martedì 2 dicembre 2008

Visual NanoRobots making pseudo human skin/flesh




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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

6 commenti:

  1. Le osservazioni meteorologiche
    relative agli ultimi 100 anni, da
    quando l'introduzione di strumentazione
    «moderna» ha reso
    più attendibili le misure dei parametri
    atmosferici, hanno rivelato
    l'instaurarsi di un trend progressivo
    all'aumento della temperatura
    media del Pianeta. Tale incremento,
    che può essere stimato
    in circa 0.7 ± 0.2 °C rispetto alla
    temperatura media del secolo
    precedente, ha innescato e continua
    ad alimentare variazioni climatiche
    ed ambientali su scala
    globale, comunemente comprese
    sotto il temine di «global change».
    Tali variazioni interessano molteplici
    aspetti del sistema climatico
    terrestre e influenzano i vari ecosistemi
    attraverso una complessa
    interazione ambiente-clima. A
    titolo di esempio, possono essere
    citati la progressiva diminuzione
    delle aree glaciali, con particolare
    riferimento al ritiro dei ghiacciai
    temperati (Alpi, Himalaya),
    l'aumento del livello del mare (per
    dilatazione termica e per effetto
    della fusione dei ghiacciai), le variazioni
    dei biotipi vegetali e animali
    in ecosistemi critici, l'aumento
    della frequenza di eventi
    climatici estremi (inondazioni,
    uragani, ecc..) e la diversa distribuzione
    delle fasce climatiche,
    con conseguenti variazioni del ciclo
    idrogeologico (frequenza e intensità
    delle precipitazioni, desertificazione,
    ecc.).
    Tali variazioni, che stanno interessando
    i sistemi terrestri a livello
    globale, generano una
    profonda preoccupazione per i
    possibili andamenti futuri, potenzialmente
    pericolosi per la società
    odierna che basa la propria
    stabilità su critici equilibri sociali
    ed economici. Uno dei principali
    fattori di preoccupazione si basa
    sul fatto che l'aumento della
    temperatura globale si accompagna
    ad un aumento mai osservato
    fino ad ora della concentrazione
    atmosferica di gas serra (con
    particolare riferimento al biossido
    di carbonio e al metano). Tale
    aumento è attribuito in massima
    parte alle emissioni antropiche
    dall'avvento dell'epoca industriale.
    La consapevolezza che le attività
    dell'uomo possano alterare
    profondamente i processi naturali
    del clima impone un'attenta
    valutazione sulle linee di evoluzione
    delle società odierne per
    l'ottenimento di uno sviluppo sostenibile.
    L'effetto dell'impatto delle attività
    umane sui cicli climatici naturali
    e le conseguenti variazioni indotte
    sugli ecosistemi possono
    comportare un pericolo effettivo
    per le società e l'ambiente. Moderni
    modelli climatici predittivi
    sono allo studio per cercare di
    prevedere quale sarà il nostro futuro
    prossimo climatico, in modo
    da poter esercitare, se possibile,
    un controllo sulle ricadute ambientali
    delle attività umane o, se
    questo fosse al di là delle nostre
    possibilità, per poter avere il tempo
    di adottare misure di contenimento
    (mitigazione) degli effetti
    dovuti alle variazioni climatiche o
    ricorrere a processi di adattamento
    economico e sociale.
    Per raggiungere tali obiettivi, è
    necessario che i modelli climatici
    predittivi siano calibrati rispetto
    ai fattori di forzatura climatica e
    ai processi che controllano le interazioni
    clima-ambiente. L'unica
    verifica possibile per tali modelli
    è di valutare la loro capacità
    di ricostruire le variazioni climatiche
    avvenute nel passato, una
    volta note le condizioni climatiche
    ed ambientali che si sono
    succedute nel tempo. Appare,
    quindi, di fondamentale importanza
    disporre di banche dati ambientali
    che abbraccino un arco
    temporale più ampio possibile,
    così da poter identificare e quantificare
    i principali fattori di forzatura
    e di controllo climatici che
    hanno agito nel passato (Paleoclimatologia).
    L'ottenimento di dati
    climatici e ambientali per epoche
    remote, quindi, è fondamentale
    per ricostruire i principali meccanismi
    di interazione tra clima ed
    ambiente prima che i contributi
    dell'attività dell'uomo possano
    aver giocato un ruolo significativo.
    In conclusione, lo scopo della
    paleoclimatologia è studiare le
    variazioni climatiche che si sono
    succedute nel passato e correlarle
    alle conseguenti variazioni ambientali
    e ai loro effetti sulla biosfera.
    Una particolare attenzione
    deve essere posta alla comprensione
    dei fattori che hanno portato
    all'instaurarsi e al mantenimento
    dei differenti regimi clima-


    ....Ricostruzione di modelli climatici del passato !....Mah !
    da un sito nominato da Mercalli in una delle sue "escursioni" da studioso !!

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  2. Scusate ma non ho gli altoparlanti...di cosa si parla esattamente nel filmato(mi vengono i brividi solo a pensare cosa potrebbe dire...)??
    Grazie.

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  3. Sono presunti "black nanotubes" che ricreano, creano, pelle artificiale...
    Puzza molto, non so se di decomposizione o di latte...

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  4. Alle ormai più che sfruttate espressioni 'sviluppo globale' e 'sviluppo sostenibile' io sostituirei l'espressione molto più semplice tratta dalla vita di tutti i giorni 'tirare avanti'.
    Il termine 'sviluppo' emana direttamente dalla concezione capitalista della società, dell'esistenza ecc., visuale semplicemente pazzesca in base a cui si pretende una crescita pressochè infinita della produzione, della relativa ricchezza e via di seguito.
    Sviluppo elefantiasico fine a se stesso senza che mai se ne prospetti la fine.

    Una pura chimera. Da un punto di vista pratico l'esistere si traduce molto semplicemente in un tirare avanti alla bell'è meglio e nulla più.
    Questa la mia risposta a tutte le sirene prezzolate dal sistema.

    Riguardo all'incremento d CO2 nell'atmosfera nessuno è in grado di dimostrare che esso sia nocivo a qualche porzione dell'ecosistema.
    Molto più facile che sia vero il contrario come testimoniano la fauna ipersviluppata e la flora lussureggianti dei periodi geologici nei quali l'atmosfera terrestre conteneva una percentuale di CO2 centinaia di volte più alta dell'attuale.

    Riguardo al video occorrerebero le sottolineature anche in inglese.
    Lo leggo molto bene ma quando è parlato stento a comprendere.

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  5. Il matematico Roberto Vacca non ha dubbi sul fatto che la storia dei cambiamenti cliamtici docuti al CO2 è "una balla colossale", parole testuali, checchè ne dicano i soliti venduti di sistema.

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  6. Riguardo al video, è scioccante, lo ammetto, ma sapendo di avere un buon numero di visitatori statunitensi, è più che altro indirizzato a loro. Noi sappiamo ormai bene come stanno le cose.

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