strati:

Il ghiaccio viene trascinato su e giù nella nube dai venti; ad ogni passaggio incontra umidità ed altre goccioline che si attaccano e congelano, formando strati concentrici (proprio come una cipolla).

Caduta al suolo:

Quando il chicco diventa troppo pesante per essere sostenuto dalla corrente ascensionale, precipita al suolo sotto forma di grandinata.

Approfondimenti:

- "Il Nobel John Clauser smaschera il dogma: la crisi climatica è un falso ed il segreto è nelle nuvole" ( LINK )
- "CLIMA E BUROCRAZIA: PERCHÉ IL DDL "CIELI BLU" È UNA LEGGE INUTILE (E SCRITTA MALE) CHE REGOLA CIÒ CHE GIÀ ESISTE" ( LINK )

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