sabato 10 giugno 2006

Arcobaleno di morte

Il quotidiano britannico Daily news ha pubblicato, il giorno 8 giugno scorso, un articolo a firma di Barry Wigmore, in cui si riferisce di un fantastico (sic) arcobaleno osservato al confine tra lo stato di Washington e l’Idaho. La fotografia, che accompagna l’ignobile pezzo, mostra un enorme arcobaleno a forma di drappo che sventola sopra alcune formazioni nuvolose.

Purtroppo sembra che il fenomeno non abbia alcunché di naturale: piuttosto si rivela come un effetto del massiccio spargimento di cristalli di quarzo, i quali, per la loro struttura prismatica, possono scomporre la radiazione luminosa nei colori dello spettro. Non è da escludere che il mostruoso vessillo multicolore sia in qualche modo collegato all’emissione di onde elettromagnetiche per opera di HAARP, i cui giganteschi impianti sono situati in Alaska, in una regione non molto lontana dalla costa occidentale degli Stati Uniti.


La prova che non si tratta di un'iridescenza creata da Madre natura, ma di un’aberrazione artificiale è data dall’inconfondibile scia chimica che si staglia sulla destra dell’immagine.

Sfortunatamente molti dei lettori che hanno scritto un commento all’articolo, gridano al miracolo, con espressioni ammirate: “Meraviglioso”, “Vedo il volto della Vergine Maria”, “La Natura è grandiosa”, “E’ un segno del Cielo…” e baggianate simili.


Il “prodigio” tale non è: semmai è la diabolica testimonianza di come non solo gli apprendisti stregoni abbiano stuprato e stravolto i fenomeni naturali, ma anche di come il volgo ignorante e superstizioso sia incline a vedere nelle fiamme dell’inferno il fuoco divino.

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