domenica 10 febbraio 2008

Sons of the Sun

E' noto che l'attività solare, in questi ultimi anni, si è notevolmente intensificata: siamo vicini all'acme di un ciclo del nostro astro, periodo pari ad 11, 1 anni. L'apogeo dovrebbe essere toccato intorno al 2011, 2012. Ora, l'aumentata energia del sole, alle origini del riscaldamento della Terra, ma anche degli altri pianeti del nostro sistema, insieme con altri fenomeni naturali ed artificiali, potrebbe propiziare cambiamenti positivi. La luce solare è benefica, se lo strato di ozono scherma i raggi ultravioletti.

Ad esempio, il calciferolo o vitamina D, è prodotto dall'organismo per azione dei raggi solari su un precursore (7-deidrocolesterolo) presente nella cute. La forma attiva di questa vitamina liposolubile, contenuta in molti alimenti, è l'1,25-colecalciferolo, risultato di processi di idrossilazione che avvengono a livello epatico e renale. Stimola l'assorbimento di calcio e fosfati nell'intestino; la sua carenza provoca alterazioni ossee e rachitismo. Secondo alcuni autori, la vitamina D ha anche proprietà antitumorali.

Se consideriamo poi che il sole non è esclusivamente una gigantesca centrale dove si compie la fusione nucleare, ma anche un quid con una natura energetica sottile, si può comprendere perché i sinarchisti, avvalendosi delle scie chimiche, s'impegnano con zelo degno di miglior causa ad oscurare il sole, col patetico pretesto di voler contrastare (che benevoli! Sono commosso) il cosiddetto "effetto serra". Essi intendono privare l'umanità della luce, delle energie che si sprigionano da Aton-Ra, energie che potrebbero forse stimolare un’evoluzione genetica e, in un certo senso, spirituale. I globalizzatori mirano a creare un mondo immerso in una perenne penombra, un pianeta abitato da larve esangui. Ecco perché le scie velenose sono sovente generate in guisa che intercettino le radiazioni solari: gli aerei della morte volano in modo che le nubi artificiali si allarghino in corrispondenza del sole. Ne risulta un offuscamento, definito dagli "esperti" global dimming, la cui causa, però è ricondotta, come sempre, al biossido di carbonio. Il global dimming è dannoso per tutti gli esseri viventi, in primis le piante in cui la fotosintesi clorofilliana è compromessa dalla diminuzione della luce.

I vantaggi della radiazione solare sono molteplici: secondo Massimo Ilari, “il sole riduce il colesterolo e le carie dentali; migliora il sistema immunitario; aumenta libido e fertilità; previene i tumori e rappresenta un «ingrediente» insostituibile per dare colore alla vita. Che dire, poi, della luce infrarossa? Se ad ampio spettro, stimola l’apparato metabolico. Un vero pericolo per la salute è, invece, la luce artificiale, quella che ci «illumina» la casa, la scuola, e l'ufficio, visto che indebolisce il sistema immunitario in toto”.

Fonti:

M. Ilari, I benefici (dimenticati) dell’esposizione solare, 2008
B. Sardi, Vitamina D e cancro, 2007
Zret, Cambiamenti cosmici, 2007




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sabato 9 febbraio 2008

Scie mortali e Morgellons

Pubblichiamo uno stralcio di un articolo del Corriere.it associato ad una drammatica testimonianza sul Morgellons, per la cui traduzione ringraziamo il gentilissimo ricercatore indipendente, Roberto Capponi. Dopo anni di silenzio, un quotidiano ufficiale riserva attenzione ad una malattia correlata alle scie chimiche, come dimostrato, in modo inoppugnabile, dalla tossicologa californiana Hildegarde Staninger e da altri medici. E' ovvio che nel testo del Corriere, quotidiano di regime, non si accenna alle chemtrails. Tuttavia non crediamo sia lontano il giorno in cui anche in Italia qualcuno avrà il coraggio di indicare la vera causa del Morgellons, morbo che un tale, la cui ignoranza in ogni campo dello scibile umano è pari solo alla sua spocchia, afferma essere una mera invenzione di qualche visionario. Lasciamo codesto patetico personaggio trastullarsi con il suo becero "umorismo", con "Le scie chimiche risolvono la calvizie con i peli di plastica" e concentriamoci su eventuali rimedi per questa patologia. Da notare che un brano dell'articolo in oggetto è stato impunemente plagiato da studi tradotti dalla redazione di questo blog: non è la prima volta in cui intere ricerche o loro estratti sono riportati da altri, senza citare la fonte. Il lupo perde il vizio, ma non il pelo,... di plastica?


"[...] La patata bollente è passata, infine, ai C.D.C. che, spiega Michele Pearson, esperto dell'agenzia statunitense, hanno deciso di occuparsi di questa «condizione cutanea sconosciuta», dopo aver ricevuto molte richieste di intervento, in media cento al mese da novembre 2006, da parte di cittadini e medici, ma anche membri del Congresso.

I pazienti coinvolti nello studio, il primo finalmente condotto per scoprire cause e trattamenti del morbo di Morgellons, si sottoporranno a esami medici, dermatologici e psichici, inclusi esami del sangue e biopsie cutanee. I primi risultati per risolvere il mistero si aspettano per la fine dell'anno. Precedentemente ci aveva provato Randy Wymore, del Centro per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University's Center for Health Sciences di Tulsa, raccogliendo le fibre che uscirebbero dal corpo dei pazienti e sottoponendole ad analisi nel laboratorio del dipartimento di polizia di Tulsa. I filamenti sono stati confrontati con i 90.000 composti presenti nel database del laboratorio, senza trovare nulla di simile. Le fibre, bruciate a 700 gradi, si sono annerite ma non distrutte".


UNA FAMIGLIA COLPITA DAL MORGELLONS

Una straordinaria e commovente testimonianza di una famiglia americana colpita dal Morgellons. Da questa lettera inviata a Jeff Rense traspare tutta la disperazione di queste persone che non sanno più cosa fare per combattere questo "mostro" come lo chiamano loro. Durante la traduzione sono rimasto veramente colpito, anche dalla forma espressiva della scrittura e vi ho letto una situazione allo stremo delle forze, persone che ormai aspettano soltanto la morte.

Quì di seguito il testo integrale tradotto in italiano.

Ciao Jeff,

ecco delle altre novità sugli effetti del Morgellons.

Senza contare le afflizioni a cui siamo sottoposti nel corpo, vittima del Morgellons, abbiamo scoperto che queste fibre hanno una notevole capacità ad introdursi all'interno degli apparati elettronici, causando gravi danni, soprattutto all'interno dei computers, home video, amplificatori stereo, etc.

Abbiamo un compressore d'aria che usiamo all'incirca ogni 90 giorni con cui puliamo ogni cosa all'interno della casa e delle apparechiature elettroniche dentro le quali si annidano e si aggregano, anche con le schede madri dei pc, lettori DVD. Dopo aver ripulito, tutto torna nella normalità fino alla volta successiva. Abbiamo infestate sia la casa sia l'auto. Puliamo ogni giorno i pavimenti e troviamo molte fibre a tal punto che mi ritrovo come se non avessi pulito, ma lo faccio tutti i giorni!

Sono proprio stufa di queste fibre che ci ritroviamo dappertutto, avendone la casa infestata, ora anche i nostri visitatori cominciano ad accusare delle malattie.


LA FIGLIA DI STEVE

Ha iniziato a farci visita a casa nostra dall'età di 16 anni per vari anni fermandosi una o due settimane. Dopo un pò di tempo cominciò ad avere problemi di salute, problemi di vista che si indebolì, poi fino all'età di 19 anni, accusò forti mal di testa. I dottori rimasero allibiti dai suoi problemi. All'età di 24 anni ebbe il primo figlio che nacque prematuro, così piccolo ed in parte collegato alle orrorifiche pene che causarono quasi la scomparsa del bimbo. Noi crediamo che il morbo di Morgellons si trasferì attraverso il sangue al suo bambino nell'utero e contribuì alla nascita prematura. Alla figlia di Steve ora è stato scoperto che ha un mormorio, un brontolio al cuore come (uno scompenso cardiaco n.d.r) le inspiegabili lesioni sui glutei, che sono veramente dolenti e gonfi. Naturalmente, tutta la tipologia di test medici eseguiti mostra che non c'è niente di anomalo, nessuna malattia.

IL FRATELLO DI STEVE E SUO FIGLIO

Un altro ospite della nostra casa fu il fratello di Steve. Si stabilì da noi approssimativamente un mese prima del 1997. Questo Natale 2007 ci comunicò che stava partendo per vedere se le sue infiammazioni potevano guarire. Egli fu ricoverato in clinica nel 1997 dopo che ebbe un incidente ed entrò in coma per una settimana. Per mezzo dei test clinici i medici trovarono strane lesioni nel suo cervello. Uscì dal coma, ma per i medici che lo tenvano in cura qualcosa non quadrava. Essi non avevano alcuna conoscenza di quanto gli stava accadendo. Questo avvenne dopo che visitò casa nostra in varie occasioni mentre suo padre viveva con noi. Il piccolo ragazzo giocò anche con i nostri cani... i quali come tu sai dalla nostra prima lettera, contrassero il Morgellons. Due di loro morirono molto giovani. Mia madre venne a farci visita in varie occasioni nei dieci anni passati ed ora sta mostrando tutti i segni del Morgellons. Era stata in perfetta salute per tutta la sua vita.

Comunque, recentemente, il morbo di Morgellons è diventato come un rintocco a morte. Ora lei soffre di vertigini - possibile evidenza di fibre nel suo cervello - severi ed inspiegabili dolori ai glutei e quello che i medici le hanno diagnosticato come "e coli" dopo di che ella combattè i sintomi IBS per un anno e perse venti chili di peso. Ora è cronicamente ammalata con tutte le caratteristiche sintomatologie del Morgellons e le perdite fisiologiche sono spropositate.


TRASMISSIONE PER CONTATTO

Non abbiamo dubbi che questo morbo sia infettivo e si è quindi costretti ad isolarsi. Sfortunatamente noi non conosciamo qual è la natura infettiva di questa malattia.

La ricerca ha dimostrato che il sangue delle vittime del Morgellons è differente. Qual è o quali sono il o i vettori di trasmissione? Sono le stesse fibre che combattiamo giornalmente e che hanno anche invaso la nostra casa? E' una nanotecnologia che non si vede... (Le fibre sono state trovate in tutti i corpi fluidi e orifizi) e che potrebbe essersi trasmessa attraverso una tosse o uno starnuto e poi inalato? Le fibre infettano la vittima e vengono introdotte attraverso il cibo o mettendo le dita in bocca, occhi, naso, ecc. oppure è la saliva, le bollicine di saliva di amici e famiglia che hanno tenuto nelle loro mani, giocando con i nostri animali infetti? Un semplice abbraccio ed un piccolo bacio potrebbero facilmente trasmettere questo mostro?

La sola cosa sicura su ciò è che il Morgellons ti mette la vita sottosopra e la tua paura di infettare una o più vittime ti gira nella mente ogni ora di ogni giorno.

"Loro" hanno creato l'arma perfetta... una che sfida tutti i tipici test medici. Noi crediamo che questa parte di linea base (NANO) invade le nostre cellule, il sistema immunitario ed il cervello, causando cambiamenti mentali e di personalità ed è l'inferno. Poi domina l'intero corpo e finalmente può produrre così una malattia talmente cronica che tu non puoi continuare a sopportarti. Abbiamo grossi, grossi problemi con questa malattia. Molti sono morti. Intere famiglie sono divenute infette, apparentemente rapidamente e facilmente estendendosi da uno all'altro. E ancora, in altri casi, alcuni sembrano o appaiano essere immuni o al minimo non mostrano palesi segni di aver contratto il morbo. Solo il tempo dirà esattamente quanto distante e veloce il Morgellons si estenderà e quanti milioni o miliardi verranno infettati.

MALATTIE MUSCOLARI - SPASMI ED ALTRI SINTOMI

Quando fui infettata, mi colpì differentemente da Steve. Steve ebbe le lesioni prima sui suoi glutei ed un pò sugli arti. Ora il Morgellons è nella sua massima attività e provoca casuali e serie patologie in varie parti del suo corpo. Bizzarri, spesso intollerabili crampi muscolari, spasmi e malattie nervose... di regola in ogni inusuale zona... può accadere a caso. Questo suggerisce che le fibre si trovano nei più piccoli meandri nervosi e tessuti molli dei muscoli. Le fibre molto probabilmente causano anche una cattiva circolazione.

Ho avuto esami del fegato fuori della norma e sono stata nel limite più basso dei margini per oltre due settimane, cosa che i medici hanno diagnosticato come epatite di tipo B. Hanno presupposto che avessi fatto sesso con qualcuno che aveva l'epatite! Completamente errato! È tutto un grande gioco d'ipotesi. Le condizioni epatiche erano compromesse.

La mia vista ha preso una svolta sconosciuta, dandomi i peggiori problemi possibili ed allora sono comparse le lesioni. Ho continuato a lavorare per 9 anni con questa malattia. L'ho combattuta con tutta la forza che avevo. Allora, tutto all'improvviso, l'eccedenza delle lesioni, ha coperto il mio corpo e per i quattro anni scorsi sono stata molto male... ma così ammalata che non ho potuto più lavorare. È stata una constatazione per entrambi essere incapaci a sostenerci. Abbiamo dovuto apportare dei cambiamenti drastici nel nostro stile di vita per sopravvivere. Evitiamo persino di vedere i nostri più cari parenti, interessati per la loro sicurezza e benessere. Altri non hanno potuto essere così. Tutte le vittime del morbo di Morgellons hanno alcune decisioni molto serie da prendere.


Laurie and Steve Smith

Fonte: rense.com




Traduzione di Roberto Capponi
http://blog.libero.it/aliasrc/


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venerdì 8 febbraio 2008

The Pinal Airpark-Marana facility

Tre KC-10 (aerocisterne) interamente rivestiti di materiale protettivo.Se vuoi nascondere un oggetto, mettilo bene in vista.


In riferimento al post del 6 febbraio 2008, che mostra l'interno di quello che potrebbe essere un velivolo adibito alle operazioni di aerosol clandestine, qualcuno si è prontamente curato di farci sapere che... "Sono delle prove di stabilità con spostamento di peso della Boeing". Erano dettagli dei quali eravamo già al corrente e qui si ribadisce che riportiamo notizie riportate, in ossequio al dovere di cronaca. Inoltre la foto mostra chiaramente delle scritte dal significato inequivocabile. Piuttosto, può essere benissimo il contrario di quanto taluni affermano! Vengono evidentemente adoperate apparecchiature già in uso per i test di volo, ma per gli scopi descritti nel post. Chi può dimostrare il contrario? Nessuno, per cui il dubbio, permetteci, rimane.

Velivoli di concezione recente...Approfondendo la ricerca, ci siamo imbattuti nelle nitide immagini satellitari della Pinal Airpark-Marana base (Arizona), mostrate da Google Earth. Strano è che proprio quel sito non sia a bassa risoluzione o addirittura completamente offuscato come sempre si verifica, allorquando si ricercano altre aree militari destinate a rimanere top secret.

In effetti, ci viene fatto notare, sempre dai soliti noti, evidentemente molto interessati a smentire sempre e comunque, che quella base è semplicemente un cimitero di aerei dismessi. Non siamo assolutamente d'accordo. Ciò è quanto si vuole forse che si creda e da qui il motivo per cui non si ci si è adoperati per nascondere quel sito! Spesso l'apparenza inganna: infatti sia le foto satellitari di Google Earth sia alcune fotografie liberamente pubblicate dal sito Airlines.net, mostrano molti aerei ben conservati ed... "impacchettati" con cura (tra questi anche le aerocisterne KC-10), per evitare che si danneggino sotto al sole ed alle intemperie. Un cimitero per aerei, quindi? Difficile poterlo affermare con sicurezza assoluta, a questo punto.

Ma non solo! Si nota una certa attività intorno ad alcuni velivoli, che sembrano venire sottoposti ad un completo restyling nonché sostituzione di pezzi quali motori, carrelli etc. (è presente una vasta porzione dell'area ove sono ordinatamente disposti centinaia di componenti meccanici), attraverso, ad esempio, la riverniciatura degli stessi (di colore bianco) e la cancellazione dei loghi di compagnia originari. Curiosa, inoltre, la presenza di velivoli appartenenti alla compagnia di bandiera Alitalia! Pure... in un'area separata, si nota la presenza di decine di elicotteri neri (apparentemente si tratta di elicotteri multiruolo Apache Longbow), i quali appaiono in buonissimo stato e parcheggiati con ordine. Stessa cosa si può dire per quanto riguarda un buon numero di velivoli dalla linea fortemente aerodinamica e che, senza dubbio, non possono di certo essere aeroplani dismessi.

Elicotteri Apache?Insomma, se da un lato non si può essere certi al 100% che la testimonianza raccolta giorni fa sia rispondente al vero, è anche palese che la Pinal Airpark base potrebbe non essere quello che ci vogliono far credere, mettendola peraltro in bella mostra sia su Google Earth sia sui database di Airlines.net ed altri siti web simili. Piuttosto si potrebbe trattare di una breccia (voluta?) nel muro di silenzio che avvolge la questione chemtrails. Informazioni volte ad intorbidare le acque? False rivelazioni? Non tocca a noi dirlo. Il lettore, alla luce dei dati disponibili, si faccia una sua, autonoma opinione.




Pinal Airparc-Marana (C.I.A - N.S.A.) - Arizona
Coordinate su Google Earth:

32°30'50.20"N - 111°19'30.82"O


Clicca sulle Thumbnails per ingrandire le immagini.












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giovedì 7 febbraio 2008

La testimonianza di un militare australiano in pensione

Pubblichiamo la testimonianza, risalente al 2004, di un militare australiano sulla cui attendibilità non possiamo pronunciarci, ma che avvalora molte delle ipotesi avanzate in questi anni circa alcuni scopi delle nefaste scie chimiche. Limitandoci, infatti, all'ambito climatico è evidente che uno dei principali obiettivi perseguiti dagli avvelenatori è la desertificazione. Un'altra conferma concerne la sperimentazione di agenti biologici ai danni di cittadini del tutto inconsapevoli. I lettori traggano le logiche, inevitabili conclusioni.

Leggo con particolare interesse sulla questione scie chimiche, dato che possiedo alcune informazioni delle quali forse siete a conoscenza o forse no.

Anni fa mentre ero in servizio nella Royal Australian Air Force, fui distaccato al n°1 "Ardu" presso Laverton, in Victoria, che per la cronaca non è esclusivamente un’installazione solo con erba, edifici abbandonati (sopra il suolo perlomeno) e una vecchia pista in disuso. ARDU significa "Aircraft Research and Development Unit", e mi è capitato di lavorare fianco a fianco con piloti e tecnici americani che si trovavano quaggiù col progetto dell’aereo spia U2.

Aerei spia un accidente! Stavano sicuramente scattando fotografie ma non solo del nemico, bensì del nostro territorio e dei nostri modelli meteorologici, e mentre eseguivano questo compito spruzzavano bario e polvere d’ossido di alluminio nelle nuvole a strato "per effetti sperimentali di schermatura solare", ci fu detto. Si, certo, come no.

Un altro dei miei incarichi era la supervisione nelle ore serali del Club degli Aviatori, il che mi portò socialmente a contatto con alcuni di questi tecnici e dei loro ufficiali, i quali avevano alquanto in simpatia le nostre donne arruolate, per non parlare delle nostre mogli e fidanzate, ma ciò per cui avevano decisamente simpatia era la nostra birra australiana! Dunque essendo un tipo indagatore, il vostro affezionatissimo riusciva sempre ad avere turni “extra” così da ronzare attorno a queste persone, dato che solitamente vuotavano il sacco più degli Australiani, specialmente dopo qualche birra supplementare delle nostre.

Ricordo di essere stato informato da un ufficiale e da almeno due avieri, all’epoca in servizio col contingente dell’U2 (e che avevano anche aiutato mia moglie e lo scrivente), che avrei dovuto spostarmi il più presto possibile nel Queensland settentrionale, in modo da non essere colpito dalle previste irrorazioni degli anni a seguire, irrorazioni eseguite per riscaldare deliberatamente la nostra atmosfera, onde contribuire ai cambiamenti climatici di desertificazione sull’Australia centrale ed orientale e anche oltre ed all’epoca il nostro governo sapeva tutto al riguardo!

“Perché il Queensland settentrionale?”, chiesi loro, e la risposta fu che vi era il maggior numero di militari americani che vivevano lì dopo il pensionamento, piuttosto che in qualunque altra parte del pianeta, grazie al clima umido ed anche per la vicinanza a sicure installazioni sotterranee!

Mia moglie all’epoca soffriva di una brutta forma d’asma, pertanto decisi di non firmare per un rinnovo al termine del mio arruolamento, dopo aver saputo che “venivano anche usate altre sostanze” per testare il sistema immunitario degli australiani che, allora come oggi, continuano ad essere spruzzate deliberatamente nell’aria sopra di noi, a nostro beneficio ovviamente!

Dunque tornando ai tardi anni ‘60, inizi ’70, sapevo dell’imminente privatizzazione dei nostri consigli, impianti e banche molto prima che fosse reso pubblico ed anche quanto le autorità costituite avevano in serbo per noi, ma nessuno credeva a quanto andavo dicendo alle riunioni sindacali ed occasioni del genere.

Se vi sembra brutto, è ancora peggio, così come le altre informazioni sulle quali ho mantenuto il silenzio, per via della clausola di non divulgazione che fui obbligato a firmare sui miei fogli di congedo.

Posso dirvi questo, comunque. Se il Dr. Len Horowitz avesse pubblicato i suoi libri trenta anni fa, in questo paese molta più gente avrebbe avuto una visuale maggiore di quanto andava accadendo alla loro terra e forse più persone si sarebbero attivate per farci qualcosa, chissà... e forse, dico forse, noi, al posto dei cartelli militare-medico-farmaceutico, saremmo invece ancora in possesso del nostro paese.

Vorrei scrivere un libro su tutto questo, o anche un film, ma sono soltanto un pensionato e non posso permettermi certi lussi, quindi proseguirò facendo la mia piccola parte istruendo le persone in merito al loro sistema immunitario ed al loro sangue, e su come sconfiggere le malattie in arrivo. E credetemi quando dico che lungo il percorso hanno scoperto alcune bellezze persino più grandi della SARS!”

Lettera firmata, Australia.



Tratto dalla rubrica “Lettere all’editore…” di Nexus n° 51 - Agosto-Settembre 2004

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martedì 5 febbraio 2008

Schiacciati sotto la mola

Imago mundi

In queste ultime settimane, una nota azienda agroalimentare italiana, specializzata nella produzione di pasta e biscotti, promuove una nuova specialità da forno, con una pubblicità in cui è ostentato uno scenario agreste. Fiori, farfalle variopinte, colli, campi coltivati a cereali... In questo quadretto bucolico, falso ed edulcorato come può essere solo il mondo degli spots, si nota un cielo bianco che, simile a latte, intride tutto, creando un'atmosfera liquida in cui annegano gli attori della reclame. Nell'arco di pochi anni, la società è passata dall'ostentazione di cieli azzurri con rondini piroettanti tra cumuli vaporosi, alla pittura di un firmamento color celeste pallido solcato da nuvole chimiche, inconfondibili per la loro forma nervosa, innaturale.

Ora la scenografia esibisce un fondale cereo da cui promana qualcosa di spettrale, di funereo. Il sorriso dolciastro degli attori, schiacciati su questo fondale livido, appare come un ghigno. E' questa la dimostrazione di come i vari gruppi economici siano ruote dell'ingranaggio: la metamorfosi iconografica e cromatica delle pubblicità in oggetto non può essere, in nessun modo, casuale. E' il segno che le multinazionali sono coinvolte in toto nell'operazione "scie chimiche": con la forza di penetrazione che possiedono i messaggi pubblicitari, i "creativi", alle dipendenze di managers spregiudicati, instillano nelle menti dei consumatori che l'orribile mutazione subita dalla natura in questi ultimi lustri, è qualcosa di normale. Anzi nulla è accaduto: è tutto come un tempo. Passo dopo passo, verso l'abisso, senza che nessuno o quasi se ne accorga.



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domenica 3 febbraio 2008

H.A.A.R.P.: finalmente una verità (articolo di Mauro Paoletti)

Pubblichiamo un articolo di Mauro Paoletti su H.A.A..R.P. E' un contributo molto documentato che conferma le ipotesi circa gli scopi maleficentissimi che sono perseguiti, per mezzo dei sistemi volti alla manipolazione della ionosfera, soprattutto il controllo del clima e l'abbattimento di oggetti non terrestri, con il fondamentale ausilio delle scie chimiche.

Il nostro articolo, Tesla un talento scomodo, collega quanto scoperto da Tesla al "Progetto H.A.A.R.P.", "High Frequency Active Auroral Researh Project", i cui scopi sono stati sempre tenuti segreti dagli Statunitensi.

E' di questi giorni la notizia che tutte le congetture riguardanti tale progetto prendono corpo.

In virtù del "Freedom of Information Act" (F.O.I.A.), Clifford Stone, militare in pensione, ha avuto accesso ad un rapporto riservato riguardante gli scopi dell'H.A.A.R.P. rivelando che a Gakona, in un terreno situato a Nord Est di Anchorage, in Alaska, di proprietà del Dipartimento della Difesa USA, 180 antenne, erette sopra una superficie di 150.000 metri quadrati, che trasmettono con una potenza di ben 3.600 kilowatt (360 trasmettitori da 10 kilowatt), fanno parte di una installazione che ha lo scopo di studiare la ionosfera, ad effettuare esperimenti nel campo delle alte frequenze applicate alle aurore boreali ed alla risonanza magnetica della Terra.

Nel documento "H.A.A.R.P.: Ricerca e Applicazioni", si legge che l'osservazione delle onde ad alta frequenza è l'unica strada per lo studio delle comunicazioni militari e civili, per la sorveglianza e il controllo a distanza. Si può quindi agire sulle comunicazioni radio ad alta frequenza, televisive e radar; con il loro utilizzo influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, consistenti in una corrente naturale di elettricità che varia da 100 mila ad 1 milione di megawatt.

L'interferenza nella ionosfera permette di cambiare l'arrivo di tale flusso di corrente sulla Terra.

Gli esperimenti hanno anche lo scopo di far precipitare particelle ad alta energia presenti nell'atmosfera per non colpire le attività e la durata dei satelliti in orbita, ma allo stesso tempo si può utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti "nemici".
Inoltre, usando basse frequenze radio sulla ionosfera è possibile comunicare con i sommergibili, esplorare il fondo del mare, localizzare mine. Adoperando alte frequenze si possono potenziare i collegamenti radio anche con i satelliti.
Da tenere conto che emittenti come la B.B.C. usano la ionosfera per riflettere i segnali radio in modo da diffondere i programmi in tutto il mondo.

La ionosfera, infatti, viene sfruttata per comunicazioni transoceaniche, collegamenti aerei e satellitari, comunicazioni militari e per sistemi di sorveglianza. I segnali trasmessi da e verso satelliti, usati nelle comunicazioni e nella navigazione, devono passare per la ionosfera, sempre tenendo conto che la corrente trasportata da quest'ultima può cambiare drasticamente sotto l'influenza solare.

Nel sito ufficiale H.A.A.R.P. www.haarp.alaska.edu, viene descritto come un tentativo scientifico volto a studiare le proprietà ed il comportamento della ionosfera per riuscire a capire e migliorare i sistemi di comunicazione e di sorveglianza, sia per scopi civili sia di difesa. In pratica si tratta di un sistema tecnologico militare capace di scannerizzare il sottosuolo alla ricerca di basi segrete sotterranee o silos di missili, in grado di interrompere tutte le comunicazioni Hertz, emettere onde E.L.F., modificare il tempo atmosferico, provocare terremoti o tsunami e bloccare ogni meccanismo elettronico.

Per Magda Haalvoet, eurodeputata belga, si tratterebbe di un tipo di armamento che implicherebbe conseguenze tecnologiche disastrose e metterebbe in pericolo la democrazia delle nazioni.
Un'arma che agisce sulla ionosfera con conseguenze imprevedibili e indescrivibili, presentato dal Pentagono come un innocuo esperimento, un'innocente ricerca tesa a migliorare le comunicazioni...
In conclusione, si propone di sfruttare la ionosfera per creare un sistema risonante in grado di trasmettere su scala globale.

Lecito il collegamento a Tesla ed al suo progetto wireless bloccato da Morgan.
I brevetti di Tesla riguardavano il metodo e il dispositivo per alterare uno strato dell'atmosfera terrestre, ionosfera e magnetosfera, creare un ciclotrone artificiale per riscaldare una zona di plasma e produrre uno scudo di particelle relativistiche ad un'altezza superiore della superficie terrestre.
Collegati al progetto oltre 400 brevetti, per la maggior parte armi offensive che sfruttano il sistema d'irraggiamento a fascio diretto dalla Terra verso lo spazio. Si può dirigere l'energia ad alta frequenza verso un'antenna ricevente, ovunque, anche in centri urbani. Si può interferire con ampie zone dell'atmosfera per abbattere qualsiasi tipo di oggetto volante. Il progetto H.A.A.R.P. rappresenta lo sviluppo negativo dell'invenzione di Tesla...

Questa la dichiarazione dello scienziato:

"Ho appena scoperto una nuova arma di difesa che, se verrà adottata, trasformerà completamente i rapporti tra le nazioni. Le renderà tutte, grandi e piccole che siano, invulnerabili a qualsiasi attacco proveniente da terra, dal mare o dall'aria. Bisognerà, in primo luogo, costruire una grande officina per fabbricare quest'arma, ma quando sarà completata, sarà possibile distruggere uomini e macchine in un raggio di 320 Km. Questo strumento proietta particelle che possono essere relativamente grandi o microscopiche, che permettono di trasmettere a gran distanza un'energia milioni di volte più forte di quella ottenibile con qualsiasi altro raggio. Così una corrente più sottile di un filo può trasmettere migliaia di cavalli vapore. E nulla le può resistere."

Ricordiamo che il progetto H.A.A.R.P. ebbe inizio da un brevetto del 1987 di Bernard Eastlung, il quale sfruttò proprio gli studi e gli appunti di Nikola Tesla; ufficialmente nel 1989, nel corso di una riunione fra la "Navy Air Force" e l'Ufficio del "Naval Research" di Washington, nella quale venne proposto la costituzione del DARPA ("Defense Advance Research Project Agency").

Nel 1993 il comunicato stampa della "United States Air Force" che presentava il primo contraente: l'"Arco Power Technologies Incorporated" (APTI). Nello stesso anno l'inizio dei lavori per la costruzione del primo prototipo, terminati alla fine del 1994.

Fra le organizzazioni che nel tempo hanno contribuito allo sviluppo del programma: "Air Force Research Laboratory", "Office of Naval Research" e "Naval Research Laboratory", "Defense Advanced Research Projects Agency", "Università degli Studi" di Alaska, "Stanford University", "Cornell University", "University of Massachusetts", "UCLA", "MIT", "Dartmouth University", "Clemson University", "Penn State University", "University of Tulsa", "University of Maryland", "SRI International", "Northwest Research Associates Inc," e "Geospace Inc." Queste le sole notizie rese pubbliche.

Per quanto riguarda l'ipotesi di modifica del tempo atmosferico segnaliamo che Zbignieu Brezinski, direttore della sicurezza nazionale del presidente Carter e fondatore della "Federal Emergency Management Agency" e della "Commissione Trilaterale David Rockfeller's", pubblicò un libro sulla possibilità di controllare il clima per produrre periodi di prolungata siccità o inondazioni.

Cinesi e Russi hanno sempre denunciato che gli Stati Uniti possono alterare le forze della natura, sconvolgendo il regime delle piogge. Dichiarano di avere forti preoccupazioni per gli esperimenti americani in Alaska, definendo il "progetto H.A.A.R.P." un'arma geofisica con la quale condizionare il clima alterando, attraverso l'emissione di microonde, la temperatura e l'umidità.

D'altra parte gli Stati Uniti hanno altri due siti di ricerca come 'H.A.A.R.P., uno a Puerto Rico, vicino all'osservatorio di Arecibo e l'altro, noto come "HIPAS", a Fairbanks sempre in Alaska.
Vi sono altri paesi con simili progetti interessati allo studio della ionosfera: in Europa l'"Incoherent Scatter Radar" (EISCAT) nel nord della Norvegia, a Tromso; in Perù a Jicamarca; in Russia il "SURA" a Nizhny Novgorod, vicino a Mosca e l'"Apatity"; in Ucraina vicino a Kharkov; infine nel Tagikistan a Dushanbe.

Che cosa aggiungere o ipotizzare? Niente, salvo guardare fuori della finestra per controllare il tempo...

Leggi qui l'articolo di Mauro Paoletti su edicolaweb.net



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sabato 2 febbraio 2008

Ci rivedremo a Filippi

Absit iniuria verbis


Raymond Zreick
, caposervizio della redazione di focus.it, non dà seguito ad una mia email del 27 gennaio 2007, nella quale esortavo la redazione di Focus a porre riparo ad una situazione inaccettabile e perdurante da oltre un anno, a causa della quale il forum della medesima testata era ed è vetrina ad uso e consumo di disinformatori di professione, atta alla reiterata diffamazione di tutti coloro che informano sulle operazioni clandestine di aerosol (OAC). Il mancato riscontro era prevedibile, considerato che la testata giornalistica della rivista è organica, lo si è ben compreso, al sistema che, invece, mira a nascondere ai cittadini la verità.

Il 2 gennaio 2008 mi premuro di contattare Zreick al telefono. Egli mi risponde impacciato, adducendo spiegazioni ridicole nonché non rispondenti al vero, dopodiché mi liquida appendendo il ricevitore in faccia. Ho deciso quindi di scrivere un'ultima volta al capo redattore di Focus e ritengo opportuno pubblicarla, affinché quante più persone possibile sappiano che il nemico della verità, spesso, è vestito di colori sgargianti come quelli della copertina della rivista della scienza-spazzatura. Di seguito la trascrizione della email.



Buonasera, dottor Zreick. Nella breve conversazione del 2 febbraio 2008 ho avuto la conferma ai miei sospetti, per nulla infondati. Oltre a dimostrare la sua scarsa educazione (non si attacca il ricevitore in faccia...), ha ammesso di avere molte cose da spiegare. Ci sarà il tempo in cui dovrà farlo per forza di cose, Lei come altri. Chi ha la coscienza pulita non si comporta in quel modo. Conosce la psicologia? Io sì. ;)

Quindi, la redazione segue da tempo una strada dettata da altri e fa di tutto per affossare la verità. Non è un bello spettacolo quello che presentate agli Italiani e stia certo che quelli che voi pensate essere solo dei lettori acefali, non lo sono. Tanti hanno deciso di non acquistare più Focus... e come dar loro torto? Saranno sempre di più, poiché sarà nostra cura informare quante più persone possibili del vile inganno in atto.

La differenza tra Voi e chi denuncia lo scempio e dedica il suo prezioso tempo per divulgare le informazioni che altri dovrebbero diffondere (smentite argomentate... MAI), sta proprio qui. Voi o altri non portate elementi probanti. Cercate maldestramente di confutare, ma non vedo dei gran risultati. Noi osserviamo e mettiamo il sale sulla coda a chi di dovere, inserendo elementi nuovi a iosa, che Voi ed altri, scaltramente (quando vi mettono in difficoltà), ignorate e prontamente obliterate con mille modi censori.

Se voi foste quello che dite di essere (come persone, non come mestiere) avreste la lungimiranza di comprendere che state facendo torto a voi stessi ed ai vostri figli e nipoti (eventuali o esistenti).

Che cosa osservate? Che cosa vedete? Avete i paraocchi? Si vede che oramai siete indottrinati sino al midollo. Non riuscite più a ragionare con la vostra testa. Ormai appartenete al sistema ed il sistema vi ha già digerito. Prendete uno stipendio, ma ricordatevi che se un domani voi o qualcuno dei vostri cari vi ammalerete (cosa che non vi auguro), il sistema vi lascerà nella mota. Avete visto quanti militari italiani (per non parlare di quelli americani) si sono ammalati di cancro e sono stati TRADITI ed ABBANDONATI dallo Stato? Ora (quasi tutti destinati a morire per la contaminazione da uranio impoverito) hanno capito cos'è veramente lo Stato che una volta essi hanno servito con spirito di totale dedizione. Bell'affare che hanno fatto a fidarsi, ad illudersi. Poveri lobotomizzati. Muoiono come mosche, senza che nessuno sappia niente del loro calvario.

Ora voi (e gli altri) continuate così. Se pensate di essere utili a qualcosa o a qualcuno, andate pure avanti. Pensate però, per un attimo... se vi steste sbagliando? Se la vostra fede nelle istituzioni e nella vostra intelligenza autonoma(?) fosse mal riposta?

Mal che vada, se noi avessimo torto, sarebbe un vantaggio per tutti... per l'umanità intera. Noi riprenderemmo finalmente a dedicare il nostro tempo al lavoro (che trascuriamo per questa causa) e... "tutti vissero felici e contenti".

Se noi avessimo torto, Pecoraro Scanio (e tanti altri bla bla bla) avrebbero tirato fuori due tabelle, le avrebbero pubblicate ed avrebbero dimostrato che noi stiamo semplicemente sognando. Invece che fanno (fate)? Tentativi di smentite e basta. Non ho visto uno straccio di confutazione seria. Forse siete convinti di portare prove, ma per quanto mi sia concentrato sull'autocritica, non ho trovato nulla che mi possa convincere di non insistere sulla mia strada. E state tranquilli, se continuate su questa linea, mi renderete ancora più determinato a combattere questo squallido sistema servito da schiavi senza dignità, che genera solo menzogne e morte.

Se un uomo non è convinto di ciò che fa, è meglio che non lo faccia. Se un giornalista non vuole informare, ma intende solo fare share ed ingraziarsi i potenti, sarebbe il caso che smettesse di svolgere quella professione, che era nata con altri più nobili obiettivi.

Un giorno non lontano, spero, i nodi verranno al pettine ed il comportamento di molti di voi sarà oggetto di critica e non penso sarà facile per voi nascondervi dietro ad un dito. Non sarà sufficiente, quando la gente chiederà il conto.


Lettera firmata - Comitato Tanker Enemy



Addendum del 4 febbraio 2008

Dal forum di Focus ci perviene un commento minatorio i cui contenuti rilvelano la pochezza del suo estensore.

Voglio solo rispondere ad un pezzettino di lettera del Rosariello:

"Mal che vada, se noi avessimo torto, sarebbe un vantaggio per tutti... per l'umanità intera. Noi riprenderemmo finalmente a dedicare il nostro tempo al lavoro (che trascuriamo per questa causa) e... "tutti vissero felici e contenti". "

No caro Rosariello. Le scie chimiche sono solo un'invenzione. Voi blatteratori della vostra setta che volete far sfoggio di linguaggio aulico, son certo non la passerete liscia, con le vostre affermazioni, le vostre accuse totalmente infondate, le diffamazioni gratuite nel WEB, le baggianate sparate, dovete ancora fare i conti con la giustizia.

Troppo comodo aver marciato sopra ad una serie di panzanate nel WEB, e poi dire " beh, allora possiamo tornare al nostro lavoro, e siam tutti felici e contenti".
Soprattutto tu ed il tuo fratellino, caro Rosariello.

Dato che vorreste fare sfoggio di ambientalismo sfrenato, dovreste tornare nella vostra città di origine a fare ricerche e lavori utili con lo strumento "scientifico" che più vi si addice, il badile per sgomberare i rifiuti.

Grazie.

Saluti


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venerdì 1 febbraio 2008

In Italia il numero delle api si è dimezzato nel 2007

Tempo fa pubblicammo alcuni articoli sul decremento della popolazione delle api: sembra che la situazione si sia ulteriormente aggravata. Il numero dei preziosi imenotteri continua a diminuire, soprattutto negli Stati Uniti ed in Europa. Le cause sono semplici da identificare: campi elettromagnetici sempre più diffusi e potenti che disorientano le api e forse indeboliscono la loro capacità di ipercomunicare; pesticidi; veleni contenuti nelle scie chimiche. E' stato appurato che in parecchi casi la morte delle api era da attribuire a dosi massicce di metalli. Le chemtrails mietono vittime tra questi insetti: a chi toccherà in un futuro non lontano? Quando qualcuno si sveglierà, sarà troppo tardi.

Proponiamo ora un breve ma agghiacciante articolo sul tema segnalatoci dal gentilissimo amico di Planetaesclavo.

In Italia il numero delle api è diminuito della metà nel corso del 2007. E' l'allarme lanciato da un portavoce del Ministero dell'"Ambiente". Secondo il portavoce, il problema deve essere attribuito ai cambiamenti climatici (sic) ed alla contaminazione degli ecosistemi.

A causa della morte delle api, molte colture di ortaggi e di frutta non sono state impollinate. Come conseguenza, il settore agricolo ha patito un danno di 250 milioni di euro. Una situazione analoga si osserva negli altri stati europei, dove la diminuzione oscilla tra il 30 ed il 50 per cento.

La situazione è peggiore, però, negli Stati Uniti (non è un caso n.d.t.), dove la percentuale va dal 60 al 70.



Leggi qui l'articolo in spagnolo.

mercoledì 30 gennaio 2008

Memoria storica

Per dimostrare che le scie chimiche sono una realtà, un'atroce realtà e non una leggenda metropolitana, è sufficiente riandare con la memoria a quando, non molti lustri or sono, si poteva ammirare il cielo istoriato da cirri e cosparso da cumuli simili a batuffoli di ovatta o a panna montata. Erano formazioni di un bianco scintillante, corpose, così diverse dalle nubi sfibrate e terree che oggi si vedono dappertutto mischiate alle ragnatele velenose.

Ricordo che anni fa, in gelide giornate invernali, con l'aria adamantina, quando al mattino si poteva scorgere in lontananza "la Corsica dorsuta e la Capraia", nel firmamento si notava talvolta, sul mare, una breve e lontanissima, quasi indistinguibile, scia di condensazione che si dissolveva dopo pochi secondi (altro che le scie persistenti, inventate dalla N.A.S.A. e menzionate da chi si fa prendere per il naso!). L'aereo, essendo altissimo, non si intravedeva neppure e, dopo il passaggio del velivolo, il cielo tornava nitido come uno specchio. Ora, è pur vero che il traffico aereo è aumentato in questi ultimi anni, ma questo non spiega né potrà mai spiegare l'intrico di scie fuori rotta che si formano nel cielo a causa dei tankers e neanche la patina opaca, che simile ad un sudario, copre tutto il panorama, checché ne dicano i minus habentes da noi ben noti.

Non ricordo di aver mai osservato scie di condensazione nelle giornate calde ed a quote basse tali che fosse visibile anche la sagoma dell'aeroplano. Questa memoria storica è destinata ad essere, però, cancellata, allorquando subentreranno le nuove generazioni abituate a "vivere" sotto un cielo sfregiato, in un mondo dalla luce cadaverica. Già i soliti manipolatori hanno provveduto a modificare fotografie di bombardieri che, durante la seconda guerra mondiale, sorvolavano le città: le immagini mostrano apparecchi con enormi e lunghissime scie che sospettiamo essere il risultato di maldestre operazioni di fotoritocco. Infatti, dopo aver visto decine di filmati, documentari, pellicole sulla storia dell'aviazione civile e militare, non siamo riusciti ad imbatterci in neppure una contrail, mentre abbiamo talora adocchiato delle scie che, per morfologia, lunghezza, altitudine, colore devono essere chemtrails, per così dire, sperimentali. Si trattava di un uso saltuario e legato evidentemente a scopi circoscritti, laddove nella seconda metà degli anni '90 del XX secolo, si assiste ad un'esplosione di strisce velenose che deturpano in modo inverecondo gli scenari naturali ripresi in molte produzioni cinematografiche, video musicali, istantanee di dépliants, pubblicità televisive etc.

La canzone Strani giorni di Franco Battiato risale al 1996: è lo stesso anno in cui cominciarono i primi avvistamenti non più isolati di chemtrails in Canada. E' una coincidenza o il cantautore siciliano mandò un messaggio cifrato, quando in alcuni versi accennò ad un cielo orrido, demoniaco?

"Ascoltavo ieri sera un cantante uno dei tanti
e avevo gli occhi gonfi di stupore

I've seen many things in this part of the world
nel sentire: "il cielo azzurro appare limpido e regale"

let me tell you something
(il cielo a volte, invece, ha qualche cosa d'infernale)".


Forse fu un presagio o solo una combinazione. E' indubbio che oggi tutto è infernale: non solo il cielo.

martedì 29 gennaio 2008

L'investigazione scientifica sulle scie chimiche: problemi e prospettive (quarta parte)

Fascio di luce laser del LidarComunque l’individuazione del referaggio come imprimatur scientifico non è errata: è illusoria. Ben venga il referaggio, ma attesa la situazione concreta in cui versa il mondo scientifico dominato dal profitto, da dogmi, da logiche di potere, quale scienziato mai convaliderà una ricerca sull’evidenza delle scie chimiche, mettendo a repentaglio la sua reputazione, il posto all’interno dell’università, forse la sua stessa incolumità? E’ una strada quella del referaggio che si può tentare di percorrere, ma senza trascurare le altre, poiché temo che sia una via poco percorribile per i motivi su esposti.

Ritengo quindi che anche degli studi privi del referaggio, ma documentati, precisi e metodologicamente corretti, possano rivestire rilevanza scientifica e dimostrare l’esistenza del problema: il referaggio è un imprimatur accademico certamente auspicabile ma non indispensabile né sufficiente per convincere le istituzioni ad occuparsi seriamente del problema. Le istituzioni o baronie scientifiche , infatti, pur di nascondere il loro coinvolgimento nell’operazione o la loro collusione, potrebbero negare, con mille argomenti pretestuosi la validità del referaggio, accusando i ricercatori di essere stati superficiali ed avventati. Molte volte studi scientifici ufficiali sono stati poi smentiti e le conclusioni sono state confutate o perché effettivamente le teorie, ad un’analisi più approfondita, sono risultate errate o perché le corporazioni scientifiche hanno ritenuto di dover affossare ricerche scomode.

Ancora vorrei esaminare un altro aspetto del problema: è vero che per provare in modo inconfutabile l’esistenza delle scie chimiche è necessario un prelievo in quota delle sostanze rilasciate dagli aerei? Ciò è affermato da alcuni non sappiamo quanto imparziali "esperti" come Montanari e Mercalli: ma questo è un argomento valido o solo un pretesto per scoraggiare i ricercatori e persuadere ignari cittadini che l’evidenza circa le scie chimiche non si otterrà mai? E’ un pretesto. Infatti considererei due fattori. In primis le sostanze chimiche sono rilasciate nel cielo ma ricadono al suolo: esiste un correlazione spaziale tra i due ambiti. Allo stesso modo, se intendo misurare il grado di inquinamento causato da un “termovalorizzatore", sarà sufficiente e logico analizzare il terreno, l’aria e l’acqua della zona circostante l’impianto e non sarà indispensabile eseguire un’analisi del suolo ad un millimetro dall’inceneritore. Inoltre, se gli astronomi ed i cosmologi studiano galassie distanti dalla Terra anni luce, quasar, pulsar, persino buchi neri, formulando ipotesi sulla loro natura, sulla composizione chimica, sulle proprietà fisiche di stelle lontanissime, grazie all’uso di modelli interpretativi, di telescopi, satelliti etc. non è possibile investigare le scie chimiche che sono soltanto a 2-4 kilometri dal suolo? Per comprendere molte manifestazioni del cosmo, gli studiosi si servono di inferenze, calcoli, comparazioni con altri fenomeni noti: non mi risulta che, per conseguire lo status di teorie scientifiche, le più accreditate tra esse, si basino solo su riscontri diretti: forse qualcuno si è recato in lontanissime nebulose per poi tornare sulla Terra e mostrare all’intera comunità scientifica campioni degli elementi chimici prelevati lassù?

Quindi la necessità di eseguire prelievi in quota è una scusa gattopardesca di chi vuole che tutto rimanga com’è, per salvaguardare il suo posto in un ateneo oppure in una fondazione o per mantenere la sua credibilità di “ambientalista”, fingendo di combattere per la tutela degli ecosistemi, ma in realtà acquisendo un’immeritata popolarità e arricchendosi con la vendita di libri, solo all’apparenza di denuncia (si potrebbe definire una denuncia debole). È quindi la solita “opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G.C. Argan) con cui il potere può mostrare la sua benevola tolleranza per il dissenso e la critica e presentarsi come democratico (in realtà è demoncratico).

In ogni caso, è possibile compiere delle analisi precise attraverso il "LIDAR (acronimo di Light Detection And Ranging), con cui non è necessario un contatto diretto con le sostanze da analizzare. Con il LIDAR il monitoraggio dell’aria e dell’acqua può essere compiuto in modo conveniente e flessibile per mezzo di controlli continui ed estesi degli scenari da esaminare; con questo strumento è infatti possibile acquisire informazioni sia sulle caratteristiche geometriche sia su quelle chimico-fisiche del bersaglio.

Si tratta in buona sostanza di un sistema che ha una forte analogia di principio con il RADAR: mentre questo però opera nel campo delle radiofrequenze, nel caso del Lidar, la radiazione elettromagnetica inviata sul bersaglio è nella regione delle frequenze ottiche. Nella sua forma più schematica, il Lidar è costituito da una sorgente laser, un telescopio ed un sistema per la rilevazione ed acquisizione del segnale retrodiffuso dal bersaglio. La sorgente laser, di solito impulsata, emette un fascio che è inviato sul bersaglio da un sistema ottico ad hoc. Il segnale retrodiffuso, raccolto dal telescopio e trasformato dal rilevatore in un segnale elettrico proporzionale alla potenza ottica ricevuta, può essere risolto sia in tempo sia in frequenza. Nel primo caso si ottiene una definizione spaziale tramite processi di riflessione e di diffusione elastica, che avvengono cioè alla stessa lunghezza d’onda del fascio laser; il processo di diffusione predominante in atmosfera è proprio la retrodiffusione elastica dovuta agli aerosol (diffusione di Mie) o alle molecole (diffusione di Rayleigh). Nel secondo caso, invece, si hanno informazioni sul materiale di cui è composto il bersaglio analizzando spettralmente i processi anelastici (ovvero relativi a lunghezze d’onda diverse da quella del fascio laser) che danno luogo al segnale retrodiffuso. Tali apparati sono presenti sia nei satelliti meteo sia nelle sonde interplanetarie per l’analisi dell’atmosfera dei pianeti e quindi non può esistere un meteorologo che si definisca tale e che non conosca questa tecnologia”.


Etleboro, Scienza e conoscenza contro il genocidio, 2007

Leggi qui la prima parte.
Qui la seconda parte.
Qui la terza parte.

lunedì 28 gennaio 2008

To the Moon and back: H.A.A.R.P. colpisce la Luna

Pubblichiamo un articolo su H.A.A.R.P. Il testo è stato elaborato, unendo alcune informazioni desunte da un corposo studio di Matteo Tenan sulla scienza censurata, e la traduzione di una notizia relativa ad onde radio trasmesse dal gigantesco apparato di antenne con sede in Alaska, onde che hanno colpito e scandagliato il sottosuolo selenico.

Le antenne di H.A.A.R.P. possono trasmettere impulsi radio verso la ionosfera e verso terra, bersagliando anche singoli individui con precisione. Il sistema può mantenere sotto controllo con affidabilità il tempo meteorologico su precise zone del pianeta e può costituire un efficiente sistema di radiocomunicazione anche in caso di esplosioni nucleari che provocano un impulso elettromagnetico che manda in tilt le comunicazioni radio ordinarie.

Dal punto di vista difensivo, potrebbe fare a pezzi un U.F.O. o uno Identified alien craft (veicolo riconosciuto di provenienza extraterrestre) oppure un aereo militare o un aereo civile che si trovi a passare in una certa zona dell’atmosfera terrestre. Naturalmente si potrebbero ottenere simili effetti anche con apparecchiature più piccole, inoltre tali effetti possono essere rivolti sia al bene sia al male.

Gli effetti negativi hanno come limite solo la fantasia delle menti malate, che non sono difficili a trovarsi in certi apparati semiufficiali e nei servizi segreti. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione si possono ottenere i seguenti risultati:

- terremoti e maremoti;
- provocare il cancro in una persona singola, senza danneggiare quelle che gli stanno intorno;
- indurre su una singola persona forme di allucinazioni il cui contenuto può essere determinato nei dettagli;
- generare fulmini diretti su un punto particolare del globo;
- impedire le comunicazioni o il funzionamento di apparecchiature elettriche in qualsiasi parte del globo;
- uccidere a distanza.


H.A.A.R.P. colpisce la luna con onde radio

Gli scienziati rilevano un'eco di onde radar provenienti dalla Luna

Un gruppo di scienziati del Naval research laboratory di Kirtland (New Mexico) e dell'Università del New Mexico hanno rilevato un'eco radar a bassissima frequenza proveniente dalla Luna tramite una speciale strumentazione.

Nell'ambito dell'esperimento, H.A.A.R.P., gestito da aviazione e marina statunitensi, ha diretto onde radio molto potenti verso la Luna. Il segnale riverberato, indebolito a causa della distanza, è stato rilevato dalle antenne nel New Mexico.

Il Dottor Paul Rodriguez (NRL), che ha concepito l'esperimento, spiega: "L'analisi dell'eco fornisce informazioni sulle proprietà del sottosuolo lunare, poiché le onde a bassa frequenza si propagano in profondità sotto la superficie della luna. E' simile ad un sonar, con la differenza che noi usiamo onde elettromagnetiche e non sonore. L'esperimento ci consente pure di studiare l'interazione dell'eco con la ionosfera lungo il suo percorso di ritorno".

Durante l'esperimento, che è stato compiuto il 28 e 29 ottobre del 2007, i segnali sono stati di 7,4075 e di 9,4075 MHZ. Entrambi i segnali sono stati registrati con antenne costruite per il LWA, un radio interferometro installato a Socorro (New Mexico) per lo studio della fisica e dell'astrofisica dello spazio.

Il Dottor Namir Kassim osserva: "Una degli scopi conseguiti con successo è stato dimostrare che LWA può funzionare con impianti come H.A.A.R.P.".

H.A.A.R.P. è stato usato alla massima potenza, circa 3.6 MW. Sono stati trasmessi impulsi per un lasso di tempo di due ore per due giorni. L'eco è giunto con 2,4 secondi di ritardo ed è stato immediatamente riconosciuto, consentendo agli scienziati di distinguere il segnale proveniente dal satellite da quello irradiato da H.A.A.R.P.

domenica 27 gennaio 2008

Elettrosmog, D.N.A. e scie chimiche (articolo di BACAB)

Intervista di Beatrice Bardelli (del quotidiano “L’Unione Sarda”) al Professor Angelo Gino Levis (Ordinario di Mutagenesi ambientale all’Università di Padova - Membro della Commissione tossicologica nazionale dell’Istituto superiore di sanità - Consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità presso l’Agenzia internazionale per le ricerche sul cancro di Lione).


«Il prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma che, ogni anno, sceglie il Nobel per la Medicina, nell’ottobre 2004, ha confermato che l’esposizione di almeno 10 anni alle radiazioni emesse dai cellulari quadruplica il rischio di neuroma acustico, tumore benigno del nervo uditivo. Questo tipo di tumore è aumentato in Gran Bretagna del 45 per cento negli ultimi 30 anni ed ogni anno si registrano 400 nuovi casi, mentre sono già 100.000 le persone al mondo che hanno il neuroma acustico. Nel dicembre 2004 sono stati resi noti i risultati del Progetto Reflex, una ricerca scientifica finanziata dalla Commissione Europea e che ha coinvolto, per quattro anni, studiosi di 12 prestigiosi istituti scientifici ed università europee. Esponendo ai campi elettromagnetici cellule umane coltivate in vitro, si sono registrati tra l’altro aberrazioni cromosomiche ed aumenti delle rotture delle catene del Dna».

E l’Umts, il videofonino, per intenderci? Si dice che sia più sicuro perché usa potenze più basse.
«Ma utilizza frequenze più alte, intorno ai 2.250 Megaherz vicine a quelle del forno a microonde. È del 1997 lo studio del dottor Henry Lai, statunitense, che ha dimostrato come queste particolari frequenze siano in grado di rompere i filamenti del Dna. È un dato tutt’altro che tranquillizzante».

Allora la preoccupazione a senso unico sugli effetti cancerogeni è fuorviante?
«Ad oggi non esistono ancora dati certi sugli eventuali effetti cancerogeni dell’uso massivo del cellulare, ma ci sono dati molto allarmanti che riguardano l’alterazione della barriera sangue-cervello, la barriera che i capillari del cervello formano per non fare entrare nell'encefalo sostanze tossiche che circolano nel sangue. I ricercatori dell’Università di Lundt, guidati dal professor Leif Salford, che si occupa da 25 anni del problema, hanno scoperto che, irradiando gruppi di topi di età compresa tra le 12 e le 26 settimane, per due ore consecutive a radiazioni emesse da un cellulare Gsm a valori bassissimi, di 1, 2 volt metro, la barriera emato-encefalica si altera e lascia passare nel cervello sostanze nocive quali la sieroalbumina. E siccome l’età dei ratti corrispondeva a quella degli adolescenti di 12-14 anni, estrapolando il risultato dal ratto all’uomo, Salford ha messo in guardia sul fatto che stiamo allevando una generazione di giovani che andrà incontro a fenomeni di senescenza cerebrale estremamente anticipata».

Esiste già una discreta bibliografia sugli effetti biologici provocati dalle radiofrequenze-microonde a livelli di esposizione non termici, meno di 2 volt metro, in particolare disturbi della memoria e della capacità applicativa, modificazioni dell’elettroencefalogramma, danni al DNA ed ai cromosomi, malformazioni fetali, aumentata permeabilità della barriera ematoencefalica.

Ed anche sulle antenne cominciano ad esserci importanti studi epidemiologici che mettono in evidenza una correlazione statisticamente significativa tra la diversa distanza delle antenne dalle abitazioni e la distribuzione di particolari sintomatologie tipiche della elettrosensibilità come nausea, disturbi cutanei, cefalee, irritabilità, insonnia, difficoltà di memoria e di concentrazione. Ci sono gli studi di Roger Santini ed il fondamentale lavoro di Navarro del 2003 che correla tali sintomatologie a valori di campo molto bassi, tra 0,6 e 0,2 volt metro, valori raccomandati fin dal 2000 da molti scienziati indipendenti di tutto il mondo.

Fonte: http://www.elettrosmog.com/

Vorrei far notare di aver riportato uno degli articoli meno allarmanti tra quelli pubblicati in Rete e che fa riferimento a dati ufficiali, seppur aggiornati ad alcuni anni fa.
I dati non pubblicati dalla scienza "pubblica", frutto di ricerche indipendenti, sono molti e, se fossero riconosciuti come reali, ci sarebbero conseguenze spropositate per molte multinazionali della telefonia mobile e non solo.
Ancora una volta ci troviamo di fronte, come per le scie chimiche o i cibi OGM, ad un offuscamento dell'informazione, seppur in parte, in questo caso, vi sia l'ammissione della pericolosità dell'elettrosmog sull'uomo.
Se queste sono le informazioni a cui è dato libero accesso e, personalmente, le giudico angoscianti, immaginiamo pure i tanti dati relativi all'inquinamento elettromagnetico che molti scienziati conoscono, ma non divulgano.

E' indubbio che i cellulari, i cordless, le numerosissime antenne-pseudo-ripetitori piazzate di proposito nelle vicinanze delle nostre case abbiano effetti funesti sul nostro organismo, proprio come le attività clandestine di rilascio di sostanze chimico-biologiche nei nostri cieli, che giudico strettamente connesse a tale inquinamento per il controllo (soprattutto) delle zone abitate, dove l'uomo vive ed assimila tale invisibile mistura.

Ad esempio, il professor Angelo Gino Levis ci informa che le nostre barriere sangue-cervello sono alterate da determinate frequenze e ciò sta ormai avvenendo da molto tempo.
Quali sostanze tossiche, dagli ultimi 10 anni ad oggi, entrano nel nostro organismo e lentamente si depositano nel cervello a causa di ciò? Come mai proprio le patologie legate a metalli pesanti nell'organismo e nel cervello sono in aumento spropositato?

Siamo diventati ciò che da tempo volevano: delle "antenne di spugna".

Infine, molte radiazioni elettromagnetiche danneggiano il nostro D.N.A.
Ciò avviene anche a causa dei cibi transgenici, sempre più in voga proprio a causa delle chemtrails.

Effetti irreparabili sulla corteccia cerebrale. Danneggiamento dei filamenti del DNA.
Vi sembrano una casualità tali conseguenze ai danni del corpo umano?

I piani per il controllo umano sono chiari e, a dir poco, tremendi.

Il passo successivo a tale esito non potrà che divenire una raccapricciante parte di storia, in un futuro non molto lontano.


Leggi qui l'articolo pubblicato su Vedo, sento, parlo

sabato 26 gennaio 2008

Un "meteorologo" afferma che le scie servono per salvaguardare (sic) la vita sul pianeta



Questo video è molto importante, poiché rivela il folle controllo mentale perpetrato dai media di regime. Nel filmato si vede un anchorman che si occupa di previsioni meteorologiche, mentre è intento ad illustrare il cosiddetto chaff per opera di un aereo militare. Si tratta di un'enorme copertura per le chemtrails. Per quale motivo l'anchorman ci ammannisce queste informazioni su chaff/scie chimiche? Abbiamo bisogno di un'altra prova? L'alluminio usato nello chaff è tossico e non è certo una risoluzione per i problemi collegati all'inquinamento.

Traduzione a cura di Zret.



Link correlato: Chaff rilevato dal radar di Louissville

Su gentile segnalazione di BACAB, Weatherman radar gets jammed by chemtrails-Military testing


venerdì 25 gennaio 2008

Uragani: negli U.S.A. si pensa ai droni per controllarli (articolo dell'A.N.S.A.)

Su segnalazione del gentilissimo Jay, pubblichiamo un breve articolo che, (si legga in proposito anche il testo Scie chimiche: le possibili menzogne future), rivela come il sistema dei media di regime, ogni tanto, lasci filtrare qualche verità, in merito alla manipolazione climatica, presentando come progetto quello che, da decenni, è realtà. Come è noto, infatti, per le irrorazioni chimico-biologiche sono spesso adoperati droni, ossia velivoli radiocomandati. Naturalmente il riferimento all'intenzione di controllare i cicloni, deve essere letto ed interpretato al contrario.

Per tenere sotto controllo gli uragani che, non di rado, devastano le coste atlantiche degli Stati Uniti, i meteorologi statunitensi stanno pensando di sfruttare i cosiddetti droni, i piccoli aerei senza pilota che vengono usati, tra l'altro, per la guerra in Iraq. Lo hanno indicato gli esperti della N.O.A.A., la 'National Oceanic and Atmospheric Administration' ad una riunione di specialisti a New Orleans, in Louisiana, la città che oltre due anni or sono fu devastata dall'uragano Katrina (uragano che fu diretto verso lo stato meridionale della Federazione attraverso sistemi ad hoc, n.d.r.).

Gli specialisti hanno annunciato l'avvio di un programma della durata di tre anni, con una dotazione finanziaria pari a tre milioni di dollari, per studiare la fattibilità del progetto. Attualmente, per tenere sotto controllo gli uragani, (sic) si impiegano aerei con pilota ed equipaggio, una pratica che comporta non pochi rischi.


Leggi qui l'articolo pubblicato sul sito dell'A.N.S.A.

giovedì 24 gennaio 2008

Le rivelazioni di Richard Dolan

Richard DolanRichard M. Dolan è uno storico, giornalista ed ufologo statunitense. Il suo ultimo libro, che non è stato tradotto in italiano, si intitola UFOs and the national security state. Il saggio, con una prefazione di Jacques Vallée, il celebre ricercatore che propugnò l'ipotesi parafisica, contiene scottanti informazioni su oggetti volanti non identificati, strategie governative di copertura ed infiltrazione, esperimenti sulla popolazione ignara, scie chimiche, controllo mentale... Nell'ultimo numero della rivista Area 51, sono riportati stralci del testo scritto da Dolan, all'interno di un articolo a firma di Laura Knight-Jadczyk, Gli Ultraterrestri e l'11 settembre. Questi brani sono molto interessanti, perché sono spesso conferme di ipotesi formulate da vari studiosi in altre nazioni ed in maniera indipendente sulla base di indagini e di osservazioni.

Tra le varie agenzie segrete operanti negli Stati Uniti, la Weather underground si occupò del controllo mentale. "In seguito agli studi del Dr José Delgado furono eseguite stimolazioni elettriche sul cervello. Questo comporta l'impianto di elettrodi nel cervello e nel corpo per controllare la memoria, gli impulsi e le sensazioni del soggetto. Inoltre la stimolazione elettronica del cervello può provocare allucinazioni, paura e piacere... Nel 1968 George Estabrooks, scienziato al servizio dell'Intelligence, si lasciò andare ad alcune indiscrezioni con un giornalista del Providence evening bulletin: "Il segreto per ottenere una vera spia o un vero assassino consiste nella creazione di personalità multiple con l'aiuto dell'ipnosi".

Dolan documenta come le organizzazioni di Intelligence negli Stati Uniti e molto probabilamente di altri paesi che agiscono di concerto con loro, hanno diffuso agenti biologici su città americane, iniettato plutonio ed il batterio della sifilide su esseri umani, perpetrato assassinii politici e golpe, manipolazione mediatica, assoluto e costante inganno sugli U.F.O.

Secondo lo studioso: "Nei primi anni 70 erano già disponibili i mezzi per alterare gli stati d'animo di persone ignare. Un trasmettitore tascabile, che genera energia elettromagnetica ad almeno 100 milliwatts potrebbe farlo. Nel 1972 il Dr Gordon Mc Donald testimoniò davanti alla House subcommitee on oceans and international enviroment in merito alle armi elettromagnetiche usate per il controllo ed il disturbo mentale. Egli afferma: "L'idea fondamentale era di creare, tra la ionosfera elettricamente carica e gli strati conduttori della superficie terrestre, onde elettriche (elettromagnetiche n.d.r) modulate sulle onde cerebrali, di circa dieci cicli al secondo. Si possono produrre cambiamenti nei modelli comportamentali. L'anno seguente il Dr Joseph C. Sharp del Walter Reed hospital, mentre si trovava in una stanza insonorizzata, poté udire delle parole trasmesse tramite audiogramma ad impulsi di microonde. Le parole gli vennero trasmesse senza l'impianto di alcun apparecchio elettronico di traduzione, ma si trattò di una diretta trasmissione al cervello. Considerate la ionosfera carica elettricamente nella parte superiore dell'atmosfera e gli strati superiori della superficie della Terra, in termini di scie chimiche."

L'ultimo periodo è quanto mai eloquente.



Articolo correlato: C. W. Palit, Scie chimiche: il controllo psicotronico della popolazione, 2007

mercoledì 23 gennaio 2008

La buccia di banana

Absit iniuria verbis

Dalla sua ridente residenza in Svizzera, Paolo Attivissimo, evidentemente non ancora pago delle sue ultime terribili performances alle quali siamo ormai abituati, ha voluto ancora dire la sua in merito alla segnalazione di un cittadino del Canton Ticino, che gli ha inviato delle agghiaccianti fotografie riprendenti i classici sfregi nel cielo creati da tankers chimici... Questa volta ad essere deturpato è un panorama elvetico. Per Attivissimo quei cieli sono stupendi ed affascinanti (sic!) e riprendono semplici scie di condensazione. Se lo dice lui....

Così kattivix si cimenta in un'ennesima acrobazia verbale che non fa certo onore all'albo dei giornalisti (né all'umanità) cui purtroppo appartiene. Egli scrive:



[...] Le scie chimiche sono sbarcate in Ticino e le loro venefiche irrorazioni stanno prendendo di mira il Maniero Digitale? Niente affatto: sono semplicemente normali scie di condensazione, del tipo noto appunto nella letteratura tecnica come persistente. Le condizioni meteorologiche della giornata erano favorevoli alla formazioni di scie persistenti, [Sulla base di quali elementi è in grado di fare una simile affermazione? A naso? - NDR] che non sono altro che nuvole artificiali di cristalli di ghiaccio. Nuvole come, appunto, quelle naturali che ornavano il cielo.

Con buona pace degli sciachimisti, le scie persistenti si formano infatti soltanto quando ci sono nubi come quelle mostrate nelle
foto e non si formano quando lo decidono i cattivissimi cospiratori.

Anche la griglia regolare di scie non ha nulla di anomalo: non è altro che la traccia visiva delle rotte seguite dagli aerei di linea. Normalmente non la possiamo notare, perché le scie di condensazione svaniscono in fretta, ma in condizioni meteo come quelle di sabato le scie persistono abbastanza da permetterci di apprezzare le rotte. [...]



Peccato che i valori (per quella data ed alle ore 12:00) delle radiosonde visionabili su meteowebcam.it lo contraddicano in pieno! I valori di umidità relativa alle quote di volo dei velivoli commerciali (ed anche a quote più basse) non sono idonei alla formazione di contrails... tanto meno alla loro persistenza, presunta caratteristica tutta da dimostrare sul piano scientifico. Allora chi mente? Le radiosonde o Attivissimo? E se Kattivix non è in malafede, forse è incompetente? I fatti evidenziano una sfilza di errori commessi dal disinformatico, che non spetta a noi stabilire se dovuti a totale incompetenza oppure ad intenti di disinformazione, ma che rivelano la vulnerabilità di molti cittadini, esposti alle censure ed alle menzogne di certi "guru" che vengono purtroppo seguiti e riveriti da troppi acritici e stolidi discepoli. La verità è la fuori e non viene dalla bocca del "sottuttoio" di turno. Al lettore dunque l'ardua sentenza, per discernere tra l'oro ed il cioccolato svizzero che forse, in questo caso, cioccolato non è.


RADIOSONDE - Valori di umidità relativa non idonei alla formazione delle contrails.

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