martedì 16 luglio 2019

Impianti fotovoltaici e geoingegneria clandestina: la pistola fumante



Nell'immagine di copertina (Clicca qui per visionarla in alta risoluzione) sono riportati due schemi che rappresentano il rendimento medio giornaliero di un impianto fotovoltaico da 3 KW/h. Sono due schemi puramente esemplificativi, ma l'apparato e la sua resa in condizioni diverse di tempo atmosferico sono stati monitorati per oltre due anni, tutti i giorni ed i dati sono stati raccolti, creando una statistica che non lascia dubbi in relazione a quanto le operazioni di geoingegneria clandestina influiscono sull'efficienza globale degli impianti fotovoltaici, cagionando un calo del rendimento annuo di oltre il 35%.

Questo è dovuto alla presenza delle onnipresenti "scie chimiche", spacciate per "scie di condensazione" e, di conseguenza, all'oscuramento artificiale provocato dalle chemtrails. E, però, importante evidenziare che anche le cosiddette "belle giornate", descritte dai meteorologi come "serene" e dal "cielo limpido", in realtà sono anch'esse giornate "trattate". Sono cieli innaturalmente privi di nubi, completamente "piatti" da un punto di vista cromatico. Il cielo non è blu cobalto come un tempo, ma azzurrino, tendente al violaceo, se non al bianco. All'orizzonte, tra l'altro, si nota bene la nebbia di ricaduta.



Non sono cieli normali, ma sono il risultato di "operazioni di mantenimento", in quanto gli aerei non creano scie persistenti e quindi ben visibili. La dispersione in atmosfera di particolato Welsbach [1], oltre ad avere conseguenze sulla salute della popolazione (malattie respiratorie, tumori, patologie neurodegenerative), danneggiare le piante, facilitare gli incendi boschivi, innalzare le temperature etc., provoca danni oggettivi nella produzione di energia elettrica con il fotovoltaico, determinando una flessione rilevante nel rendimento degli impianti. Ciò perché i composti chimici diffusi 24 ore su 24, impiegando in gran parte l'aviazione civile, creano uno schermo che si frappone tra la Terra ed il Sole, con le inevitabili conseguenze.

Ciò chiarito, la differenza di resa del sistema fotovoltaico in esame, pari, in media, ad oltre 700 W/h, indica indirettamente la presenza massiccia di nanoparticolato aviodisperso (che funge da filtro) anche nelle giornate solo in apparenza caratterizzate dall'assenza di operazioni di geoingegneria clandestina. Non è, infatti, vero che le cosiddette "scie chimiche persistenti" sono l'unico segno di attività di aerosol nei nostri cieli. Se così fosse, infatti, gli apparati per la produzione di energia elettrica tramite l'energia solare, non dovrebbero accusare un così elevato decremento di resa nei giorni in cui non si formano i cumuli da bel tempo. Se l'atmosfera fosse davvero pulita, si dovrebbe verificare piuttosto il contrario! La concomitanza di questi due fattori (completa assenza di nuvolosità naturale e notevole flessione del rendimento del fotovoltaico) sono la dimostrazione chiara ed inequivocabile della presenza in atmosfera di nanoparticolato schermante diffuso costantemente tramite l'aviazione civile e militare.

[1] Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e quindi adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato già nel 2008, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio.

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domenica 14 luglio 2019

Tre segnalazioni bibliografiche



Diamo conto di tre pubblicazioni inerenti al tema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche". Sono volumi di notevole interesse e spessore.

M. Giaccio, Il climatismo: una nuova ideologia

Non esistono dati che provino una correlazione statisticamente significativa fra l'aumento della produzione di anidride carbonica di origine antropica (meno del 5% di quella naturalmente presente nell'atmosfera - si ricordi che il biossido di carbonio costituisce solo lo 0,07 per cento dei gas atmosferici) e il riscaldamento globale. L'aumento di temperatura, stimato in 0,8 °C negli ultimi 170 anni, è probabilmente legato all'attuale fase geologica di deglaciazione e quindi è di origine naturale. Se si esaminano le procedure con le quali vengono prodotti i rapporti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), si comprende facilmente che non sono documenti scientifici ma "istruzioni politiche". Una delle conseguenze dell'applicazione del protocollo di Kyoto, basato su una non provata responsabilità umana, è stata la creazione di un mercato finanziario (quello legato ai certificati dei crediti di biossido di carbonio) che ha assunto tutte le forme tipiche di detto mercato ed ha fornito agli speculatori ed ai truffatori un aggiuntivo strumento di speculazione e di frode. Le analogie fra l'attuale sistema dell'IPCC e quello che fu il Club di Roma del 1971 sono impressionanti. Hanno in comune, fra l'altro, l'attribuzione all'uomo di una catastrofe incombente ma non ineluttabile, in quanto l'uomo è ancora in tempo per riprendere il controllo del suo destino, modificando i suoi comportamenti. Hanno in comune l'idea che tutta la Terra è un organismo stazionario e che soltanto l'uomo è in grado di far mutare questo stato idilliaco del pianeta. Probabilmente il "climatismo" è uno strumento per eseguire prove generali per un governo globale, ovviamente monocratico e non sussidiario.

Weatherwar101, No natural weather: introduction to geoengineering 101, 2014 (con una prefazione a cura di S. Smallstorm)

C'era una volta in cui, in tutto il mondo si vedevano soffici nuvole bianche in un cielo blu. Oggi vediamo linee e strisce bianche e molti di noi, in parecchi paesi, vivono sotto uno strato di foschia bianca. I bambini non sanno come siano le nuvole reali. Vi ricordate i cirri d'alta quota, piumati e bianchi, composti da cristalli di ghiaccio? Non si vedono cirri veri da almeno quindici anni. Quello che si può osservare oggigiorno è ciò che la N.A.S.A. chiama "cirri artificiali" o "cirri creati dagli aerei", un'effettiva ammissione di qualcosa di innaturale.

"No natural weather" è un testo ben scritto sulla modifica dei fenomeni meteorologici e su molto altro, concepito per i neofiti, ma anche pieno di spiegazioni e chiarimenti che si aggiungeranno alle conoscenze di coloro che già hanno contezza del problema. E' un testo che ci permette di apprendere che il pianeta è alterato in modo tale che forse non potrà riprendersi. E' tempo di dar voce al nostro potere collettivo, ma prima bisogna condividere le informazioni.

E. Freeland, Under an Ionized Sky: From Chemtrails to Space Fence Lockdown, 2018

È difficile credere che il nostro pianeta sia stato trasformato in un'arma davanti ai nostri occhi, ma è esattamente quello che è successo. Innanzitutto, siamo stati sedotti dalle comodità e dai "vantaggi" di un mondo wireless; quindi, la sperimentazione atmosferica occultata dietro la frode dei "cambiamenti climatici" dovuti al biossido di carbonio, ha trasformato l'aria che respiriamo in un'antenna. Ora, la geoingegneria a cui siamo sottoposti da alcuni decenni è diventata qualcosa di abnormemente normale, mentre una sorta di "recinzione spaziale" sta per essere costruita attorno e dentro di noi. E' questa l'età spaziale che ci hanno promesso?

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