domenica 20 gennaio 2008

L'investigazione scientifica sulle scie chimiche (terza parte)

Pons e Fleischmann: gli scopritori della fusione freddaTralasciando quei casi in cui una teoria scientifica è accolta perché, in buona misura, incarna lo spirito del tempo, per la sua bellezza (la scienza talora non rifugge da valutazioni estetiche), bisogna considerare tutte quelle situazioni in cui le ricerche sono inquadrabili in meri obiettivi economici ed osteggiate o promosse e finanziate in rapporto agli interessi del sistema. E’ il caso della fusione fredda, i cui studi furono ostacolati con intimidazioni e boicottaggi nei confronti degli scienziati che ne stavano esplorando le possibilità, perché suscettibile di arrecare danno ai petrolieri.

Bojs, nel suo articolo, intitolato Metodo scientifico, si addentra nella scottante tematica, ossia il nesso scienza-potere.

"Se è pur vero che molti ricercatori (anche bravi) in Italia sono "precari" e percepiscono (come tanti altri disgraziati) un misero stipendio di 900-1000 euro al mese, quelli più importanti e conosciuti sono molto distanti dall'essere immacolati ricercatori. Essi sono in genere “stipendiati” o dallo Stato e per la maggior parte da “Enti e Fondazioni private”. Essi, come la maggior parte dei comuni mortali, desiderano fare carriera e guadagnare di più, mantenendo il loro posto di lavoro, ma soprattutto la loro notorietà.

Tutte le ricerche a cui si applicano quelli che compongono questa larga fetta di ricercatori affamati di gloria e onori, vengono “ordinate” e devono necessariamente portare due risultati: arricchire chi li finanzia, arricchire loro, di riflesso.

Se poi le ricerche da loro eseguite siano più o meno veramente utili da praticare per il miglioramento della vita del genere umano, questo è solo un aspetto secondario. Gli scienziati quindi sono a tutti gli effetti dei “sacerdoti” di una dottrina che non opera esclusivamente per il bene dell'umanità, bensì semplici “operai” al servizio di chi li finanzia allo scopo di produrre un bene o un servizio che dia non solo un profitto economico ma anche di potere politico e sociale a chi ha commissionato la ricerca".

Quanto è attendibile chi lavora sottoposto a questi condizionamenti?

Un A-300 in 'cabrata zero gravity' a 25.000 piedi ed in completa assenza di contrailsA proposito degli errori, non credo che alcune imprecisioni possano infirmare una teoria e minarne la scientificità. Certe manchevolezze possono anche restare all’interno di un modello teorico che potrà poi essere corretto. Qui, però, si pone un’altra questione: quella delle scie chimiche è una teoria? Risponderei di no: la teoria è un sistema interpretativo della realtà o di una parte di essa. Qui non si tratta di interpretare alcunché, ma di presentare dei dati correlati ad un fenomeno la cui esistenza ed evidenza è attestata da osservazioni, testimonianze concordanti, analisi, accertamenti che, se non sono prove, sono molto simili ad esse. In un qualsiasi sistema giuridico, una mole così abnorme di elementi sarebbe considerata del tutto adeguata per condannare un imputato, anzi una persona incolpata di un delitto è assai spesso dichiarata rea solo sulla base di qualche indizio pur controverso, di deposizioni contraddittorie ed imprecise.

Ora ai negatori della realtà costituita dalle scie chimiche, resta l’onere della prova: l’onere di confutare almeno i seguenti dati:

• La formazione di scie persistenti ed evanescenti in condizioni fisiche (quota, temperatura, umidità relativa, pressione) non adatte alla generazione di scie né effimere né durevoli.
• La formazione di presunte scie di condensazione anomale nella morfologia (scie spiraliformi, a nastro, interrotte…), nel colore (azzurre, nere, gialle…).
• Il volo di centinaia di aeroplani che non seguono i corridoi aerei assegnati loro.
• La presenza di velivoli che incrociano a bassa quota sopra i centri abitati in palese violazione dei regolamenti E.N.A.C.
• La presenza di aerei privi di contrassegni identificativi.
• La presenza di aeromobili senza finestrini nonché cabina di pilotaggio e riconducibili a modelli spesso non coincidenti con le tipologie civili e militari note catalogate..
• Il fatto che questi aerei non sono rilevati dai radar.
• La correlazione tra la formazione di scie artificiali e modificazioni meteorologiche.
• La connessione tra generazione di scie artificiali e disturbi psicofisici vari nonché patologie.
• La presenza nelle aree irrorate di inquinanti (bario, alluminio etc.) non riferibili ad attività industriali ed all’antropizzazione.
• L’improvvisa ed anomala comparsa di scie nei cieli di quasi tutto il pianeta, quando prima degli anni '90 del XX secolo e seguenti, le scie di condensazione erano, come è naturale, rarissime, confinate all’alta quota (almeno dagli 8.000 metri in su alle nostre latitudini) e rapportate a precisi parametri fisici.
• La presenza di fitti reticoli di scie, lunghe anche centinaia di chilometri, nelle mappe satellitari, laddove, secondo i meteorologi, le contrails non sono visibili dal satellite, essendo formate da vapore acqueo.
• L’incremento esponenziale delle scie, pur in concomitanza con un generale riscaldamento dell’atmosfera: tale aumento della temperatura, infatti, rende ancora più sporadico un fenomeno già di per sé assai raro.
• La diffusa censura ed omertà sul tema sia in ambito scientifico sia istituzionale sia mediatico.
• Il fatto che i più strenui e convinti negatori della realtà delle scie chimiche appartengono a categorie su cui grava il sospetto di scarsa imparzialità: piloti, meteorologi, radaristi. Piloti e meteorologi sono spesso militari. I controllori di volo sono stati recentemente militarizzati.
• La citazione delle “chemtrails” tra le armi esotiche all’interno dello Space preservation act dell'ottobre 2001.



Leggi qui la prima parte e qui la seconda parte.

sabato 19 gennaio 2008

(i)Focus: dalla scienza-spazzatura alla censura

Absit iniuria verbis

In questi ultimi mesi si sono susseguiti diversi avvenimenti nell'ambito della ricerca di verità sulle scie chimiche. A partire dal 23 novembre 2007, data in cui è stata trasmessa la prima delle due puntate di Rebus dedicate alle chemtrails, si è scatenata una bagarre di iniziative, ad opera di media nonché agenti infiltrati, spesso collusi con gli stessi avvelenatori-mandanti-esecutori delle operazioni clandestine di aerosol (OAC), mirante a contrastare la dirompente onda d'urto generata dalle trasmissioni del coraggioso giornalista Maurizio Decollanz di Odeon TV.

Il manipolo dei disinformatori si è organizzato quindi su due fronti:

a) La pubblicazione di ridicoli articoli e trafiletti volti a tranquillizzare la popolazione, nei quali il contesto dell'intera faccenda è ridotto alla stregua di una barzelletta o di una leggenda metropolitana.

b) L'intervento di una decina di ventriloqui del sistema del calibro (si fa per dire) di Paolo Attivissimo, costui sia in veste ufficiale, attraverso il suo blog, sia in incognito, con il nickname di axlman (già famigerato per precedenti iniziative dall'infimo livello morale), su diversi forum, tra i quali spiccano quelli della RAI nonché del mensile (s)Focus.

Sulla scandalosa ultima pubblicazione di (s)Focus sul numero di dicembre 2007, ci siamo già soffermati.

I gazzettieri del mensile della scienza-spazzatura hanno, però, voluto esagerare e nel goffo tentativo di mettere una pietosa pezza che riparasse la magra figura fatta con l'articolo cartaceo, i cui contenuti sono stati anche confutati dall'ingegnere aeronautico Luigi Fenu, hanno inaugurato una nuova sezione sul sito web, denominata (già il titolo è sintomo di faziosità): "Scie. Chimiche?". Infatti, non mi pare che ci sia nulla da comprendere ancora. Le scie chimiche sono un dato di fatto e non una teoria, ma per gli scribacchini di (s)Focus, evidentemente comandati da altri, non è così, per cui l'invito era: "Hai tempo fino alla fine di dicembre per metterle on line le tue foto di scie chimiche: a gennaio la redazione di Focus selezionerà le più significative ed un esperto le commenterà. Ma tu lascia i tuoi commenti nel forum del gruppo e commenta le singole foto!".

Sulle prime, visto e considerato che si sapeva già dove volessero andare a parare, ovverosia che la risposta del cosidetto "esperto" era scontata sin dall'inizio, visti i presupposti, non ho ritenuto opportuno approfittare dell'offerta. Era chiaro che si trattava di un frutto avvelenato. Ma poi, ripensandoci, mi sono detto: "Perché no? Magari inserisco foto e filmati che sicuramente metteranno in difficoltà il venduto di turno". Quindi ho raccolto un po' di materiale ed ho inserito un centinaio tra foto e filmati dall'inequivocabile "significato chimico-biologico". Detto, fatto. In un paio di giornate ho completato l'upload del materiale sul portale di (s)Focus ed ho atteso lo scontato verdetto dell'esperto, del quale peraltro, nessuno sapeva nulla!

Nel frattempo, tra il finire del 2007 ed i primi giorni del 2008, la questione relativa all'uso del Radar Airnav diveniva sempre più interessante, evidenziando dati inquietanti ed inequivocabili che mettevano in seria difficoltà la credibilità (se mai ne avessero avuta) di Attivissimo nonché di coloro che gli ronzano intorno come i maggiordomi fanno con il loro signore e padrone. In effetti... come si può spiegare il fatto che il radar della AirNav Systems rileva gli aerei commerciali anche distanti diverse miglia e non segnala invece (tranne pochi casi di evidente sovrapposizione di dati con velivoli posti in prossimità) i tankers impegnati nelle operazioni di aerosol incrocianti anche sulla verticale? Semplice il lampo di "genio" di axlman: il radar non funziona! Purtroppo per lui, però, è stato contraddetto dagli stessi esperti della Airnav Systems. "Poco male..." avrà pensato quella sera... "Basta non farlo sapere in giro...". Inutile dire che questa gente è sin troppo prevedibile, per cui era inevitabile che trovassi subito il suo post sul forum della AirNav Systems, aspettando che si iscrivesse per porre la questione. Non feci altro quindi che riportare subito, sul forum di (s)Focus, link ed estratti della discussione che confutava totalmente le affermazioni di Attivissimo, alias axlman. Come già precedentemente spiegato, la notte stessa il mio post fu integralmente cancellato e la mia utenza esclusa dal forum in questione. Di lì a poco axlman inseriva un suo intervento nel quale, anima pia e corretta quale è, inseriva il link alla discussione sul forum statunitense, cercando di girare la frittata alla meno peggio a suo vantaggio e facendo notare la sua integrità morale, nel non aver omesso la sua cantonata.

Lo screenshot rimosso dai moderatori di FocusMa qual è il fulcro della questione? Non certo axlman ed i suoi compari, ma il fatto che anche all'interno del forum della rivista della scienza-spazzatura esista una coordinazione simbiotica tra finti utenti che scrivono per sollucchero e finti moderatori che solo in apparenza moderano. Essi (Nella fattispecie... esse: spenottina ed alexwhite) evidenziano attraverso ogni loro intervento un atteggiamento tutto fuorché super partes e, forti della loro intoccabilità, si permettono anche di decidere quale post possa rimanere e quale post debba essere cancellato. Strano che non abbiano mai pensato di rimuovere le reiterate diffamazioni nei nostri confronti ad opera di axlman e compagni di merende!


Successivamente a questi fatti, l'utente egregora ha recentemente avuto l'ardire di segnalare uno screenshot dell'interfaccia AirNav Radar che contraddiceva ancora una volta le illazioni di un altro disinformatore, certo hanmar, al secolo Michele Galloni, geologo - consulente ambientale... (vi ricorda qualcosa? Ricordate le censure di altro geologo di nome Mario Tozzi? Sì, quello di Gaia, il pianeta che vive), che affermava, udite udite, che il radar non rileva i velivoli della compagnia Alitalia, per cui è un chiodo. Nulla di più falso ovviamente (si veda lo screeenshot) e rapidamente confutato con la foto riportata da egregora. Peccato che anche in questo caso la cosa non è stata gradita dagli alti dirigenti che controllano la discussione, come se fosse Guantanamo e quindi... et voila, il post di egregora viene cancellato e ad esso la moderatrice (si fa per dire) Spenottina, sostituisce il seguente testo:

"Se vuoi scrivere qualcosa di tuo ben venga, ma a Straker è stato tolto il diritto di intervenire perchè ha ripetutamente e volontariamente infranto le regole di questa discussione. Non saranno fatte eccezioni per chi gli fa da ambasciatore e i post verranno cancellati.

Spenottina
".

Efficaci ed illuminanti, seppure con tentennante punteggiatura, le parole della collega di spenottina alexwhite, che scrive: "egregora...

straker è indifendibile per via della sua abnorme maleducazione e sfacciataggine. o cancelli la sua immagine e posti con la tua testa o l'immagine la faccio cancellare io. un ban è un ban sotto qualunque aspetto.detesto le persone che non ragionano e si fanno manipolare dagli altri
".

In seguito all'ennesima manipolazione dei contenuti della discussione ed avendo rimosso un'altra prova a confutazione delle ridicole illazioni dei disinformatori al soldo degli avvelenatori, i soliti noti hanno ripreso il filo conduttore dei loro contorti discorsi, eludendo completamente le prove addotte da egregora e quindi mendacemente concludendo che il Radar AirNav non rileva nessun aereo né civile né tantomeno di altro tipo. Sarà un caso, ma circa un'ora dopo questo infame episodio, i servers che gestiscono i Radar AirNaw nel network, sono stati protagonisti di un misterioso black-out che, al momento in cui scrivo, è in fase di risoluzione. Nel caso specifico, il database che fa capo alle informazioni sui velivoli mostrati da tutti i prodotti della Airnav Systems, è andato misteriosamente distrutto.

E' quindi palese lo scopo di coloro che si ostinano a mantenere in qualche modo vivo un nido di vipere come la discussione sulle chemtrails. Lo scopo è delegittimare coloro che fanno ricerca indipendente e distruggere le basi sulle quali si fondano i recenti successi che hanno portato le chemtrails in televisione.

Ma non finisce qui! Dobbiamo tornare alle vicende subito successive alle censure occorse sul forum. Infatti il giorno dopo, la redazione di Focus decide, seppure in ritardo, di pubblicare alcuni commenti del... famoso "esperto" alle foto inviate dagli utenti iscrittisi al portale.

Raymond Zreick - focus.it, caposervizio, inserisce alcune foto commentate dal meteorologo Giulio Betti. Ma chi è questo Betti? In verità di tale illustre "esperto" si trova ben poco, ma appare sospetto un suo probabile collegamento alla sfera dei personaggi che bazzicano negli ambienti di Paolo Attivissimo (axlman): i fans di Star Trek.

Betti fa parte dell'organigramma degli affossatori della verità?

Giulio Betti fu lo stesso che giorni fa, osservando una foto delle nubi stratificate a bassa quota, sotto le quali passano i tankers chimici, qui commentate e giudicate "rari cirri spissati", le definì "nubi basse stratocumuli". Forse perché non c'era l'aereo che sciava inferiormente nella parte della foto a suo tempo mostratagli?

Ora, invece, Giulio Betti scrive...

La foto relativa a Sanremo mostra un'estesa copertura di nubi alte, tra queste si nota la presenza di cirrostrati, cirrocumuli e rari cirri spissati. All'interno dello strato nuvoloso risulta evidente la presenza di almeno una scia di condensazione che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente. Commenti a cura di 3bmeteo.com, redatti dal dottor Giulio Betti. La fotogallery completa delle immagini selezionate da 3bmeteo.com è su www.focus.it ("Scie nel cielo. Sono "chemtrails"? Scie chimiche? Risponde il meteorologo...").

Vorrei far notare che il cosidetto "esperto" si è ben guardato dal commentare le foto scomode, come ad esempio quelle che immortalano aerei spruzzare scie blu o nere, limitandosi ad esprimere le sue capziose argomentazioni solo su una risicata manciata di soggetti.

Inutile ricordare che dopo le mie inevitabili proteste per l'ennesima farsa di quelli di (s)Focus, mi sono assicurato il banning anche dal gruppo "Scie chimiche" all'interno del portale che... in ogni caso faccio notare, appartiene al gruppo Mondadori e che in bella mostra, sopra la lettera "i" del logo iFocus esibisce l'occhio che tutto vede, l'occhio della massoneria!

venerdì 18 gennaio 2008

Good bye, BLUE sky... (articolo di R.D.)

Pubblichiamo il contributo di un gentilissimo ed acuto lettore che evidenzia, in modo incisivo, il fenomeno dell'oscuramento del cielo (global dimming) causato dalle scie chimiche. Fonti e testimonianze (vedi, ad esempio, planetaesclavo) riferiscono di una massiccia e deleteria attività di irrorazione chimico-biologica in tutta la penisola iberica. Quindi riteniamo che il lettore si sia recato a Barcellona in un periodo particolarmente propizio; ciò non toglie validità probatoria ed efficacia a questi appunti di viaggio.

Per le ultime feste di Capodanno mi sono recato con la mia famiglia in Spagna a Barcellona: in quella città il fenomeno, durante i quattro giorni della mia peramanenza, era totalmente assente. Mio figlio, di tredici anni, ha detto una cosa che mi ha fatto molto riflettere:" Papà come mai qui il cielo e così blu e da noi è sempre velato?"

Infatti il cielo di Barcellona ha un colore turchino come una volta era anche il nostro, fino a una decina - quindicina di anni fa. Ora sempre, anche quando è sereno, è caratterizzato da una sorta di opacità e non può trattarsi solo di smog visto che anche Barcellona è una grande città con un gran numero di autovetture.

Seconda cosa strana: al rientro a Roma, dai finestrini dell’aereo, ho potuto notare una totale assenza del fenomeno chemtrails per tutto il tragitto dal decollo da Barcellona e per tutta la traversata, ma ahimè, non appena ho intravisto a distanza la costa italiana, il colore del cielo, in lontananza, cambiava improvvisamente da un bel blu ad una gradazione sempre più tendente al grigio (ho pensato allo smog, ma poi ho visto le scie chimiche). Non si trattava di formazioni nuvolose, ma proprio del colore del cielo. Arrivati a pochi chilometri dalla costa, poi ho, con grande orrore, visto apparire le famose chemtrails disposte nel senso longitudinale alla costa che, per giorni, non erano state mai riscontrate altrove. Le ho viste allargarsi e ho capito che erano la ragione per la colorazione sbiadita del cielo sopra la regione: infatti, laddove non erano presenti, il colore del cielo era quello che dovrebbe essere, ovvero BLU.

Mentre l’aereo atterrava, ho visto in decollo un aereo militare (non poteva essere un velivolo di linea, poiché aveva un'inclinazione di salita troppo rapida e veloce) che, parallelamente alla costa laziale, cabrava, lasciando due lunghe e persistenti scie dietro di sé.

In conclusione, ho la certezza che oggi il nostro paese è soggetto in maniera particolarmente viziosa al fenomeno scie chimiche, qualunque sia la ragione per cui vengono generate. Posso solo concludere che non possono essere a questo punto positive, visti gli effetti che stanno avendo sulla qualità dell’aria del nostro paese.

giovedì 17 gennaio 2008

L'investigazione scientifica sulle scie chimiche: problemi e prospettive (seconda parte)

HegelIl ragionamento enuclea due elementi: l'importanza del referaggio e la relazione tra comunità scientifica ed istituzioni. Il discorso sopra riportato, pur coerente all'apparenza, presenta dei lati deboli. In primo luogo, si basa sul presupposto generoso ma utopico che esista una scienza pura non condizionata da ipoteche ideologiche. Le teorie scientifiche sono sovente generalizzazioni propugnate per affermare una visione del mondo e non esatti rispecchiamenti del fenomeno: è palese la declinazione ideologica di molte teorie da cui sono scaturite scuole di pensiero, nuove discipline, modelli sociali... Si pensi al Darwinismo, una teoria errata che, però, continua ad avere il placet della scienza accademica. Si pensi alla teoria del Big bang, quasi certamente sbagliata, ma che gode ancora del sostegno acritico di molti cosmologi. Si pensi alla teoria della relatività che, pur avendo trovato alcune conferme, è minata da incongruenze concettuali e da non-sensi, come quello dello spazio vuoto che si curva. Dunque le teorie non sono descrizioni oggettive dei fenomeni, ma modelli interpretativi adottati non solo per la loro capacità di dar conto di una sezione del reale, ma perché aderenti allo Zeitgeist. Si consideri il Darwinismo che, con la sua insistenza sull'idea di evoluzione e di selezione, si incardinava nella società ottocentesca incentrata sui miti del progresso e della competizione.

In tale contesto, il referaggio non è più il logico, naturale, fatale coronamento di uno studio che possiede tutti i caratteri della scientificità, previa dimostrazione che il fenomeno esiste. Il referaggio è, per lo più, il frutto di un atteggiamento ideologico, ossia un'equipe di scienziati “indipendenti” dà il suo consenso alla ricerca, non se essa è accurata, metodologicamente corretta, ma se tale indagine non è giudicata lesiva di interessi di casta, se non mette in discussione consolidate (anche se erronee teorie), se non è dirompente per il sistema. La scienza, come entità astratta, non esiste: esistono scienziati. Alcuni sono liberi, altri, la maggior parte, sono collusi col sistema ed organici alle lobbies farmaceutiche e militari. Altri infine sono ricercatori onesti ma dalla mente programmata, incapace di ragionare in termini innovativi, sicché si limitano a compiere ricerche settoriali di cui non conoscono i veri fini, conosciuti, invece, da persone che non sono scienziati, come generali e politici. Gli scienziati liberi sono quasi sempre ignorati, vituperati, perseguitati. Le loro acquisizioni ed i loro risultati subiscono spesso l’ostracismo degli scienziati ortodossi.


E' poi ovvio che le istituzioni, in realtà comitati d'affari, non accetteranno mai delle ricerche che possano indebolirle o incrinarne la credibilità di fronte all’opinione pubblica. Inoltre è un'ingenuità considerare le istituzioni come destinatarie dei messaggi degli scienziati e come subalterne alla comunità dei ricercatori da cui attendono la verità. Le istituzioni pubbliche e private, infatti, finanziano le università, i centri di ricerca, assumono o licenziano gli scienziati, dirigono i settori di ricerca, orientano le sperimentazioni verso obiettivi non meramente teorici ma concretizzabili in ritrovati tecnologici ed in applicazioni commerciali.

Mi pare quindi che Cieliazzurri, pur in perfetta buona fede, sbagli direzione: non è la scienza che indirizza le istituzioni, ma sono le istituzioni che guidano la scienza, con condizionamenti più o meno pesanti, spesso di tipo ideologico: si pensi al caso estremo della scienza nazista cui fu affidato il compito di dimostrare l'evidenza scientifica che la razza ariana era superiore geneticamente alle altre o alla scienza sovietica che, adottando la dialettica hegeliana ed engelsiana, si atrofizzò in vani e ridicoli tentativi di applicare la logica del filosofo tedesco (tesi, antitesi, sintesi) ad ogni fenomeno naturale e sociale, finché gli accademici russi furono costretti ad abbandonare le linee hegeliane.

Il costante riferimento ad articoli referati mi pare poi quasi una reviviscenza dell'aristotelismo: una teoria scientifica è vera, un fenomeno è evidente, non se è stato osservato, sottoposto al vaglio della sperimentazione, esaminato in tutti i suoi aspetti, ma se una pubblicazione scientifica le conferisce ufficialità, nell'ambito di un atteggiamento di autoreferenzialità. E' pressappoco un ritorno all'Ipse dixit. La teoria è corretta, perché così è scritto nella rivista ed è riportata nella rivista perché è corretta. Chi ne ha stabilito la correttezza? Uno scienziato la cui indipendenza ed autonomia di giudizio è una condizione non verificabile, che bisogna accettare come un mistero della fede. Chi garantisce che quello scienziato è indipendente? Una commissione di scienziati indipendenti? Chi ci assicura che la commissione è indipendente? Un comitato indipendente? Chi ci ci garantisce che il comitato è indipendente? E così all'infinito...


Leggi qui la prima parte.

mercoledì 16 gennaio 2008

Intervista televisiva sul Morgellons

Morgellons -CDC Telebriefing Jan 16, 2008, 2:00 p.m. Eastern, 11:00 a.m. Pacific
CDC to Launch Study on Unexplained Illness

Note: Cynthia McFadden did a blip on Nightline and said tomorrow night (WED) they were doing an update on the disease and an updated announcement would be aired from the CDC on it.
Morgellons -CDC Telebriefing Jan 16, 2008, 2:00 p.m. Eastern, 11:00 a.m. Pacific
CDC to Launch Study on Unexplained Illness
Press Release
January 15, 2008 2:16 PM EST

WHO: Dr. Michele Pearson, Principal Investigator,
Centers for Disease Control and Prevention
Dr. Joe Selby, Director, Division of Research, Kaiser
Permanente Northern California

WHY: The telebriefing will outline CDC's study to learn more
about an unexplained skin condition referred to as Morgellons.

WHEN: Wednesday, January 16, 2008 2:00 p.m. Eastern, 11:00 a.m. Pacific DIAL-IN: 1-888-795-0855 International Dial-in: 212-287-1766 Listen Only: 1-800-475-4938 Passcode: CDC Media
Important Instructions: If you would like to ask a question during the call, press *1 on your touchtone phone. To withdraw your question, press *2. You may queue up at any time. You will hear a tone to indicate your question is pending.

LISTEN-ONLY AUDIO WEBCAST
This briefing will also be audio webcast. To listen LIVE online, please visit http://www.cdc.gov/od/oc/media

LISTEN HERE

TRANSCRIPT
A transcript of this teleconference will be available following the briefing at the CDC web site at http://www.cdc.gov/od/oc/media

CONTACT: CDC Division of Media Relations, +1-404-639 3286
/PRNewswire-USNewswire - Jan. 15/
SOURCE Centers for Disease Control and Prevention

Search Results: CDC Morgellons
http://www.cdc.gov/search.do?sort=date%3AD%3AL%3Ad1&ie=cp1252&q=morgellons&ud=1&oe=utf8&filter=0

Morgellons - Home
http://morgellonsgroup.proboards23.com/index.cgi

martedì 15 gennaio 2008

L'investigazione scientifica sulle scie chimiche: problemi e prospettive (prima parte)

David HumeRiprendo in considerazione il tema relativo all'indagine scientifica sulle scie chimiche, per mettere in luce alcuni lati del problema che sono stati, negli studi precedenti, solo sfiorati. Non mi soffermerò sugli aspetti epistemologici cui ho dedicato alcuni studi cui rinvio, di cui riprenderò alcuni punti.

Vorrei qui soprattutto prendere in esame, richiamandomi anche agli studi di cui sopra, tre coordinate che non sono state sufficientemente analizzate e sulle quali molti scienziati sorvolano, a causa della loro formazione. Le coordinate sono le seguenti:

• la possibilità teorica dell'indagine scientifica;
• il valore ideologico della scienza;
• i risvolti economici nell'ambito della ricerca scientifica.

Sono argomenti molto complessi e vastissimi che cercherò di trattare in modo accessibile, senza la pretesa di essere esaustivo, ma solo delineando i tratti salienti della questione.

In ordine al primo punto, bisogna considerare la scienza come un'attività di esplorazione del reale la cui legittimità si deve porre a mo' di postulato, non essendo essa più possibile, da quando il pensatore scozzese David Hume ne distrusse i fondamenti, basati sulla fede nel nesso causale e nei suoi corollari. Come osservò correttamente Kant, dopo Hume resta soltanto lo scetticismo, non essendo attuabile alcuna indagine empirica che pretenda di acquisire i crismi dell'oggettività assoluta.

Tuttavia è necessario operare un'epoché, se non vogliamo andare a sbattere contro gli alberi, come faceva il filosofo greco Pirrone, il quale asseriva di non possedere alcun criterio di verità con cui essere certo che di fronte a lui si trovasse un albero. Operare un'epoché significa sospendere, per ragioni di utilità pratica, la nostra totale incredulità ed accettare nel loro complesso i principi del metodo scientifico, fondato sull'osservazione del fenomeno, sulla raccolta di dati, sulla formulazione di un'ipotesi da verificare o da falsificare attraverso esperimenti ripetibili. Questo, per sommi capi, è il protocollo scientifico applicabile a quei fenomeni che cadono sotto i cinque sensi. E' vero che la scienza così intesa è valida solo in un ambito molto limitato del reale ed è indubbio che la fisica quantistica ha messo in discussione sia la distinzione tra osservatore ed osservato, il collegamento tra causa ed effetto etc. sino ad addivenire ad una totale revisione del concetto di “realtà”. Nondimeno, però, se intendiamo approcciare il problema delle scie chimiche, come qualsiasi altra manifestazione della realtà quadridimensionale in cui viviamo, non è necessario adottare i canoni della fisica quantistica. E'possibile trascurarli senza temere che le conclusioni siano inficiate. L'eventuale influsso sui risultati delle dinamiche conoscitive peculiari della meccanica quantistica è, infatti, infinitesimale. Allo stesso modo per attraversare la strada sulle strisce pedonali, non occorre che il pedone conosca a menadito la trigonometria, le leggi dell'ottica, della propagazione del rumore etc. La può attraversare anche solo usando i suoi organi percettivi.

Ciò chiarito passiamo al secondo punto. Chi crede che un accurato studio scientifico possa stabilire l'esistenza delle chemtrails, convincendo la comunità dei ricercatori e l'opinione pubblica che le scie sono un problema tangibile, ragiona nei termini seguenti.

"La ricerca sulle scie chimiche in Italia, a mio avviso, se pur condotta con impegno, spesso non è eseguita nel modo appropriato, dove per appropriato intendo un modo che porti alla verifica dell'esistenza delle scie chimiche su basi scientifiche.
Se venisse appurato in maniera scientifica che degli aerei hanno rilasciato scie diverse dalle normali scie di condensazione sul nostro territorio, le Istituzioni sarebbero tenute a verificare chi ha rilasciato nei cieli scie chimiche, cosa è stato rilasciato e perché.
Dimostrazioni dell'esistenza delle scie chimiche non basate su evidenze scientifiche difficilmente porterebbero a questo risultato, poiché difficilmente verrebbero prese in considerazione a livello istituzionale.

Cosa vuol dire fare ricerca sulle scie chimiche in Italia? Vuol dire essenzialmente verificarne l’esistenza.
Come ben sappiamo, secondo il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio non esistono evidenze scientifiche dell’esistenza delle scie chimiche. Il Ministro ricorda, infatti, che non è stato possibile trovare alcuna ricerca sulle scie chimiche pubblicata su riviste scientifiche; manca completamente cioè del materiale pubblicato che sia stato oggetto di una revisione indipendente ed anonima da parte di altri ricercatori. Il ministro ricorda inoltre che i siti specialistici degli osservatori di scie chimiche sono carenti dal punto di vista scientifico.
Questo vuol dire che, in ambito governativo, al momento si ritiene che le scie chimiche non esistono e che le scie chimiche verranno prese in considerazione quando verranno pubblicate le prove della loro esistenza, dopo revisione per opera di altri ricercatori.

Le riviste scientifiche dove viene compiuto questo controllo dei risultati vengono chiamate riviste peer reviewed o referate.
Nelle riviste referate, esperti della materia giudicano, solitamente in maniera anonima, la bontà e la coerenza dei risultati presentati e delle tecniche sperimentali usate, indicano se sono necessari ulteriori prove o conferme e decidono infine se il lavoro è idoneo o meno per la pubblicazione.
Una volta pubblicato su una rivista peer reviewed un risultato scientifico acquista credibilità ed ufficialità.

Quali sono dunque i vantaggi di pubblicare i propri risultati su riviste referate?
A parte l’importantissimo vantaggio che tali risultati verrebbero presi in considerazione dal governo, un articolo referato diventa potenzialmente immune da errori. Il processo di verifica serve infatti a evitare o quanto meno a diminuire enormemente la probabilità che vengano affermate cose sbagliate.
Errori e mancanze, causati ad esempio da fretta, distrazione, leggerezza, inesperienza sono sempre dietro l’angolo e anche con tutta la buona volontà non sempre si riescono ad evitare.
Chi pubblica risultati di una ricerca senza verifica ha quindi una probabilità molto maggiore di pubblicare risultati errati rispetto a chi pubblica dopo verifica.
Inoltre, la verifica della presenza di eventuali errori in pubblicazione non referate avviene solo se qualcuno dei lettori, o l'autore stesso, decide di farlo. Si viene così a creare un rischio da tenere ben presente: se nei dati pubblicati è presente un errore, ma nessuno dopo la pubblicazione si prende la briga di verificare i dati, informazioni errate verranno trasferite in continuo alle persone che consultano la pubblicazione". (1)


(1) Cieliazzurri, La ricerca sulle scie chimiche in Italia, 2008

Leggi qui la seconda parte.

Per un inquadramento dello statuto e dei limiti inerenti al pensiero scientifico, vedi i seguenti articoli:

Bojs, Metodo scientifico, 2007
F. Lamendola, Il pensiero mitico è diverso, non certo inferiore a quello scientifico, 2008
Zret, Il rasoio ha perso il filo, 2007
Id., Paradigmi, 2007

lunedì 14 gennaio 2008

Ermeneutica delle previsioni meteorologiche

In questi ultimi anni, in concomitanza con l'esecranda operazione scie chimiche, un po' alla volta, non solo i fenomeni meteorologici sono stati contraddistinti da sempre più frequenti anomalie, ma anche il linguaggio delle previsioni ha subìto una mutazione. Ciò rivela, senza ombra di dubbio, la malafede di quegli "esperti" che, succubi dei militari, padroni del clima, hanno dovuto adeguare concetti e termini alla nuova situazione. Il primo neologismo partorito dalle menti balzane di codesti falsari della parola è stato il comico cirrus aviaticus, letteralmente "cirro della nonna", ma, tale sintagma, nell'infinita ignoranza di coloro, dovrebbe denotare nuvole filiformi, simili ai cirri, generate dalle scie di condensazione, in realtà scie velenose che tendono ad espandersi, dopo essere state rilasciate dai tankers. E' stata poi la volta di un coacervo di espressioni ipocritamente eufemistiche usate per indicare i vari fenomeni correlati alle perniciose irrorazioni: innocue velature in quota (quale quota non si sa); nuvole senza fenomeni; nebbie diffuse; anomalous brown cloud.

Le "innocue" velature coincidono con la patina che offusca la luce solare e che è creata dai vari passaggi a bassa quota degli aerei, una volta che le varie scie si amalgamano a formare un uniforme strato lattiginoso. Le nuvole senza fenomeni sono orride nubi chimiche da cui naturalmente non cade la pioggia. L'anomalous brown cloud è una densa bruma di colore giallastro contenente veleni di ogni tipo (dal biossido di zolfo che le conferisce il colore livido, all'alluminio, dal bario al piombo etc.). Il tutto è mischiato alle polveri sottili, agli scarichi industriali, alle emissioni dei mostruosi "termovalorizzatori" e degli impianti di riscaldamento. Ne risulta una poltiglia chimica micidiale che era ignota anche negli anni dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione più spinte: oggi, invece, nonostante la crisi del secondario con la chiusura di moltissimi stabilimenti in varie regioni di Italia e con la diffusione di veicoli con filtro antiparticolato (Euro 4 ed Euro 5) e di centrali per la produzione di energia in genere meno inquinanti, in modo paradossale, la pianura padana, ma anche altre aree del paese dove la nebbia era un fenomeno rarissimo, sono quasi perennemente coperte da foschie basse ed ammorbanti.

Ormai la casta dei meteorologi impiega dunque un linguaggio cifrato per preannunciare le attività di irrorazione chimico-biologico: anche la dicitura "cielo sereno con passaggio di nubi in quota" allude a voli ininterrotti di velivoli in un cielo ancora terso all'alba, ma poi lordato dagli escrementi delle Arpie.

Come sempre avviene, la prima vittima della menzogna è la lingua, piegata e snaturata sicché si adoperano certi vocaboli il cui significato è esattamente il contrario di quello che, invece, dovrebbero denotare. Nel mondo odierno come "pace" è il sinonimo camuffato di "guerra", così "bel tempo" è l'equivalente di tempo di Bel...ial, il tempo del demone dell'impurità.

domenica 13 gennaio 2008

Airnav Radar: gli ultimi sviluppi

Come già dettagliatamente spiegato in un recente articolo, il radar della AirNav Systems ci ha permesso di confermare quanto era ben evidente agli occhi di tutti, ovverosia che i velivoli impegnati nelle Operazioni Clandestine di Aerosol (OAC) non sono quanto sino ad ora affermato da scienziati (venduti), N.A.S.A., giornalisti (venduti) o dagli stessi ministri che, alle interrogazioni parlamentari, hanno dovuto fornire qualche raffazzonata giustificazione. In sintesi i tankers che rilasciano scie a bassa quota non sono aerei commerciali con le loro contrails di cristalli di ghiaccio e residui della combustione, ma quello che noi ben sappiamo: aerei non identificabili che spargono veleni in atmosfera e sulle nostre città.

Il Radar Airnav ci fornisce indicazioni valide per consentirci di affermare, con assoluta certezza, che non siamo di fronte ad aerei di linea ed a quasi innocue scie di condensazione. Ciò si evince da diversi fattori che qui riassumo.


a) I velivoli commerciali segnalati dal radar volano prevalentemente (escludendo le manovre di climbing, decollo ed approccio) a quote comprese tra FL300 ed FL400, ovvero tra i 30.000 ed i 40.000 piedi. Essi non sono visibili ad occhio nudo né se ne ode il rombo. D'altronde è sempre stato così nella storia dell'aviazione contemporanea, prima dell'avvento delle scie chimiche. Pensateci!

b) I velivoli civili per trasporto passeggeri o merci percorrono le loro rotte assegnate e visionabili qui di seguito per una veloce visione d'insieme. In ben pochi casi, abbiamo osservato aerei volare fuori dalle rotte ufficiali e, in tali circostanze, gli aeromobili deviavano dal loro corridoio di pochi chilometri.

c) I velivoli della morte (i tankers chimici, termine che manda in bestia i debunkers), pur volando sulla verticale del raggio d'azione del radar e pur essendo visibili ad occhio nudo, non vengono in alcun modo segnalati dal radar Airnav, seppure questo sia in grado di identificare la totalità dei velivoli oggi operativi nei nostri cieli, tramite lo standard ASD-B ed il più vecchio Mode-S.

d) Il radar Airnav segnala senza problemi la presenza di aerei militari "regolari", ovvero che emettono dati identificativi alla postazione.

e) I tankers chimici volano fuori dalle rotte e quote percorse dagli aerei civili. Essi incrociano in cento direzioni diverse, compiono virate strette e repentine e, come si diceva prima, non vengono intercettati dal radar Airnav (1).


Ora è ovvio che quanto sin qui evidenziato rappresenta un grosso problema per i disinformatori che, imperterriti e con pervicacia maniacale, ci seguono da oltre due anni e continunano a scrivere indisturbati nefandezze e grullerie di tutti i generi nel disperato tentativo di delegittimare le nostre ricerche sulla questione chemtrails. L'ultima "perla", in ordine di tempo, appartiene ad axlman (Paolo Attivissimo in incognito) che, insieme ad altri prezzolati gaglioffi, con bile luciferina, vomita affermazioni prive di fondamento sul forum di Focus e su quelli della R.A.I. Egli affermava che il Radar Airnav non era uno strumento affidabile (in modo tale da invalidare le mie conclusioni sulla non identificabilità dei tankers), non implementando assolutamente il Mode-S e, soprattutto, non riportando la posizione dei velivoli tracciati con il sistema sopra citato. Ovviamente sapeva che così in realtà non è, ma non contento e volendo raccogliere altre informazioni per tentare di confutare le mie conclusioni recenti, ha pensato bene di rivolgersi agli esperti della AirNav Systems.

Putroppo per lui è stato smentito [Qui] e, soprattutto, l'ho colto sul fatto, evidenziando il suo clamoroso tonfo sul forum di (S)Focus la sera stessa. Bene... sapete che cosa è accaduto? Il mio post è stato cancellato integralmente e la mia utenza è stata sottoposta a banning. Insomma, leggendo l'accozzaglia di corbellerie scritte dagli "esperti" di (S)Focus sulla loro dozzinale rivista, avevamo compreso che ormai eseguivano il lavoro assegnato loro da altri e se mai ci volessero altre conferme, ora, con quanto avvenuto sul forum della rivista della scienza-spazzatura, è ormai chiaro che essi hanno deciso con chi stare. La moderazione è una farsa ed ogni intervento degli admin ne è una ulteriore, sfacciata evidenza. D'altronde le meretrici lavorano spesso per uno o più lenoni.

Di seguito vi riporto le domande di axlman sul forum della Airnav Systems e le relative risposte, quindi un breve sunto di quanto avvenuto in questi ultimi giorni sul forum di Focus.



axlman
debunker,
scrive sul forum della Airnav Systems

Hi everybody.
I would like to know which data, exactly, can be received with AirNavRadar about aircrafts that don't have ADS-B but only mode-s.

Thanks in advance for the answers.



AirNav Support scrive sul forum della Airnav Systems
AirNav Systems

Mode-S aircraft show the following:

Mode-S , Aircraft Reg (Derived from Mode-S), Flight Number, Altitude, Change in Altitude, Squawk, Speed.

Hope that helps.



axlman scrive sul forum della Airnav Systems
debunker

I understood that the AirNav could not detect aircrafts without ADS-B at all.

Mode-s does not give the position, so an aircraft with only mode-s does not appear on the map, OK.
But, excuse me for my slowness, does it appear in the aircraft list or not?



Allocator scrive sul forum della Airnav Systems
Sr. Member

I can only answer from personal experience, so here are the sort of aircraft I have seen in the aircraft list, but not on the map:

- Some older Airliners - often propeller aircraft
- Military aircraft - mostly transports, but some fighter type aircraft and helicopters
- Air Ambulance helicopters
- Police helicopters
- Some Private light aircraft like C172, R44 helicopters etc

Aircraft I have not seen in the list or on the map:

- The majority of military fast-jet aircraft
- The majority of light aircraft and helicopters

If you are interested in airliners, then RadarBox is for you.

If you live near a small airfield with only light aircraft, then you almost certainly not see these in the list or on the map.

If you live near a Military base with fast-jet aircraft, these will probably not show in the list or on the map.

What type of aircraft are you interested in, and what do you hope to get from RadarBox - if you tell me that, then I can tell you how successful you will be. However, it isn't possible to say EXACTLY which aircraft you will pick up, but more and more aircraft are being fitted with full ADS-B every day.

See the screen capture below. All these aircraft are in the Live list, but are not plotting on the map (shown by not having the "Globe" symbol). Some of them will plot later, as often the position data appears after the aircraft appears in the list. You can see that there are all sorts of aircraft in the list.


axlman scrive sul forum della Airnav Systems
debunker

Thanks for the answer.

My question comes from a discussion with a guy:

— he says that the AirNav ever detects all the civil airliners and put them on the list, because the AirNav can ever detect ADS-B and mode-s: so, he argues, if an aircraft is not detected by AirNav, that aircraft is certainly a military one

— reading the instruction, I rather suspect that the AirNav does not ever detect and put on the list the airliners with only mode-s: so if an aircraft is not detected by AirNav, it could be a normal civilian airliner

Which one is right?


AirNav Support scrive sul forum della Airnav Systems
AirNav Systems

Hi axlman,

Bit confused by your last post but anyway:

1.) RadarBox can detect ADS-B and Mode-S aircraft
2.) Only ADS-B Aircraft can be tracked on the map the others will be displayed on the aircraft list only.

Any aircraft can either have ADS-B, Mode-S or nothing installed regardless of whether they are military or commercial.

Many civil airlines with older aircraft won't have Mode-S or ADS-B but they are civil. There are also a few rare cases of military jets having ADS-B.

***

Egregora scrive sul forum di Focus...


Esprimo il mio totale disappunto sui tagli effettuati ai post fondamentali nella comprensione della questione airnav radar. Addirittura ho appreso che l’interlocutore dirimente, tale straker, è stato bannato. Non doveva essere fatto, in alcun modo, a prescindere dalle regolette che questo forum si è dato, specie in un delicato momento della discussione, che dovrebbe aiutare tutti i lettori a capire meglio.

Sarebbe gradito che lor signori spiegassero la risposta dell’esperto indirizzata ad axlman in ordine al quesito fondamentale posto all’esperto da axlman stesso:


“Hi axlman,

Bit confused by your last post but anyway:

1.) RadarBox can detect ADS-B and Mode-S aircraft
2.) Only ADS-B Aircraft can be tracked on the map the others will be displayed on the aircraft list only
.”

Al di là di poco rilevanti e doverose precisazioni da parte dell’esperto stesso, mi sembra che la risposta non lasci adito a dubbio alcuno sull’operatività sostanziale del sistema radar in questione. Operatività che è quella riferita dal tale straker, bannato da questo forum.

Ovviamente sono pronto a ricredermi qualora mi vengano fornite ragionevoli evidenze del contrario.

Dopo un attenta lettura e rilettura del link postato da te axlman, deduco che le tue supposizioni pur fondate su corretti presupposti teorici, sono state cassate dall’esperto, sulla base dell’esperienza personale dell’esperto stesso.

Mi sembra che questa asserzione dell’esperto dovrebbe far riflettere il lettore:


“I can only answer from personal experience, so here are the sort of aircraft I have seen in the aircraft list, but not on the map:

- Some older Airliners - often propeller aircraft
- Military aircraft - mostly transports, but some fighter type aircraft and helicopters
- Air Ambulance helicopters
- Police helicopters
- Some Private light aircraft like C172, R44 helicopters etc

Aircraft I have not seen in the list or on the map:

- The majority of military fast-jet aircraft
- The majority of light aircraft and helicopters
”

Nonchè questa frase:

“All these aircraft are in the Live list, but are not plotting on the map (shown by not having the "Globe" symbol). Some of them will plot later, as often the position data appears after the aircraft appears in the list”

Ma soprattutto questa:

“If you are interested in airliners, then RadarBox is for you.”

Io ragiono su quello che posso verificare di persona, non entrerò sicuramente nel merito delle asserzioni di Straker riguardo al contenuto delle sue conclusioni. Certo è che Straker, ha dato prova di aver speso i soldi per acquistare il radar, e ha dato prova di averlo usato, essendo le sue asserzioni coerenti con quanto affermato dall’esperto.

L’airnav radar è un ottimo strumento per i voli civili, punto.


:: Aggiornamento del 17 gennaio 2007 ::


Dal pomeriggio di ieri, l'intero network (tutti i servers) della AirNav Systems, sul quale si appoggiano tutti i prodotti dell'azienda statunitense, è fuori uso. I tecnici stanno lavorando per risolvere il problema. Sabotaggio?


(1) I RADAR secondari trasmettono ogni 8 microsecondi la richiesta sull’identità ed ogni 21 microsecondi la richiesta sull’altitudine. L'apparato trasponder presente dentro l’aereo può essere settato a discrezione del pilota (o da remoto - NDR), per inviare sempre l’identita con o senza altitudine. E’ inutile dire che esiste anche il tasto di spegnimento del trasponder oltre alle modalità ALFA e C."

sabato 12 gennaio 2008

Il Morgellons è causato dall'irrorazione chimica? (articolo di Ted Twietmeyer)

Abbiamo tradotto un articolo del giornalista Ted Twietmeyer che, pur non contenendo novità di rilievo, collega correttamente il Morgellons alle scie chimiche, come appurato dalla tossicologa californiana Hildegarde Staninger, i cui studi ed analisi, però, Twietmeyer sembra ignorare.

Ostacoli nella cura della malattia

Esiste un muro nella comunità scientifica che è difficile scalare. Il Monte Everest per scienziati è pensare in modo da uscire dalla scatola. Essi sono legati a schemi che li tengono lontani dalle ricerche di frontiera. Ciò rende loro impossibile identificare la causa del Morgellons. Bisogna anche considerare gli interessi delle industrie farmaceutiche che ignorano i trattamenti non traducibili in introiti di milioni di dollari. La parola "cura" pronunciata da un medico è come una bestemmia, mentre i medici preferiscono riferirsi a "trattamenti".

Le scie chimiche come causa?

Sinora il trattamento che si è privilegiato per molte patologie è stato quello basato sugli antibiotici. Gli antibiotici sono usati per malattie che sfidano una spiegazione. Sono impiegati per le infezioni provocate da micoplasma che non è precisamente né un virus né un batterio.

Circa il Morgellons devono essere considerati tre aspetti rilevanti. Il primo problema è come insorge, il secondo qual è il patogeno. Scoprire il vettore della malattia porterà una luce tremenda sul patogeno. Il terzo aspetto è quello relativo ad un’efficace terapia.

Si richiede una mente aperta per capire quale possa essere l’eziologia. Occorre raccogliere e classificare tutti i dati clinici dei pazienti, includendo l’ubicazione, l’esposizione a qualcosa di anomalo, come i rapimenti, la ricaduta di sostanze chimiche e l’essere in un’area in cui sono diffuse le chemtrails. Stando alle attuali statistiche, in tutti e cinquanta stati della Federazione sono stati rilevati casi di Morgellons, sebbene siano più numerosi in tre stati meridionali.

Si evidenzia una notevole somiglianza tra le fibre dei malati e quelle delle scie chimiche.

Naturalmente non è possibile affermare un’identità, senza aver analizzato questi filamenti che appaiono affini per quanto riguarda le dimensioni e la crescita caotica, incontrollata. Se queste fibre sono il risultato di un’avanzata nanotecnologia, allora noi abbiamo compreso la malattia e chi si trova dietro di essa. Qual è, però, lo scopo sotteso alla diffusione di questa sindrome? La tortura? La diffusione di una pandemia per poi vendere farmaci per il trattamento? Secondo una notizia riportata da una televisione del Texas, un giovane che aveva recentemente contratto il Morgellons si è tolto la vita, non tollerando più il dolore.

Noduli neri, fibre che a stento possono essere estratte dalla pelle ed un dolore inenarrabile sono condizioni in grado di rovinare le relazioni all’interno delle coppie. La sofferenza è così intollerabile che un rapporto sessuale è l’ultima cosa cui i pazienti pensano. I sintomi quindi sono correlati ad un controllo demografico che è un effetto collaterale evidente.

La mia speranza è che qualche ricercatore considererà questo breve articolo per cercare una cura e non un inutile trattamento. Spero che questo ricercatore valuterà ogni possibile vettore per questa malattia, compresi i rapimenti notturni.

giovedì 10 gennaio 2008

Il riscaldamento globale è creato dalla scie chimiche?

Nuove informazioni si riferiscono ad una sorprendente evidenza che riguarda l’uso di sostanze tossiche diffuse nell’atmosfera per modificare il tempo e per creare il riscaldamento globale.

Studi come quelli dei siti del Dipartimento dell’energia e del Dipartimento della sicurezza nazionale, hanno concluso che l’SF6, esafluoruro di zolfo, emesso dalle industrie, è tra i sei gas serra, specificamente indicati dalla comunità internazionale, attraverso il protocollo di Kyoto, quello le cui emissioni dovrebbero essere ridotte per controllare il riscaldamento globale.

Ma, secondo molti siti governativi, le operazioni di aerosol che sono state condotte in numerose città come Salt Lake City, Utah, nel 2001 e ad Oklahoma City, Oklahoma, nel 2003 e nel 2007, hanno impiegato più volte l’SF6.

L’SF6 è un composto chimico 23.900 volte più dannoso di tutto il biossido di carbonio considerato negli ultimi cento anni. Ciò indicherebbe una chiara e diretta intenzione di determinare il riscaldamento globale a vantaggio dell’industria petrolifera ed energetica, per permettere loro di creare crisi artificiali nel mercato del greggio ed un pretesto per introdurre una tassa sulle emissioni di biossido di carbonio, che assicuri loro il dominio per gli anni a venire.

Secondo il sito web http://www.narsto.org/, alcune delle agenzie coinvolte in queste operazioni sono le seguenti:


Coordinating Research Council Instituto Nacional de Ecologia Environment Canada NASA
National Institute of Standards National Oceanic and Atmospheric Administration
National Oceanic and Atmospheric Administration National Renewable
Energy Laboratory
National Science Foundation Ontario Ministry of the Environment
US Department of Agriculture US Department of Energy
US Department of Interior US Department of Transportation
US EPA/Office of Air & Radiation US EPA/Office of R & D
Instituto Nacional de Ecologia
As well as energy companies,
California Energy Commission Commonwealth of Pennsylvania
Lake Michigan Air Directors Consortium Lousiana Department of Environmental Quality
Maryland Department of the Environment Mass. Dept. of Environ. Protection
Mid-Atlantic Regional Air Mgmt. Association New Jersey Dept. of Envir. Prot.
New York Dept. of Environmental Conservation New York State Energy R&D Authority
Northeast States for Coordinated Air Use Management South Coast Air
Quality Management District
Tennessee Valley Authority Texas Natural Resource Cons. Comm.
California Air Resources Board
And private industry,
American Petroleum Institute Dunn-Edwards Corporation
E.I. Dupont de Nemours & Company Eastman Kodak
EPRI Ford Motor Company
General Motors Instituto Mexicano del Petroleo
Penreco PPL Corporation
Public Service Enterprise Group Southern Company
Xcel


La domanda che bisogna porsi è per quale motivo le industrie private, la N.A.S.A. e la National Science Foundation, tutte coinvolte nella produzione di alti livelli di SF6, stanno finanziando e sostenendo gruppi come la NARSTO che stanno diffondendo questo gas nell’atmosfera, nell’ambito del fenomeno "chemtrails".

La conclusione è che l’operazione scie chimiche è condotta per mantenere il mito dell’effetto serra causato dall’uomo e per consentire alle industrie petrolifere di mantenere prezzi esorbitanti dei loro prodotti, col pretesto della salvaguardia dell’ambiente.


Articolo correlato.



Il lettore è incoraggiato a svolgere una ricerca su SF6, CHEMTRAILS, così come sulle industrie che producono questo composto.

http://www.asp.bnl.gov/
http://www.narsto.org/
http://www.narsto.org/members.src?Type=1
http://ju2003.pnl.gov/default.htm
http://ju2003.pnl.gov/study.html




Articolo originale: Global Warming Engineered By Chemtrails?
Josh Reeves
IntelStrike
January 8, 2008

martedì 8 gennaio 2008

The poisoner





Molte volte sono stati avvistati, ripresi e fotografati aerei che incrociavano a bassissima quota, specialmente sopra i centri abitati: questi velivoli non generano (almeno così appare) alcuna scia. Il fenomeno ha suscitato perplessità ed inquietudine, poiché è noto che gli aeroplani civili e militari devono volare ad alta quota per risparmiare carburante: infatti a notevole altitudine l'aria, essendo molto rarefatta, oppone scarsa resistenza al velivolo. Allora per quale motivo gli aerei suddetti, di cui ad occhio nudo si possono scorgere molti particolari, sorvolano le città al di sotto dei 2000 metri?

Tra l'altro, in tal modo questi tankers diventano facilmente visibili e se ne può udire anche il rombo. Dopo decine di appostamenti, siamo riusciti ad immortalare per la seconda volta uno dei mostri volanti dal cui piano di coda fuoriesce una scia quasi invisibile: la scansione elettronica dell'immagine mostra, invece e senza alcun dubbio, un rilascio di qualche gas.

A questo punto i nostri sospetti relativi alla stranezza rappresentata dai frequentissimi sorvoli ad altitudini in contrasto con le normative ENAC, trovano conferma in un filmato del quale vi mostriamo alcuni fotogrammi. I detrattori dovranno ora ricredersi e dovranno tentare di spiegare con argomentazioni valide il motivo di questo ennesimo, inquietante aspetto del problema chemtrails.

Che cosa spargono gli avvelanatori al soldo dei governi? Insetticidi? Elementi radioattivi? Composti biologici? Sostanze soporifere e psicotrope in grado di inebetire la popolazione o, a volte, di renderla irritabile e violenta?

E' un caso se, come riportano in modo ossessivo i vergognosi media di regime, sovente negli autori di incidenti stradali sono trovate, in seguito alle analisi, tracce di sostanze stupefacenti? Forse sono sostanze diffuse con le scie chimiche nell'ambito di un'attività di controllo mentale attuata già con le onde elettromagnetiche. Tempo fa il C.N.R. reperì residui di cocaina nell'aria della capitale: si favoleggiò di tossicodipendenti che, spandendo la polvere bianca sugli specchietti degli scooters (sic), erano all'origine del misterioso fenomeno. Prescindendo da ciò, è evidente che i demoni diffondono una miscela di veleni. Scia visibile o invisibile, poco importa. La pozione venefica quotidiana è assicurata.

domenica 6 gennaio 2008

Su la testa! (articolo di Teresa Barazzetti)

Teresa Barazzetti, di Sanremo, interviene ancora con una riflessione dalla garbata ma amara ironia, su una domenica di ordinaria follia, durante la quale, la nostra città ha subìto un ennesimo, durissimo attacco chimico-biologico, ad opera di decine di velivoli militari, che in poche ore hanno oscurato il cielo con un sudario infernale. Il tutto nella più totale indifferenza sia della maggioranza dei cittadini sia degli amministratori, impegnati in sterili e noiosi dibattiti sul Casino.

"L'Epifania si porta via tutte le feste, ma ci porta tante, ma tante impressionanti scie chimiche ad infestare cielo, aria e terra con la loro appestante presenza e lo spray venefico che ci irrorano in quantità industriale. 'Prego signori, venghino!' era l'invitante proposta degli imbonitori da fiera della nostra infanzia: tanto più onesti nel mostrarci sia pur fasulle meraviglie da baraccone dei tanti fanfaroni prezzolati che ci invitano a guardare: televisione, campionati di corruzione mascherati da sport, pornospettacoli spacciati per varietà e fiction che hanno la pretesa di raccontare la vita e le opere di persone dabbene, ahiloro! riducendoli a nanodimensione. Il fine di tutto questo è che, più guardiamo dentro la scatola magica, meno ci guardiamo intorno e ancora meno o proprio per niente alziamo gli occhi al cielo per vedere cosa accade. Temo fortemente che in molti abbiano perso la funzione di alzare la testa, anche in senso metaforico, e che si limitino a poter guardare solo il soffitto sdraiati sulla poltrona del dentista!

Quando, i contemporanei, squallidi imbonitori di oggi, insieme agli innumerevoli pifferai di Hamelin, la smetteranno di riempirci gli occhi e le orecchie di fumo narcotico, avremo ancora la capacità di vedere e di sentire? E quella di ragionare da uomini liberi? Se li lasciamo fare ancora un po' mentre continuano a sostenere con affettata nonchalance che il cielo è popolato da tante 'belle e buone', comunque innocue scie di condensazione, temo che le speranze di recupero diventeranno sempre più scarse. Ma si vive meglio allarmandosi, cercando di sapere e capire cosa stia effettivamente accadendo ed eventualmente esprimendo il proprio dissenso, oppure anchilosandosi il collo guardando nella sola direzione a molti più congeniale, cioè verso terra? Facile la risposta: preoccupiamoci della spazzatura nelle strade (sacrosanto!), ma non sorge mai il dubbio che l'imbonitore moderno suoni la fanfara di Napoli per focalizzare l'attenzione e distrarre dalla spazzatura che insudicia abbondantemente i cieli sopra le nostre teste? E così sia!".



Lettera pubblicata sul quotidiano On-Line Sanremonews

Attacco concentrico

Si precisa che i consigli di questo testo non sostituiscono in nessun modo e per alcun motivo, le prescrizioni del medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.

Ormai la popolazione di molte nazioni è sottoposta ad un attacco concentrico contro la salute psico-fisica. Le armi usate dal governo segreto per indebolire il sistema immunitario delle persone e per minare l'equilibrio psichico, causando malattie e disturbi di vario tipo, sono molteplici. Gli organismi geneticamente modificati, le onde elettromagnetiche di differente frequenza ed intensità, i veleni contenuti nelle scie chimiche, i virus ed i batteri creati o modificati in laboratorio, i vaccini, i farmaci dannosi... sono altrettanti mezzi per debilitare la gente, diffondendo patologie che talora mietono vittime soprattutto tra gli anziani, i bambini ed i gruppi già colpiti da affezioni.

Questi strumenti di morte sono tanto più dannosi, perché agiscono in sinergia: si è scoperto, infatti, che lo spaventevole morbo di Morgellons aggredisce soprattutto chi consuma alimenti transgenici. E' noto, infatti, che tali alimenti alterano la struttura cellulare, creando delle condizioni adatte all'insorgenza del Morgellons. L'incremento dei casi di malattie degenerative (Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla...) o la comparsa di nuove sindromi è la conseguenza di un'aggressione deliberata e compiuta attraverso ritrovati tecnologici di cui vengono magnificati solo i vantaggi più presunti che reali: rete wi-max, costruzioni di centrali nucleari "sicure", "termovalorizzatori", nanotecnologie, cereali ed ortaggi geneticamente modificati che dovrebbero, auspice anche la gerarchia cattolica, debellare le carestie...

Di fronte a questo micidiale assalto, occorre, in primo luogo, consci dei pericoli che minacciano la salute, oltre ad agire in tutti i modi possibili e legali, per opporsi all'invasione di questi strumenti di morte, adottare delle contromisure come l'instaurazione di terapie chelanti e l'assunzione di acido ascorbico. Contro i campi elettromagnetici, si possono rivelare utili tessuti come il mylar e rivestimenti di alluminio, sebbene sia il piombo a schermare la maggior parte delle onde elettrodinamiche.

venerdì 4 gennaio 2008

Sonde aliene?

A questo breve articolo è necessario premettere qualche precisazione: sappiamo che alcuni vorrebbero che noi ci occupassimo solo di "fatti" (leggere qualche pagina di Nietzsche a volte non guasterebbe) e non ci perdessimo in speculazioni. E’ il nostro un approccio che trova una sua chiara giustificazione epistemologica su cui, appena possibile, ci soffermeremo di nuovo, sebbene molti nostri criteri d’indagine siano stati già illustrati, ad esempio, Metodo scientifico di Bojs ed in 'Scissioni' di cui riporto un passaggio, affinché siano ribaditi i limiti del procedimento scientifico, volgarmente inteso: “Spesso l’etimologia è molto istruttiva: la parola “scienza” deriva, come è palese, dal verbo latino “scio”, sapere. Questo verbo è imparentato con “scindo”, dividere, spezzare: infatti la scienza è per lo più il risultato di operazioni di separazione, di distinzione, di analisi portate spesso alle estreme conseguenze. Tutti quelli che, in qualsiasi dibattito, si armano con lo scudo della scienza, non sanno (o fingono di non sapere) che il metodo scientifico è poco sistematico, che le conoscenze progrediscono per salti e discontinuità, che, ad esempio, la tanto decantata teoria di Einstein è ancora e pur sempre una teoria, un modello di interpretazione della realtà, tra l’altro non del tutto compatibile con altri paradigmi”. Si tratta quindi di ampliare il più possibile l’orizzonte: il rischio, infatti, in cui incorre colui che si richiama sempre e comunque a certi protocolli è quello di restare stretto da catene da lui stesso forgiate.

In varie occasioni abbiamo sfiorato il tema delle sfere che, in concomitanza con i voli degli aerei chimici, sono talora scorte, fotografate e riprese. Le domande che ci siamo posti vertono specialmente sulla loro origine e funzione. Rispolverando classici dell'Ufologia, è forse possibile fornire qualche risposta.

Infatti, negli anni '50 del XX secolo, George Adamski, il capofila dei contattisti, accennava a sonde miniaturizzate di forma globulare o discoidale, che i visitatori avrebbero impiegato per registrare immagini, suoni e persino i pensieri di persone monitorate. Sarebbero quindi sonde teleguidate definite da Adamski registering disks o registering globes. Tali oggetti potrebbero essere identificati con i foo fighters rilevati sia dai piloti dell'Asse sia da quelli alleati, durante la Seconda guerra mondiale, negli anni 1944 e 1945.(1) Ordigni analoghi furono immortalati durante la cosiddetta Battaglia di Los Angeles nel 1942.

Nel libro di Stefano Breccia, Contattismi di massa, sono descritti marchingegni denominati scouts usati da presunti alieni, gli Akrij, approdati in Europa nel 1956 e, in seguito ad una sconfitta subita per opera di extraterrestri a loro ostili, i Weiros, costretti a smobilitare ed ad abbandonare, nel 1978, le loro basi, di cui la più importante costruita nell'Adriatico. Gli scouts sono dischi satellite che, spesso a bassa quota, rilasciano automi delle dimensioni di qualche decina di centimetri che volano nelle vicinanze dello scout, cui trasmettono dati sull'ambiente. Ora, occorre precisare che queste ultime informazioni sono desunte da un testo molto controverso, soprattutto per l'imprimatur che esso porta, per il milieu in cui gravitano certi personaggi che ne hanno propiziato la pubblicazione. Si potrebbe trattare quindi di disinformazione o di diffusione di un paio di verità intrecciate in modo inestricabile a molte menzogne ed esagerazioni. Non di meno, se la trama del saggio è davvero riferibile, come afferma l'autore, alle esperienze di Bruno Sammaciccia risalenti agli anni '60 e '70 del XX secolo, quindi, se non si tratta di una costruzione a posteriori, ci troviamo di fronte a cenni ad una tecnologia extraterrestre di cui viene specificata pure la funzione, a conferma delle dichiarazioni, pur da prendere sempre col beneficio del dubbio, provenienti da contattisti della prima generazione.

Si potrebbe allora concludere, ipotizzando che questi globi, forse identificabili con le balls of light, segnalate talvolta sui campi dove si formano gli agroglifi, siano sonde aliene disseminate nell'atmosfera per studiare la situazione ambientale (individuazione dei veleni dispersi ed analisi quantitativa). E' anche possibile, però, che l'apparato militare-industriale terrestre si sia impadronito, attraverso operazioni di retroingegneria, di conoscenze e tecnologie esterne, per costruire congegni atti a misurare il livello delle sostanze diffuse nella biosfera ed i loro effetti sugli esseri viventi. Queste sonde eseguirebbero una sorta di "controllo qualità" forse anche dell'intensità dei campi elettromagnetici artificiali la cui amplificazione, come è noto, è correlata allo spargimento di elementi come bario ed alluminio. In ultimo, avanzo la supposizione che questi globi siano droni-spia adoperati per registrare movimenti ed azioni delle persone.

La matrice terrestre delle sfere credo, però, dovrebbe essere esclusa in quei casi in cui esse si dirigono a velocità formidabile contro gli aerei della morte, per poi cambiare repentinamente rotta: sembra che tali ordigni, in qualche modo, pur non interferendo in maniera diretta, creino qualche disturbo, costringendo a volte i tankers ad improvvise virate. E' questo l'unico aspetto positivo di una situazione allarmante ed ormai giunta ad un punto di non ritorno.


(1)I foo-fighters, letteralmente caccia-infuocati, è un neologismo della lingua inglese introdotto dagli aviatori britannici e statunitensi per indicare particolari manifestazioni di U.F.O., globi rossastri o luci in formazione capaci di seguire i velivoli dappresso o a distanza.



Fonti:

G. Adamski, D. Leslie, Flying saucers have landed, New York, 1953
G. Adamski, Inside the spaceships, ibid., 1955
Id., Flying saucers farewell, ibid., 1961
S. Breccia, Contattismi di massa, Padova, 2007, pp. 22 e
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003

Straker, Interessi terrestri ed interferenze aliene, 2007
Zret, Le tre ipotesi, 2007
Id., Sismi, H.A.A.R.P. ed U.F.O., 2007

giovedì 3 gennaio 2008

Ecopass(amontagna) - articolo di Freenfo

Il comune di Milano introdurrà un ticket per l’ingresso nella città, al fine di ridurre la concentrazione di polveri sottili ed il complessivo inquinamento urbano. Vi dirò subito che non sono d’accordo con questo tipo di misure, perché, alla fine dei conti, interesseranno quella parte di cittadini che non hanno la possibilità di pagare il ticket né di sostituire le auto colpevoli, perché spesso nemmeno riescono ad arrivare alla fine del mese.

Paradossalmente la Milano bene, quella che può permettersi un bel SUV Euro4, sarà esentata da questa tassa: del resto le auto nuove non inquinano per nulla (lasciamo perdere...). Mi sembra di assistere al solito paradosso italiano, quello del ridurre a tutti i costi il problema inquinamento, senza attuare delle vere e proprie politiche ambientali. Questi provvedimenti, oltre a diminuire in maniera del tutto irrilevante le polveri sottili, contribuiscono ad esasperare ancor di più la vita dei pendolari, dei lavoratori atipici e di tutti coloro che dell’auto non possono fare a meno. A questo punto i cittadini sono i soliti poveri sciocchi che pagano le meschine politiche governative. Ognuno di noi è vittima dell’inettitudine di classi politiche inadeguate, schiave del profitto e delle politiche del Governo Mondiale.

Certamente la sensibile riduzione dell’utilizzo dei veicoli è auspicabile in tutte le città: sarebbe bello poter ridurre il traffico delle metropoli ed incrementare i servizi urbani (magari elettrici). Invece utilizziamo le solite politiche dello struzzo, ignorando totalmente i veri problemi che affliggono l’ambiente. Il nostro caro ministro dell’ambiente e tutte le autorità governative ignorano lo scempio che ogni giorno possiamo ammirare nei cieli di tutta la penisola. Tonnellate di particelle dannose alla salute vengono irrorate con aerei della morte: ogni giorno respiriamo metalli pesanti che vengono cosparsi nell’atmosfera, senza potersi esimere da questa tortura. L’ecopass mi sembra l’ennesima presa per i fondelli di un popolo che lavora, vive e muore per pagare i debiti che altri introitano per mantenerci schiavi del sistema. Ovviamente nessuno può ribellarsi, nessuno può scegliere di non adeguarsi, siamo schiavi e nemmeno ce ne rendiamo conto.



Articolo di Freenfo

mercoledì 2 gennaio 2008

Denunciamo lo scempio chimico!

Denunciamo tutti il problema delle scie chimiche, scrivendo all'Indignato speciale. Pamparana non risponderà o risponderà in modo elusivo, ma almeno terremo i giornalisti(?) sotto pressione. Non bisogna desistere: occorre stringere sempre di più la morsa.


L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: indignatospeciale@mediaset.it

martedì 1 gennaio 2008

Come in alto così in basso

Su la trista riviera d’Acheronte (Dante, Inferno, III, 78)

Spesso i quotidiani ed i notiziari si soffermano sull'"emergenza rifiuti" in Campania: quando i cassonetti per l'immondizia sono strapieni, rifiuti di ogni tipo si accumulano sui cigli delle strade, sulle massicciate, nei campi, persino sui pendii dei colli. Alcuni stolti individui, pensando di esprimere una protesta, appiccano il fuoco alla spazzatura, da cui esalano fumi ammorbanti che contengono diossina ed altri esiziali veleni. Nell'area dell'Hinterland partenopeo, stando alle statistiche, si registra una percentuale di tumori, di feti malformati e di aborti spontanei, superiore alla media nazionale.

E' un'obbrobriosa e sterminata banlieu dove, tra costruzioni abusive, discariche più o meno illegali, siti per lo stoccaggio dei rifiuti, non resta neanche un pallido ricordo della ferace ed amena regione definita un tempo dagli autori latini Campania felix. I vari sindaci, commissari governativi, responsabili della “protezione civile” ed altri inutili personaggi hanno creduto di risolvere il problema ora con i "termovalorizzatori", le cui emissioni sono dannose, ora con la creazione di aree dove l'immondizia, dopo essere stata compressa, è accatastata in montagne di eco-balle (parola di involontaria ironia anfibologica). La popolazione si oppone alla costruzione di impianti per la combustione dei rifiuti con cui si può produrre energia, ma anche alle discariche per le quali bisogna occupare zone un tempo destinate all'agricoltura o all'allevamento, con il rischio di inquinare l'humus, le falde acquifere e le sorgenti.

Quali potrebbero essere i rimedi ad una situazione tanto critica? La raccolta differenziata, il riuso, il riciclaggio, il consumo intelligente... Le tecnologie e le strategie per trasformare i rifiuti in risorse senza avvelenare l'ambiente esistono. Tuttavia manca del tutto quella che una volta veniva definita "volontà politica": non si tratta, però, solamente di inefficienza e di incapacità delle istituzioni che comunque sono loro “doti” indiscutibili. Sembra di intravedere, infatti, una precisa, perversa intenzione che ha trasformato ampie zone della Campania in un laboratorio per un folle esperimento, approfittando della cronica insipienza della classe politica locale, della perniciosa diffusione della malavita organizzata.

Centri di potere hanno dunque ridotto quella terra ad un avamposto dell'inferno. Non si può restare sgomenti, quando si osservano le spirali di fumo mefitico ed acre che si levano da cumuli in fiamme, mentre nel cielo opaco scorrazzano aerei chimici da cui si snodano scie venefiche. Lo scenario ha i colori dello Stige: tutto è grigiastro, smorto, lugubre. In lontananza il Golfo di Napoli, appena visibile tra la nebbia chimica, sembra una "livida palude". Il Vesuvio è un'ombra spettrale che sovrasta la desolazione.

Se esistono ingentissime risorse finanziarie e gli strumenti tecnologici per compiere l'infame e deleteria "operazione scie chimiche", per quale motivo non si riesce a risolvere il problema dei rifiuti che seppelliscono la Campania? Non si può o non si vuole? Tutto ciò è dovuto alla stoltezza degli amministratori o alla spaventosa efficienza di uno stato-Leviatano, di un sistema la cui diabolica forza risiede nell'apparente debolezza?


Leggi qui altri articoli sugli attacchi chimici in Campania.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...