giovedì 20 dicembre 2007

Ulteriori analisi sui polimeri di Mondovì

Grazie alla collaborazione del direttore di PMNet, che ha dato ampio risalto alla notizia di strani filamenti caduti dal cielo nel monregalese (CN), siamo in grado di pubblicare le analisi delle fibre in oggetto compiute dal biologo parmigiano Giorgio Pattera e da una sua collaboratrice. Non anticipiamo i risultati delle analisi cui giunge lo scienziato di Parma, autore anche di alcuni pregevolissimi studi su temi di esobiologia. Ciascuno, dopo aver letto il rapporto, tirerà le sue logiche conclusioni.


Dopo le analisi condotte dalla Dr.ssa Ilaria Alfieri (Chimica Industriale, componente del C.D. di “GALILEO”) [vedi qui il documento in formato PDF], ho insistito personalmente nelle indagini, alla ricerca di qualcos’altro che poteva essere sfuggito.

Il residuo del campione rimasto (esiguo, in verità) è stato fotografato al microscopio a basso ingrandimento (10x), sottoposto all’irraggiamento di un tubo a “luce di Wood”, la qual cosa ha confermato (cfr. la relazione di Antonio Marcianò) che la sostanza filamentosa in oggetto risponde alla frequenza ultravioletta, emanando una rifrangenza bianco-bluastra, attraverso la quale è possibile osservare microscopiche granulazioni, simili alla ricostruzione grafica dei “loci” nei geni della catena del DNA.

Altri fotogrammi sono stati scattati anche ad ingrandimento superiore (60x) e a luce bianca, dimostrando la stranezza e la complessità di struttura del materiale filamentoso, inspiegabile considerando l’estrema sottigliezza dei filamenti stessi.

La disposizione sul tavolino traslatore del microscopio è stata l’azione più ardua e impegnativa di tutta l’indagine, essendo i filamenti ESTREMAMENTE APPICCICOSI e difficilmente separabili dal supporto traente: non oso pensare alle conseguenze, se dovessero malauguratamente capitare ed insediarsi a livello degli alveoli polmonari. Personalmente ne ho riscontrato tracce, nei giorni immediatamente susseguenti la “nevicata” di Mondovì, anche sugli specchi retrovisori della mia moto, rimasta parcheggiata di fronte al mio studio, in Ospedale, per una decina di ore, in una giornata soleggiata e ventosa.

Durante le operazioni di preparazione al montaggio per il microscopio, svolte alla luce alogena (100 watt), sono stato testimone di un’altra stranezza: i filamenti, oltre che leggerissimi, risultano elettrostatici, fotosensibili e termosensibili. Infatti, ad una distanza di circa 30 cm. dalla fonte di luce alogena ed al calore da essa emanata, i filamenti diventano estremamente reattivi, disponendosi in posizione ortotropica rispetto al piano d’appoggio, in direzione della fonte energetica, come se questa li “caricasse” e li attraesse verso di sé: sembravano i serpenti che, ondeggiando, fuoriescono dal cesto al suono dell’incantatore. (Il fenomeno ricorda vagamente il fototropismo delle essenze vegetali, per cui una pianta posizionata in una zona buia tende nel tempo ad allungarsi in direzione della fonte di luce più vicina).

Altre caratteristiche non sono riuscito ad individuare, causa la scarsità di materiale in nostro possesso.

Mettiamo questi dati a disposizione di chiunque abbia la possibilità di proseguire gli studi e le ricerche sull’inquietante ed attualissimo argomento, che pare incontrovertibilmente e strettamente connesso con l’innegabile fenomeno delle “chemtrails”.


Giorgio Pattera – Biologo

Parma, 18/12/2007


Scarica QUI i documenti in Versione PDF

15 commenti:

  1. il quadro è sempre più complesso per la miseria.

    vanno verso le fonti di luce e calore?!

    ci si capisce sempre meno

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  2. Ciao. Su you tube ci sono molti video di persone affette da Morgellons che ritraggono le "proprie" fibre muoversi ed uscire dallo strato sottocutaneo, attratte dalla luce ultravioletta.

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  3. Ciao H2O emotion, alcune frequenze dello spettro elettromagnetico alimentano le nanostrutture, altre le danneggiano. Concentriamo gli studi su ciò che le distrugge.

    Ciao

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  4. Devono semplicemente bloccarci la luce sono gli ultimi anni in cui lo sviluppo umano sta arrivando hai suoi
    livelli massimi e quindi siamo un pericolo per loro e ci devono evitare
    di prendere gli UV. noi diventiamo vulnerabili senza luce, vedi Vitamina D.Quindi giftate cb a manetta e HHG a razioni industriali :D.

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  5. questa storia dei filamenti caduti dal cielo non e' nuova: http://www.ufosight.net/index.php?idart=1&idsez=1

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  6. Allora non hai letto nulla delle analisi svolte! Si tratta di ben altro materiale.

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  7. Anonimo, leggi Analisi chimiche a confronto, prima di dimostrare tutta la tua ignoranza.

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  8. mi e' capitato di vedere su youtube le immagini di questi minuscoli filamenti che si muovono, recentemente ho provato a guardare da vicino tra la polvere che ho in casa e mi sono accorto di alcuni fili identici a quelli dei video.questi si muovono con l'alito o se li si avvicina con le dita, ma nessun movimento con oggetti ho calore. qualcuno sa' dirmi se e' normale tutto questo?

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  9. Ciao Giangi, credo siano attratti dalla debole corrente elettromagnetica irradiata dal corpo. Infatti questi polimeri sembra siano stati progettati per aggredire gli esseri viventi. Non è consigliato toccarli ed è pericoloso inalarli. Con tutte le dovute precauzioni, potresti prendere alcuni filamenti e farli analizzare per vedere se corrispondono alle fibre analizzate dal Dottor Pattera.

    Ciao e grazie.

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  10. Ho provato anche io ad andare sotto ad una lampada di wood (quella nera della discoteca per intenderci)... beh ci son tanti filetti in giro che si illuminano ad essa, ma non credo siano tutti morgellons.
    Credo che il cotone e il lino risaltino sotto la lampada Wood (luce uv), o solo i polimeri morgellons?

    ditemi voi!

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  11. Ciao,

    come dice la Staninger, quelle fibre (polimeriche) "Sono ovunque. Sono nell'aria, nel cibo, nell'acqua. Ovunque".

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  12. faccio una segnalazione ambigua, a Voyanger un giorno hanno parlato di una "bambagia" "ragnatela" rilasciato da UFO analizando nel 1954 il composto c'era:
    boro silicio magnesio calcio.
    al sesto minuto del video-->
    it.youtube.com/watch?v=ZpCXkB-dLP8

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  13. Le fibre diffuse con le scie tossiche hanno una composizione chimica DIVERSA, quindi nulla c'entrano con la bambagia che tra l'altro si dissolveva, appena sfiorata, mentre i filamenti di polimeri sono resistentissimi.

    Agli UFO quello che è degli UFO ed a imilitari quello che è dei militari.

    Ciao

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  14. Grazie zret!! sapevo che era molto ambiguo l'accostamento ^__^""

    Senti ti chiedo un altro chiarimento, su un mio acostamento (campato per aria) sempre su Voyanger c'era una puntata su strane sfere di "plasma"... che si notano anche in video sulle chemtrails... sono riconducibili al haarp? (scusa se spammo ^__^"")
    Ciao!

    ps Sono un sotenitore che Ufo=Militari :P

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  15. Ciao,

    Voyager spesso fa da gran cassa di alcune frange disinformative di Stato che vogliono diffondere, ad arte, informazioni fuorvianti (vedi episodi di Caronia ed U.F.O. ... tralasciando l'acclarata origine militare), in modo da allontanare dalla verità, laddove si rischi di avvicinarcisi.

    Nel caso delle sfere di luce in concomitanza con avvistamenti di aerei impegnati in operazioni di aerosol, è ancora un campo nel quale tutte le ipotesi sono valide. Al momento non si può essere certi che si tratti di tecnologia aliena o interdimensionale, nè si può affermare che siamo di fronte a sfere di origine endogena derivata, magari, da retroingegneria.

    Un episodio di sfere e velivoli chimici, è stato da noi riportato alcuni giorni fa. Qui il video, che forse hai già visto.

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