Abbiamo già accennato in alcuni articoli precedenti alla “Grande ristrutturazione”, alias “Great reset”. L’abbiamo ribattezzato “Greta reset”: infatti a questa megera spiritata è stato affidato dalla feccia mondialista il compito di fungere da portavoce per la propaganda sui cosiddetti “cambiamenti climatici”. Dopo aver giocato la carta della fantapandemia, ecco che i criminali gettano sul tavolo un altro asso: le bugie legate alle emissioni di gas serra con la solita demonizzazione del CO2 e baggianate simili.
Purtroppo come la massa acefala si è bevuta le fandonie a proposito del virus, delle “varianti”, dei “contagi”, dei “peraccini”, delle mascherine e compagnia briscola, trangugerà anche tutte le menzogne a proposito del “cambio climatico” per cui i mentecatti al potere promuovono come “risoluzione” l'elettrico, la decarbonizzazione, la decrescita “felice”, la transizione ecologica…
Invano un vero esperto come il Professor Franco Prodi – peccato che non si riferisca alla geoingegneria clandestina, ma riconosciamo che, per il resto, la sua analisi è corretta – denuncia il fatto che la fanatica campagna contro il biossido di carbonio – a questo si riduce la “sensibilità ambientalista” di giovinastri scemi e di giornalisti ignoranti – appartiene ad una “scienza scellerata” (espressione testuale). Invano il Professor Prodi lancia l’allarme sulle reali forme di inquinamento del pianeta: la plastica, la contaminazione di suolo ed acqua a causa dei metalli pesanti e dei pesticidi, i composti tossici immessi nell’atmosfera, le scorie nucleari, il nanoparticolato degli incenitori, i rifiuti sanitari… I governi ed i deficienti, che danno loro ascolto. avanzano come Panzer.
E’ ovvio che il “Greta reset” è un “rimedio” peggiore del male oltre che un gigantesco imbroglio: per sostenere il passaggio all’”economia verde”, sarà necessario bruciare enormi quantità di combustibili fossili ed usare l’uranio (l'elettrico è energivoro!), i cui costi sono destinati a crescere in modo tremendo.
Ricordiamo che già negli anni ’50 del XX secolo ingegneri, urbanisti ed architetti lungimiranti proposero di ricorrere ad impianti solari e fotovoltaici da collocare su tutti gli edifici privati e pubblici di nuova costruzione in modo da generare l’energia sufficiente a coprire una cospicua quota del fabbisogno italiano. Naturalmente non se ne fece nulla. Così oggi ci troviamo a dipendere dal gas libico, algerino e russo, dal petrolio medio-orientale, dal nucleare d’oltralpe, dopo aver affossato le rinnovabili e la fusione fredda.
In questo contesto prevedere gli eventi futuri è sia facile sia difficile: facile è preconizzare un incremento pauroso dei prezzi relativi a petrolio, carbone, metano, uranio e, a cascata, di merci e servizi. E’ difficile, invece, stabilire se la cricca stia programmando, con il pretesto della crisi energetica, delle interruzioni più o meno prolungate, più o meno diffuse nell’erogazione dell’elettricità con tutte le disastrose conseguenze del caso. L’”Operazione Cyber Polygon”, i recenti black out in Libano, l’eclissi di Facebook e di altre piattaforme qualche giorno fa non lasciano presagire alcunché di positivo. Anche la notizia circa una forte tempesta solare, che ha colpito la Terra il 31 ottobre del 2021, potrebbe essere un segnale inquietante. Sappiamo che i fenomeni magnetici originati dal Sole possono provocare seri problemi alle reti elettriche. Sappiamo anche che i militari dispongono di armi in grado di simulare fenomeni dovuti a Madre Natura. Insomma, sull’avvenire si proietta una luce molto sinistra, anzi il buio…
Purtroppo come la massa acefala si è bevuta le fandonie a proposito del virus, delle “varianti”, dei “contagi”, dei “peraccini”, delle mascherine e compagnia briscola, trangugerà anche tutte le menzogne a proposito del “cambio climatico” per cui i mentecatti al potere promuovono come “risoluzione” l'elettrico, la decarbonizzazione, la decrescita “felice”, la transizione ecologica…
Invano un vero esperto come il Professor Franco Prodi – peccato che non si riferisca alla geoingegneria clandestina, ma riconosciamo che, per il resto, la sua analisi è corretta – denuncia il fatto che la fanatica campagna contro il biossido di carbonio – a questo si riduce la “sensibilità ambientalista” di giovinastri scemi e di giornalisti ignoranti – appartiene ad una “scienza scellerata” (espressione testuale). Invano il Professor Prodi lancia l’allarme sulle reali forme di inquinamento del pianeta: la plastica, la contaminazione di suolo ed acqua a causa dei metalli pesanti e dei pesticidi, i composti tossici immessi nell’atmosfera, le scorie nucleari, il nanoparticolato degli incenitori, i rifiuti sanitari… I governi ed i deficienti, che danno loro ascolto. avanzano come Panzer.
E’ ovvio che il “Greta reset” è un “rimedio” peggiore del male oltre che un gigantesco imbroglio: per sostenere il passaggio all’”economia verde”, sarà necessario bruciare enormi quantità di combustibili fossili ed usare l’uranio (l'elettrico è energivoro!), i cui costi sono destinati a crescere in modo tremendo.
Ricordiamo che già negli anni ’50 del XX secolo ingegneri, urbanisti ed architetti lungimiranti proposero di ricorrere ad impianti solari e fotovoltaici da collocare su tutti gli edifici privati e pubblici di nuova costruzione in modo da generare l’energia sufficiente a coprire una cospicua quota del fabbisogno italiano. Naturalmente non se ne fece nulla. Così oggi ci troviamo a dipendere dal gas libico, algerino e russo, dal petrolio medio-orientale, dal nucleare d’oltralpe, dopo aver affossato le rinnovabili e la fusione fredda.
In questo contesto prevedere gli eventi futuri è sia facile sia difficile: facile è preconizzare un incremento pauroso dei prezzi relativi a petrolio, carbone, metano, uranio e, a cascata, di merci e servizi. E’ difficile, invece, stabilire se la cricca stia programmando, con il pretesto della crisi energetica, delle interruzioni più o meno prolungate, più o meno diffuse nell’erogazione dell’elettricità con tutte le disastrose conseguenze del caso. L’”Operazione Cyber Polygon”, i recenti black out in Libano, l’eclissi di Facebook e di altre piattaforme qualche giorno fa non lasciano presagire alcunché di positivo. Anche la notizia circa una forte tempesta solare, che ha colpito la Terra il 31 ottobre del 2021, potrebbe essere un segnale inquietante. Sappiamo che i fenomeni magnetici originati dal Sole possono provocare seri problemi alle reti elettriche. Sappiamo anche che i militari dispongono di armi in grado di simulare fenomeni dovuti a Madre Natura. Insomma, sull’avvenire si proietta una luce molto sinistra, anzi il buio…
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