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martedì 24 luglio 2012

Geoingegneria e siccità globale

L’articolo che proponiamo denuncia il gravissimo problema della siccità in un’ottica globale, evidenziando le cause per cui le preciptazioni sono diminuite un po’ in tutto il pianeta. Si noti nella carta tematica la feroce situazione in cui versa l’Italia.

Quanto più procedono le attività chimiche, sempre meno pioggia cade e cadrà. I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi, per quanto riguarda gli effetti su un ambiente che è ormai saturo di nanoparticolato igroscopico. Le precipitazioni sono diminuite un po'in tutto il mondo. Tra l'altro, l'eccessiva quantità di nuclei di condensazione di dimensioni assai ridotte impedisce che il vapore acqueo formi gocce abbastanza grosse e pesanti tali da cadere come stille di pioggia. Le nuvole imbrifere sono spazzate via dal nanoparticolato disperso dagli aerei e sostituite da ampie, compatte e sporche coltri artificiali che si estendono sopra i territori di numerosi stati.

Oltre alla siccità dovuta al soverchio numero di piccolissimi nuclei di condensazione, bisogna considerare il problema della riduzione del fenomeno noto come evapotraspirazione, a causa del minore irraggiamento correlato alla geoingegneria stratosferica ed alla gestione della radiazione solare (attività di Geoingegneria, n.d.t.). Non dimentichiamo poi il calo del vento, fenomeno che influisce negativamente sul tasso di evaporazione.

Confrontando le attuali fotografie satellitari della Terra con le immagini riprese dallo spazio, risalenti alla prima metà degli degli anni '70 del XX secolo, si nota una differenza sconvolgente. Non si vedono più estese aree di cielo sereno. Ora ci sono poche superfici terse, mentre veli chimici occupano ormai la maggior parte delle regioni.

Secondo le ultime valutazioni scientifiche, il 30% dei raggi del Sole non raggiunge la superficie del pianeta, rispetto a pochi decenni addietro. Questo scenario è chiamato "global dimming", ossia “oscuramento globale”. Tale fatto non è contestato dalla comunità scientifica internazionale, ma non ne è indicata la vera genesi. Allora perché continuiamo a fidarci del media e dei meteorologi di regime? I pochi ricercatori che hanno avuto il coraggio di denunciare la Geoingegneria sono stati emarginati dalla stesso sistema di propaganda che plagia l'opinione pubblica circa una lista infinita di problemi. Gli altri tacciono. Sembrerebbe che il loro stipendio sia di gran lunga più importante della verità. Nel frattempo, la degradazione dell'atmosfera, l'alterazione dei processi atmosferici e l'inquinamento dei biomi continuano senza requie.

Fonte: geoengineeringwatch.org


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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 18 ottobre 2008

I meteorologi sono la chiave di lettura

Che cosa distingue l'uomo dall'anima-le? I più affermeranno che l'uomo si trova sul livello più alto dell'evoluzione, poiché è in grado di ragionare. Se la ragione è però priva di coscienza, senza dubbio è preferibile l'animale.


In questi anni abbiamo assistito ad una sempre più massiccia manipolazione climatica che, precisiamo, non si prefigge l'obiettivo finale dell'operazione cloverleaf che tutti conoscono, ma è una necessità operativa agli scopi molteplici e ramificati. Quelle che noi definiamo operazioni di aerosol clandestine e che per i più sono le famigerate scie chimiche o chemtrails, sono un mezzo per conseguire determinati obiettivi e nulla importa ai pianificatori del progetto se ciò porterà alla completa distruzione dei biomi.

Chiarito questo, per qualunque essere umano senziente e dotato di una coscienza, dovrebbe essere prioritario lanciare l'allarme, soprattutto se queste persone, che conoscono bene il problema, hanno la possibilità di far conoscere la reale gravità dei fatti. Così, però, non è, poiché un manipolo di sedicenti "scienziati", pur di guadagnare fior di quattrini e di mantenere privilegi nonché, in molti casi, popolarità, sono disposti non solo a tacere, ma addirittura ad elargire pillole velenose di disinformazione travestite da affermazioni di tipo scientifico. Essi, uomini senza coscienza, opportunisti senza dignità, servono i loro padroni fino in fondo ed usano ogni mezzo disponibile per ingannare il prossimo.

I meteorologi sono la chiave di lettura

Tempo fa, contattammo un meteorologo da strapazzo e, in merito alla questione chemtrails, gli facemmo notare che cosa avveniva nei nostri cieli all'insaputa dei più. Precisiamo che tale "esperto" non riusciva a centrare nessuna previsione meteo, poiché, negli ultimi due anni intervenivano sempre dei fattori per lui sconosciuti, che demolivano completamente le sue previsioni. Una volta informato su quanto accadeva, sembrò essere interessato e, ancorché forse preoccupato, un giorno concluse con una battuta: "Ah, ecco perché i meteorologi militari mi sbeffeggiano! Ora ho capito!".

In seguito sollecitammo un suo intervento affinché ci fornisse un sostegno nell'ambito della divulgazione sul grave problema "chemtrails", ma per settimane non si rese più disponibile ad un colloquio, sino a che dovemmo rinunciare. Stranamente, però, da quel fatidico giorno in cui l'"esperto meteo" comprese qual era la vera motivazione delle sue fallimentari previsioni, queste diventarono sempre più precise fino a comprendere, con estremo dettaglio, tutto l'arco della settimana. Caso strano, da allora egli è in grado di prevedere anche le famigerate "innocue velature". Sono quelle velature, per nulla innocue, che noi ben conosciamo e che sono causate dal passaggio di aerei non identificati a bassa quota.

Ebbene, che cosa ha permesso a questo meteorologo di operare un tale salto di qualità nelle sue previsioni meteo? Penso che sia chiaro: i bollettini meteo ORA gli arrivano dai militari, i quali sanno perfettamente quali saranno le attività di aerosol nel corso della settimana. In pratica l'"esperto" fu subornato in cambio di informazioni sicure sulla manipolazione del tempo.

In fondo poi, una volta appreso il meccanismo ed una volta appurati gli obiettivi delle attività chimico-biologiche in bassa ed alta atmosfera, non è difficile stilare ottime previsioni, senza per questo essere meteorologi e tanto meno ricevere, sottobanco, informazioni dai meteorologi militari. Noi ormai sappiamo che la maggior parte dei fronti nuvolosi forieri di precipitazioni viene o deviata oppure totalmente distrutta e ciò nell'ambito di fini che coinvolgono anche le sperimentazioni elettromagnetiche, le quali richiedono bassi valori di umidità relativa. Si assiste perciò all'intervento subitaneo e contemporaneo di decine di velivoli che, a quota cumulo, disegnano sfregi nell'area loro assegnata per quella determinata operazione, rilasciando tonnellate di particolato. Nel giro di una trentina di minuti, il fronte viene ogni volta dissolto e ad esso subentra un denso e mefitico banco di nebbia che, come si può notare, anche in televisione, viene ricompreso nella diciture "velature di passaggio", "nubi alte in quota", "cirri spissati", "nebbie diffuse", "nubi senza fenomeni" oppure... "innocue velature".

La diffusione delle giuste informazioni sull'"operazione copertura" è condizionata dall'evoluzione delle attività di aerosol clandestine. Infatti, laddove un tempo era frequente osservare scie chimiche di tipo persistente, ora gli avvelenatori hanno adottato nuove strategie di dissimulazione, privilegiando le ore notturne e relegando l'uso delle scie durevoli a pochi interventi ristretti nel tempo nelle ore diurne. Tra l'altro, l'impiego di aerosol particolari durante la notte, ha permesso in questi mesi di nascondere ad occhi non attenti le continue attività diurne (anche in luglio ed agosto). La mattina è infatti ormai una consuetudine osservare una fitta nebbia (che i servizi meteo si affrettano a giustificare in mille modi) anche in aree a bassa o bassissima umidità e forse solo pochi avranno notato che il cielo non è più azzurro quando è "sereno", ma biancastro, opaco, accecante, oltre che privo di formazioni nuvolose naturali. E' il particolato di metalli e polimeri che lo rende tale e ciò permette il passaggio indisturbato di velivoli non riconducibili al traffico "regolare" civile. Essi, infatti, hanno così la possibilità di disperdere elementi igroscopici di tipo persistente senza che questi siano visibili o quasi. Appare strano come certuni "scienziati" siano in grado di osservare nonché fotografare aerei che, secondo loro, incrociano a 12.000 metri di quota ed oltre, quando invece la visibilità è fortemente ridotta dalle dense foschie.

Sul portale meteogiornale.it si legge: "Quindi appare evidente come vi siano almeno tre macro-aree in Italia che da almeno quattro mesi non ricevono una quantità di pioggia adeguata. Esse sono le seguenti: l'area tosco-emiliana e, in parte, ligure, quella tirrenica centrale e quella sarda. Sulle motivazioni di tali anomalie si potrebbe scrivere molto, anche perché il discorso dovrebbe affrontare complicate questioni meteorologiche legate alle condizioni microclimatiche di queste regioni. Ad esempio, il continuo salto dell'area emiliano-romagnola e delle province limitrofe è stato causato da un'insistente e pertinace circolazione sud-occidentale che genera quasi sempre correnti di favonio appenninico (garbino) o comunque un'ombra pluviometrica sulla regione. [...] È abbastanza normale che si abbiano dei periodi sfortunati a proposito delle piogge in alcune regioni. [...] Come dicevano i Latini, mors tua, vita mea".

Strano che gli "esperti" di meteogiornale.it non abbiano notato l'inquietante correlazione tra le aree maggiormente irrorate e le regioni più colpite dalla siccità. Per loro è solo questione di sfortuna, in definitiva.

L'Osservatorio Geofisico di Modena, invece, per voce dell'"esperto meteo" Luca Lombroso, scrive: "Regione - Prosegue un autunno siccitoso e relativamente mite: le temperature sono tuttora di 4°C sopra le medie stagionali. La situazione vede una blanda circolazione di aria umida (ed inquinata) nei bassi strati, responsabile del grigiore di stamani. Domani saremo sfiorati da un fronte freddo che transita a nord delle Alpi e che porterà una fase di venti da SW, ma senza fenomeni, mentre fra venerdì e sabato entreranno correnti relativamente più fredde con una breve fase di bora associata al ritorno della nuvolosità del fronte occluso, con qualche pioggia. Da inizio settimana tornerà a consolidarsi un’anomala situazione di alta pressione. Oggi in pianura cielo ovattato da nubi medio-basse e dall’alta concentrazione di inquinanti, soprattutto polveri sottili; in montagna sereno e limpido, al più con qualche passaggio di nubi alte (cirri, scie di condensazione)".

Intanto, nei mesi scorsi e nel pieno silenzio dei media, altri corresponsabili di questo scempio, la fornitura dell'acqua potabile è stata privatizzata, dando così il via alla speculazione selvaggia su una risorsa primaria e che dovrebbe essere un bene di tutti. Si comprende quindi una delle tante motivazioni che spingono alla desertificazione del territorio. L'acqua sarà, un giorno non lontano, un bene di lusso che solo pochi potranno permettersi.

Ecco spiegate le velature, la scarsità di piogge e le pseudo scie di condensa, cari lettori ed ecco perché gli "uomini" che coprono con il loro silenzio, o peggio, con la disinformazione, le attività clandestine di aerosol, non sono degni di essere definiti tali. Essi rappresentano il punto più basso che mai l'umanità abbia toccato, asservendo la conoscenza al Male. Se la "scienza" è vestita di menzogna, non è preferibile un anima-le? Almeno gli animali hanno un'anima, mentre questi personaggi hanno venduto la loro anima (se mai l'hanno avuta) per un pugno di dollari.


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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

mercoledì 16 aprile 2008

Il punto della situazione: dieci domande agli esperti

Il Comitato regionale sardo per la sensibilizzazione sulle scie chimiche, ha pubblicato un corposo e significativo documento intitolato Il punto della situazione: dieci domande agli esperti. E' un testo di grande rigore scientifico, al cui confronto risultano ancora più puerili i balbettii di pseudo-scienziati che si cimentano, in verità con risultati penosi, nel goffo tentativo di negare la realtà delle scie velenose. E' uno studio da leggere e rileggere e su cui ponderare a lungo.


Leggi qui il documento in formato pdf.


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sabato 1 marzo 2008

Con le dita nella marmellata: i disinformatori sono ormai alla frutta

Va bene, ci arrendiamo: in questi anni ci siamo occupati solo ed esclusivamente di innocue scie di condensa! Volete che ve lo dimostri? Certamente! Basta valutare un dato inconfutabile: ci sono individui disposti a spendere moneta sonante per sponsorizzare su Google Search il proprio sito di disinformazione. Quale? Perle complottiste, la cui home page è mostrata nell'immagine di seguito.

In definitiva qualcuno, nel tentativo di fermare la controinformazione, è disposto a scucire denaro affinché il proprio blog diffamatorio sia collacato in cima alla prima pagina (ed evidenziato in giallo) del famoso motore di ricerca. Così, ieri, 29 febbraio, scrivendo la parola chiave "Scie chimiche", che cosa si vedeva? Incredibile ma vero, compariva il blog gestito dagli amici di axlman e "Sito partner di Crono911", a sua volta affiliato al sito MD-80.it ed al blog di Paolo Attivissimo (kattivix). Esso campeggiava in bella mostra sulla prima pagina di Google Search, come sito sponsorizzato!

L'amico chembusterboy, che ha scoperto l'ennesima "perla" dei debunkers di casa nostra, fa subito notare la cosa sul forum di Focus, noto bar di ritrovo dei disinformatori pagati da noi contribuenti, e subito i nostri amici corrono ai ripari, rimuovendo l'account con Google e facendo quindi sparire il blog "Perle complottiste" dalla pagina di ricerca.

Qui devo aprire una parentesi.

Fu proprio in seguito al nostro allontanamento dai gestori del sito sciechimiche.org e realativo forum, a causa di notevoli differenze di vedute, proprio in relazione al rapporto ambiguo da loro ottenuto con i disinformatori, che F.M. decise di sponsorizzare il proprio sito web con Google. Tale iniziativa, ovviamente, ci trovava e ci trova completamente in disaccordo e per questo venne subito stigmatizzata. Non si promuove il proprio sito con la pubblicità, ma con il lavoro di ricerca e con l'informazione corretta.

Insomma, per tornare alla questione del blog "Perle complottiste" questa è una brutta gaffe dei debunkers e dimostra, una volta di più, che le nostre istituzioni, attraverso apparati ben mimetizzati nel sistema ed impegnati 24 ore su 24 su decine di forum, le stanno tentando tutte, pur di riscuotere qualche misero successo in ambito disinformativo e di discredito dei ricercatori indipendenti.

Evidente volo a bassa quota di un tanker chimico.

Nel frattempo le operazioni di aerosol clandestine proseguono. I velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico-biologiche intersecano le nubi basse che contraddistinguono questi giorni di copertura perlopiù artificiale, prive di precipitazioni. Laddove piove, siapure in quantità non sufficienti a riempire gli invasi ed i fiumi, ecco come appare l'acqua, se sottoposta ad analisi al microscopio.

Acqua piovana con presenza di idrocarburi.Siamo di fronte a campioni di acqua piovana che, in modo molto chiaro, mostrano di contenere sostanze oleose (idrorocarburi e gel di silicio - si notino le bolle oleose) oltre che i soliti parassiti (nematodi) e gli immancabili bario, alluminio, cesio, torio, esafuoruro nonché biossido di zolfo etc.

I meteorologi ammaniscono previsioni (decisioni) del tempo sempre più bislacche, ma utili ad ingannare il popolo bue che, in gran parte, se le beve tutte. Alcuni esempi:

"Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa dell'alta pressione" e due giorni dopo... "Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa della bassa pressione" (!?), ed ancora... "Nubi basse senza, però, essere caratterizzate da fenomeni" (Nubi basse, affermano gli esperti e queste formazioni sono tagliate dai tankers chimici... ma allora sono bassi anch'essi!)... "Delle strisce di nubi" (Lapsus freudiano)... "Innocue velature nel cielo"...

Nel frattempo, si vuole diffondere sempre più la convinzione che le precipitazioni sono un danno, sia nelle previsioni del tempo sia negli sponsor della RAI, TV di Stato che poi ci esorta a pagare il canone per il suo servizio(?) e così la desertificazione avanza, senza che nessuno se ne renda assolutamente conto e questo grazie agli stessi meteorologi (militari) che stanno gestendo, insieme col CNR, per conto dei vertici militari statunitensi, le sperimentazioni climatiche nei nostri devastati cieli. Il petrolio sale alle stelle, il sole è ormai un ricordo lontano, il fotovoltaico non solo viene ostacolato attraverso cavilli burocratici incredibili ma, come qui previsto oltre due anni fa, i nostri politici, avidi di denaro e blanditi con le promesse di cospicue elargizioni provenienti dalle società costruttrici di centrali nucleari, promuovono nuovamente l'uso dell'energia atomica, spacciandola in modo mendace per sicura e pulita. Complimenti!

Riassumendo, la situazione è la seguente:

a) Le scie chimiche non esistono, sono solo una fantasia "complottista".
b) Per dimostrare, una volta per tutte, che si tratta solo di fantasie o peggio, dell'inganno operato da qualche truffatore, i nostri servizi, prima di ricorrere a sistemi più convincenti, provano la carta della diffamazione a mezzo Web e per dare visibilità ai loro siti, nati allo scopo, hanno addirittuara deciso di pagare un servizio come quello proposto da Google Search e che, tra le altre cose, non costa nemmeno poco.
c) I forum vengono invasi da orde di disinformatori impegnati tutto il giorno solo in azioni di disturbo, utili al discredito dei ricercatori e volte a sfinire gli interlocutori veritieri o alla chiusura delle discussioni.

Nel frattempo, i documenti ufficiali che un tempo spiegavano correttamente le leggi fisiche che presiedono la formazione delle pur rarissime contrails, vengono fatti letteralmente sparire e ad essi si sostituiscono evasivi testi che, in realtà, rimanendo sul vago, non spiegano un bel nulla.

Bevenuti nel XXI secolo: l'era dell'inganno globale e dell'inizio della fine.



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Google search - Costi


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giovedì 6 dicembre 2007

Anomalie nei cieli di Milano (articolo di Massimo Santacroce)

In questo articolo vengono proposte delle considerazioni su alcune fotografie scattate il 10 novembre 2007 e documentanti anomalie nei cieli di Milano. Tali fotografie sono state presentate, inseme ad altre, nel video Saturday Trail Fever pubblicato nel precedente post.

La prima considerazione riguarda queste due fotografie scattate a pochi secondi di distanza:



Un aereo che emette due copiose scie ad un certo punto inizia ad emettere una strana e sospetta terza scia centrale.

Di cosa può trattarsi?* Fondamentalmente si può trattare di una scia di condensazione, di carburante o di una scia chimica.

La cosa più probabile, aihnoi, è che si tratti di una scia chimica. La scia centrale, come è facilmente osservabile nella fotografia, è nettamente più stretta delle scie dei motori alari. Questa osservazione ci porta ad escludere che si tratti della scia di una ipotetica turbina centrale poiché, essendo nei trimotori la turbina centrale uguale a quelle dei motori alari, essa produce una scia analoga a quelle dei motori alari.

La scia centrale della foto, poi, è attaccata al velivolo, cosa strana poiché, come ci ricorda la NASA, le scie di condensazione degli aerei si iniziano a formare a circa 30 metri dal motore. Questa osservazione elimina di nuovo la possibilità che la scia centrale sia la scia di un ipotetico motore centrale poiché, se così fosse, la scia dovrebbe trovarsi ben più indietro rispetto alle scie alari, come si può vedere chiaramente in questa foto). Inoltre, la sovrapposizione di una fotografia del velivolo che emette tre scie con gli schemi dei velivoli trimotori (con motori alari) più frequentemente utilizzati dalle compagnie aeree, L-1011, DC10, MD-11 e con il tanker KC-10, indica che il nostro velivolo non è un L-1011, né un DC10 né un MD-11 né KC-10 (dati non mostrati). Il nostro velivolo è con ogni probabilità un semplice bimotore alare.

L'osservazione che la scia centrale è attaccata al velivolo, inoltre, elimina anche la possibilità che la scia centrale sia la scia di condensa dell'APU (Auxiliary Power Unit), un motore di emergenza presente nella coda dei velivoli. Anche nel caso dell'APU, infatti, mi aspetto una scia distante dal motore e non attaccata come nella fotografia scattata nei cieli di Milano. Inoltre, che senso avrebbe usare l'APU in volo con le turbine in funzione e a tutto regime?. Nessuno. L'APU infatti si usa a terra per dare energia elettrica al velivolo o, in volo, in caso di spegnimento dei motori principali.

Si potrebbe allora trattare di scarico di carburante**, ma come ha ricordato Straker alla conferenza di Palma Campania, sarebbe davvero strano che un fenomeno raro e rischioso come quello dello scarico carburante (in inglese fuel dumping) avvenga così di frequente sopra una città: scie centrali sospette sono state infatti osservate, fotografate e filmate frequentemente sia a Sanremo che a Milano.

Un altro fatto da tener presente è il seguente: il carburante viene espulso dagli aerei in volo solitamente attraverso ugelli posti sulle ali, tuttavia, da quando fotografo il cielo a Milano non ho mai immortalato episodi di fuel dumping dalle ali. Mai. Invece, ho fotografato varie volte emissioni di un qualche tipo dalla coda dell'aereo. Mi sembra allora statisticamente impossibile che abbia fotografato sempre il fenomeno raro (fuel dumping centrale) e mai quello frequente (fuel dumping dalle ali). Infine, è vietato scaricare carburante con altri aerei nelle vicinanze, e il giorno in cui ho fotografato il velivolo che produce la terza scia vi era un andirivieni continuo di aerei sopra Milano. Non si tratta dunque di fuel dumping.

La scia centrale della fotografia è con ogni probabilità una scia chimica.

La seconda considerazione riguarda questo velivolo.

Questo velivolo produce due scie molto intense e ben differenti tra di loro. La scia del motore destro è ben più larga di quella del motore di sinistra. Inoltre, guardando con attenzione la fotografia, si nota che la scia del motore di destra sembra formata da due scie, a differenza di quella del motore di sinistra, singola. Le scie infine sono attaccate ai motori, cosa sospetta poiché come abbiamo detto, le scie iniziano a formarsi solitamente a circa 30 metri di distanza dal motore che le produce.

Se poi compariamo il velivolo della foto con un altro velivolo passato a pochi minuti di distanza, osserviamo delle differenze interessanti:



Il secondo velivolo, in basso nella foto, produce scie alla giusta distanza, le scie hanno una larghezza simile tra di loro e non sono particolarmente intense.

Il primo velivolo invece, come detto, produce scie asimmetriche, intense e attaccate al velivolo.

Stesso giorno stessa ora: perché vediamo queste differenze così nette tra le scie dei velivoli? Non riesco a spiegarmele se non ammettendo che il primo velivolo stia producendo scie che non sono normali scie di condensazione.
Le scie del primo velivolo, inoltre, ricordano molto le scie anomale di un velivolo filmato a Sanremo da Straker, mostrato nel video The sprayer. Nel video di Straker, oltretutto, l'aereo oltre a produrre le strane scie asimmetriche alari produce anche una sospetta scia centrale.

Per finire, una considerazione su una foto di un oggetto sferico nei pressi di una bizzarra scia.



Questi oggetti, fotografati più volte in Italia e nel resto del mondo, sono presumibilmente sonde per lo studio delle scie.

La presenza di queste sonde nei pressi delle scie è un fatto che dovrebbe preoccupare tutti noi. Questi oggetti di origine sconosciuta volano infatti tranquillamente sopra le nostre case, indisturbati. Tuttavia nessuno sembra preoccuparsene.

E' davvero difficile capire l'indifferenza sotto la quale passano gli avvistamenti di questi oggetti.

In conclusione, le numerose anomalie riportate nel video Saturday Trail Fever, alcune delle quali discusse in questo post, indicano che qualcosa di anormale si sta verificando nei nostri cieli.

Vogliamo continuare a far finta di niente?


Note


*Una trattazione esaustiva dell'argomento due motori/tre scie e del fenomeno del fuel dumping è stata precedentemente pubblicata sul blog "Scie persistenti su Milano" nell'articolo: La terza scia.

** Un'ulteriore trattazione del fenomeno del fuel dumping è presente nel'articolo: Fuel Dumping: un rischio accettabile per l’Ambiente? ripreso da http://www.sciechimiche.org/.

Fonte: Scie pesistenti su Milano


martedì 15 maggio 2007

Scie chimiche e impotenza dello Stato

Pubblichiamo un articolo scritto dalla redazione di Etleboro in cui, tra l'altro, si coglie con grande lucidità, che il rilascio di informazioni parziali per opera dei media occidentali circa le scie chimiche, mira ad una demonizzazione di Cina e Russia. Questo è vero, sebbene si debba guardare oltre le contrapposizioni fittizie: i vari governi sono tutti d'accordo e sotto l'egida dell'ONU, l'Organizzazione dei Nazisti Uniti, avvelenano ed ammorbano i cittadini.

Le scie chimiche fanno ancora parlare di sé, questa volta mediante i canali ufficiali dei mezzi di informazione di massa, per suscitare il sospetto che esistono degli esperimenti di manipolazione del clima nelle mani dei nemici delle "democrazie" occidentale. I sospetti ricadono ancora una volta su Cina e Russia, individuati dalle "intelligence" come paesi all'interno dei quali vengono compiuti degli esperimenti di manipolazione del clima mediante aerei speciali.

Questi aerei speciali sono ormai a tutti noti, perché oscurano il nostro cielo e inquinano la nostra aria rilasciando nell'atmosfera agenti chimici molto pericolosi per la salute, ma senz'altro strumentali alle strategie militari e delle "intelligence". Gli esperimenti di modificazione del clima vengono così implicitamente ammessi dai governi occidentali, per usare tale informazione e per sviare l'attenzione delle persone su nuovi responsabili e, soprattutto, dai veri scopi delle scie che imbrattano i nostri cieli. Infatti, oltre alla possibilità di impiegare le scie chimiche per modificare il clima in base agli interessi economici prevalenti, i governi occidentali fanno ricorso alle scie per creare dei canali ionizzati, ossia dei campi elettromagnetici che fungeranno da medium per la trasmissione delle informazioni via etere. Sviluppando la teoria di Tesla (trasmissione dell'energia nell'etere), è stato sviluppato il Navy's RFMP, che è un pianificatore delle emissioni di radiofrequenza.

Le onde, per viaggiare su lunghe distanze, necessitano di uno strato atmosferico che sia un perfetto conduttore, per amplificarne la propagazione. Per tale motivo, viene liberato nell'aria, tramite aerei opportunamente attrezzati, un aerosol, una miscela di sali di bario in modo da trasformare l'aria in un conduttore atmosferico. Le caratteristiche chimiche ed elettriche di tale sostanza provocano la ionizzazione dell'aria: viene così costruita un'"autostrada" in cui incanalare le onde, per inviare segnali e controllare le comunicazioni del nemico lungo un percorso, anche al di sopra della curvatura della terra, in entrambi i sensi e per propagare delle onde nella ionosfera, in modo da alterare la sua conformazione. Con tale sistema si sfrutta la ionosfera per creare un canale di trasmissione e di ricezione.

Tale progetto criminoso ha creato dei seri e irreversibili danni al nostro ecosistema, con gravi ripercussioni anche sul sistema nervoso e immunitario dell'uomo. Invitiamo tutti dunque ad osservare con molta attenzione come il nostro cielo si trasforma in paesaggi suggestivi e terrificanti allo stesso tempo perché irreali, per segnalare sempre e con insistenza tale fenomeno presso le autorità preposte che sono costrette così a registrare la vostra segnalazione ed a trasmettere la stessa ai servizi di intelligence e di osservazione. Primi tra tutti da contattare sono il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e la protezione civile, enti al servizio dell'autorità giudiziaria e del cittadino stesso. Pubblichiamo dunque la registrazione della telefonata di un cittadino italiano in cui sono segnalate di scie chimiche al centro NOE di Genova, il cui operatore ammette la completa impotenza o incapacità del NOE a risolvere o ad inoltrare la relativa denuncia, senza il mandato del Ministero dell'ambiente e della Magistratura. Ciò significa che siamo oggi esposti e vulnerabili dinanzi a qualsiasi "attacco terroristico" come viene spesso definito, o "attacco batteriologico" che non sia certificato e riconosciuto come attacco alla salute dei cittadini per opera del Ministero. Non sono nelle condizioni quindi di eseguire delle rilevazioni di agenti chimici che si depositano sulla nostra terra e che inaliamo né sono in grado di avviare alcun tipo di procedura per le indagini. Non possono dare una soluzione, ma neanche una risposta su tali aerei speciali, che non sono semplici aerei di linea, in quanto sono piuttosto aviocisterne che, volando a quote basse e non idonee alla formazione di scie di condensa, rilasciano sostanze chimiche come bario, alluminio, torio (radioattivo), quarzo, rame, polimeri siliconici, composti biologicamente attivi e instabili, che possono provocare delle alterazioni biologiche sugli esseri viventi colpiti.

La segnalazione massiccia presso gli organi giudiziari è la sola arma che ci è rimasta, in quanto non vi è altra possibilità di far sentire la voce del popolo, dimenticando ciò che può fare per noi un politico o un'associazione. La reazione deve essere anche un'obiezione di coscienza, tanto che la protezione civile o la magistratura devono essere identificate come colpevoli di omissione di soccorso o di attentato alla pubblica sicurezz e non di "semplice" e silenziosa complicità. La connivenza è un reato troppo difficile da dimostrare, ma il rifiuto del soccorso ad un cittadino o il diniego ad aprire un'inchiesta è un vero crimine doloso, dinanzi al quale le prove sono evidenti e chiare. Sarà responsabilità dello stato accertare e perseguire l'omissione di intervento per la pubblica salute o sicurezza della nostra popolazione. È necessario far sentire la nostra voce, anche se questo implica ricorrere alla burocrazia ed adire le vie legali. Non è sufficiente scrivere libri o articoli.

Fonte: Etleboro

Pronto intervento ambientale - Numero di emergenza gratuito per segnalazioni sulle scie chimiche.


giovedì 1 febbraio 2007

L'effetto serra non esiste

Pennivendoli, “meteorologi”, scemenziati continuano a cianciare di “effetto serra”, il vero capro espiatorio di tutti i cambiamenti climatici, il deus ex machina per “spiegare” fenomeni come il riscaldamento globale, la siccità, l’aumento del numero e dell’intensità degli uragani… Ebbene l’”effetto serra”, nei termini in cui lo descrivono i media di regime, non esiste.

In verità, per effetto serra, si deve intendere la conservazione dell’energia termica che il Sole irradia sulla Terra e che è causata dall’azione di assorbimento selettivo dell’atmosfera. La luce della nostra stella riscalda il pianeta durante le ore di insolazione, ma, per le proprietà dei gas che formano l’atmosfera, non si disperde altrettanto facilmente durante le ore notturne. Il risultato è che la superficie terrestre tocca una temperatura media di equilibrio più elevata di quella dello spazio e la vita può prosperare su Gaia. Se, però, l’opacità dell’atmosfera al calore irraggiato dalla superficie si accresce, in modo eccessivo, per via di alcune sostanze, si ha un incremento dei valori termici. È importante ricordare che nell’ambiente “scientifico” e tra i comuni mortali, si definisce “effetto serra” un fenomeno che è poco attinente con quanto accade nelle serre. Fu il fisico britannico John Tyndall (1820-1893) a scoprire che il biossido di carbonio (CO2) è paragonabile al vetro, perché lascia passare le radiazioni luminose, ma scherma quelle termiche. La luce che entra in una serra e giunge fino al suolo, che è di colore scuro, viene assorbita. Dopodichè il terreno comincia a sprigionare invisibili radiazioni calorifiche. Quando tali radiazioni colpiscono il vetro sono riflesse verso l’interno sicché si forma una trappola per il calore.

Un altro fisico, Robert W.Woods, (1868-1955) nel 1909 dimostrò che la spiegazione di Tyndall non era esatta. Woods costruì una serra di salgemma: il salgemma è trasparente alla luce, ma lascia filtrare anche il calore. Nella serra così costruita non si sarebbe dovuto osservare il greenhouse effect: invece l’aumento di temperatura fu ugualmente rilevato, sebbene di poco inferiore a quello registrato nelle serre di vetro. Woods dimostrò che il calore viene imprigionato grazie al fatto che l’aria racchiusa nelle strutture non può circolare liberamente, con moti di convezione.(1) L’effetto descritto da Tyndall esiste, ma contribuisce pochissimo all’innalzamento della temperatura. Quanto accade nelle serre ed attorno a Gaia dovrebbe essere definito “effetto aria” o “effetto atmosfera”.

Il riscaldamento globale è una fenomeno reale, ma è dovuto solo in minima parte alle emissioni di gas serra, poiché altri sono i fattori che lo provocano: il cambiamento della risonanza Schumann, l’irradiazione di onde elettromagnetiche a bassisima frequenza attraverso H.A.A.R.P., le scie chimiche. Prima, però, di soffermarsi sulle reali cause del global warming, occorre evidenziare una contraddizione che mina tutte le pseudo-argomentazioni circa l’”effetto serra”. Se veramente, come raccontano i “meteorologi”, i “fisici” dell’atmosfera ed i loro pusillanimi e ripugnanti portavoce, il fenomeno fosse soltanto dovuto ai gas serra e non alle scie chimiche, per quale motivo le precipitazioni sono diminuite? Ad un incremento dei valori termici, dovrebbe corrispondere una maggiore traspirazione ed evaporazione, fenomeni alla base della formazione di corpi nuvolosi carichi di umidità, nubi che, in concomitanza di particolari condizioni fisico-chimiche, portano piogge, nevicate e grandinate. Orbene, l’aumento della temperatura globale è rilevabile, ma le precipitazioni sono sempre più rare, a causa dello spargimento nell’atmosfera di sali di bario, dalle proprietà igroscopiche, ossia di assorbimento dell’umidità. Moltissime volte sono stati visti, fotografati e filmati cumuli e cumulonembi gonfi di umidità: queste nubi sono state rapidamente dissolte, in seguito al passaggio di velivoli che li hanno inseminati con sali di bario.

L’incremento dei valori termici planetari è una manifestazione che alcuni ricercatori ritengono naturale e legata a cicli climatici.

Già nel III millennio a.C. circa, come appurato dall’ingegner Giovanni Vinci e da altri, si ebbe un optimum climatico. Allora popoli indoeuropei vivevano a latitudini settentrionali, tra la Danimarca e la Norvegia, dove le condizioni climatiche e pedologiche erano relativamente adatte ad alcune forme di agricoltura e di allevamento. Quando il clima diventò, via via più rigido, gli Indoeuropei sciamarono in ondate successive verso sud, nell’Europa centrale e mediterranea, dove, col passare del tempo, si mescolarono con le popolazioni autoctone.

Nell’XI secolo d.C. i Normanni, in seguito ad una mitigazione delle circostanze climatiche, si diressero, con le loro agili e veloci imbarcazioni, verso nord, approdando in Islanda ed in Groenlandia. In Groenlandia fu possibile praticare per alcuni decenni l’agricoltura e l’allevamento, prima che il clima divenisse più freddo.

Il problema deve quindi essere visto in modo del tutto diverso: l’incremento della temperatura non è, se non in misura trascurabile, una conseguenza delle attività economiche e di un modello di “sviluppo” errato, ma un esito del cambiamento della risonanza Schumann, esito accentuato e catalizzato da H.A.A.R.P. e dalle scie velenose.

I perversi fini della maledetta sinarchia sono i seguenti: falcidiare la popolazione, inquinare la biosfera, determinare sconvolgimenti climatici, causare la siccità in modo da appropriarsi delle residue e sempre più preziose risorse idriche e per commercializzare sementi o.g.m. resistenti all’aridità, introdurre nuove tasse per fingere di combattere il riscaldamento globale, in realtà deliberatamente acuito ed accelerato.



(1) La convezione è una forma di propagazione del calore caratterizzata dal fatto che ogni trasferimento di calore è accompagnato da spostamento di materia. In fisica dell’atmosfera, si può avere una convezione intensa, una leggera oppure una limitata alla media troposfera.

Fonti:

Scienze naturali, Milano, 2005, a cura di M. Tozzi, s.v. effetto serra
G. Vinci, Omero nel Baltico, Roma, 1995
Zret, Effetti dello spargimento di sali di bario, 2006
Id.,
Focus su focus, 2006


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