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domenica 20 giugno 2021

La mattanza

La British Airways ha perso ben quattro (4) piloti in una settimana. Inutile dire che erano stati sottoposti a "vaccinazione" forzata. La compagnia aerea, attraverso il suo portavoce, ha affermato che "Non esiste correlazione", ma è difficile crederci. A questo punto, oltre alla sindrome aerotossica, che ha già ucciso diversi piloti e assistenti di bordo, si aggiungono le inoculazioni dell'elisir di lunga vita, per cui la domanda nasce spontanea: "Ci si può fidare ancora dell'aereo?". Che cosa succede, infatti, se un pilota resta stecchito durante il volo?


Il problema tuttavia non si limita, ovviamente, al comparto aeronautico, vista la drammatica sequenza di decessi (si tratta di decine di migliaia) [1] che vedono come vittime gli stolti soggetti che hanno accettato di farsi inoculare la pozione venefica, secondo le direttive dei governi di mezzo mondo. In pratica si sta falcidiando in modo indiscriminato una considerevole fetta di popolazione attiva ed è quindi prevedibile che, entro due anni (tempo massimo di sopravvivenza dei "vaccinati" secondo lo scienziato Luc Montagner), ci si vedrà costretti a sostituire, probabilmente con l'A.I almeno in alcuni ambiti, un gran numero di lavoratori e professionisti che saranno passati, per loro stessa mano, a miglior vita.

Non finisce qui. La notizia difficilmente sarà confermata, visto e considerato che l'attuale dittatura pseudo-sanitaria si basa sull'omertà, ma la fonte è affidabile. L'attore Enrico Montesano, in una sua diretta Facebook, ha riportato: "Ho avuto conferma che il sangue donato dai vaccinati all'AVIS si è coagulato ed hanno dovuto buttare le sacche". Il noto mattatore ha appreso da una persona di responsabilità, impiegata presso l'AVIS, che il sangue donato dai soggetti cui è stato inoculato il siero transgenico, si è coagulato. Questo plasma non è idoneo per le trasfusioni e deve essere scartato.

[1] L'Agenzia europea per i medicinali ha pubblicato i seguenti dati per reazioni avverse dai cosiddetti vaccini contro l'inesistente COV-SARS-2: 13.867 MORTI e 1.354.336 reazioni avverse gravi sino al 5 giugno 2021.



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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 1 aprile 2011

Bye bye blue sky

Patrick Pasin è un editore e documentarista francese. Ha suscitato scomposte e livorose reazioni dei negazionisti (i soliti legati al C.I.C.A.P ed al boia di Lugano, Paolo Attivissimo) la messa in onda su R.S.I. di un documentario realizzato da Pasin, il cui titolo è "Bye bye, blue sky": R.S.I. ed il Canton Ticino sono feudi appartenenti allo scampaforca di Lugano. Subito i famigli del famigerato scombiccheracarte si sono scatenati per oltraggiare Pasin e per lanciare invettive contro la redazione della rete elvetica, colpevole di lesa maestà.

"Bye bye blue sky" è un'eccellente produzione, agli antipodi dell'insulso ed esangue "Warology": l'autore ha intervistato Rosalie Bertell, ricercatrice in biometria ed epidemiologia ambientale, responsabile della Commissione medica internazionale Bhopal (India), fondatrice dell'Istituto internazionale di interesse per la salute pubblica (Toronto). La Bertell ha compiuto meticolosi studi sui terremoti artificiali e sulle scie chimiche, denunciando i governi per l'uso di armi esotiche. Pasin ha ascoltato poi Alan de Tourtoulon, ex pilota della British Airways e della Swissair; Claire Henrion, cofondatrice di "Acseipica", associazione tra le più prestigiose in Francia per lo studio delle attività d'irrorazione e di geoingegneria; Belinda McKenzie, attivista britannica. Non manca l'intervento di Nikos Katsaros, ricercatore al Centro nazionale di scienze fisiche "Demokritos" di Atene, esponente del Comitato nazionale per l'ambiente nonché del Comitato "Enouranois" che indaga sulle attività d'irrorazione e geoingegneria. Pasin ha anche inserito il contributo di Rosario Marcianò, presidente e fondatore del Comitato Tanker enemy e del fisico, Corrado Penna.

A prescindere comunque dai vari ricercatori ed attivisti interpellati, il documentario si segnala per il taglio oggettivo e per l'efficacia con cui viene presentato lo spinoso tema. Il reportage è stato preceduto da una fase di indagine e di selezione delle fonti che ha consentito a Pasin di snocciolare dati, brevetti, attestazioni ufficiali (tra i numerosi, un documento che dimostra l'acquisto deciso dall'Aeronautica militare francese di quantità abnormi di bario!), prove di ogni tipo.

Già le immagini di cieli sfregiati sono eloquenti, ma Pasin sa che è necessario addurre argomenti incontrovertibili e così ci offre un esauriente ed inquietante spaccato della bio-ingegneria clandestina. Né riteniamo che il berciare dei soliti babbei (sarebbero più utili al consorzio umano se tagliassero l'erba che cresce nel giardino della magione del loro guru) possa solo sfiorare Pasin che, in qualità di direttore delle "Edizioni Carnot", stabilì di pubblicare "Les armes de l'ombres" di Marc Filterman, l'ex militare d'oltralpe, specializzato in sistemi elettronici, uno dei primi insider a denunciare l'impiego di micidiali armi elettromagnetiche e le attività illegali volte alla manipolazione del clima.

Nel 2002 Pasin pubblicò il noto libro di Thierry Maussan, "L'incredibile menzogna", (2002) il primo saggio in cui è contestata la patetica versione ufficiale sul 911. Dopo il lancio del libro, Pasin subì forti pressioni che lo costrinsero ad abbandonare l'editoria: da allora si è dedicato alle ricerche culminate nell'ottimo "Bye bye blue sky".

Il dossier di Pasin, trasmesso con doppiaggio in Italiano, il 28 febbraio 2011 scorso da R.S.I., sarà presto proposto da canali televisivi francesi. La guardia svizzera e gli altri grulli cerchino di rinnovare l'armentario delle loro "critiche": già ora quasi più nessuno si beve le loro frottole. Si corre il rischio di vederli rottamati.


Qui il documento inviato da Pasin alla redazione R.S.I., in confutazione alle speciose obiezioni degli sgherri di regime.






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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 21 febbraio 2011

Intervista radiofonica sulle scie chimiche a Christina Hollenweger

Pubblichiamo un’importante intervista a Christina Hollenweger, responsabile del marketing e portavoce della "Singapore Airlines". L’efficace ed indignata testimonianza sulle scie chimiche proviene da un’”addetta ai lavori” ed è per questa ragione tanto più significativa. La voce autorevole ed obiettiva della Hollenweger si aggiunge agli innumerevoli altri contributi di scienziati e cittadini su un'atroce realtà che può essere ormai negata solo dagli stolti o dai disinformatori.

Christina Hollenweger, cinquantanovenne di Zurigo, responsabile del marketing e portavoce della "Singapore Airlines", lavora da quarant’anni nel settore del trasporto aereo. Da sempre è affascinata dal cielo. Da qualche tempo l'osserva e vede delle stranezze.

Trasmissione del 15 agosto 2008 -- Ancora chemtrails

Sin da quando ero bambina ho sempre posto domande. Dei cinque fratelli io non ero solo la più grande, ma anche la più curiosa. Da adolescente ho partecipato a scavi archeologici in Francia e nel Nord Africa. Ho sognato di studiare archeologia. Viaggiare in paesi sconosciuti, ricercare: questo deve essere eccitante, pensavo. E’ un’attività non redditizia, disse mio padre. Forse aveva anche ragione, ma la mia passione per le grandi domande è rimasta indomita, fino ad oggi: Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Che cos’è l’uomo? Dopo il liceo, ho iniziato a studiare filosofia in Francia e mi sono trovata nel bel mezzo del movimento del '68. Daniel Cohn Bendit era lì: ho preso parte alla discussione. [...]

Ho iniziato a lavorare nel settore aereo: in un primo momento alla "British Airways" e da ventiquattro anni alla "Singapore Airlines". Quindi posso viaggiare molto e coltivare i miei interessi personali: per esempio, lo studio di alcune antiche civiltà come i Sumeri ed i Maya e l'astronomia. Perciò mi è familiare il cielo non solo per la questione dei voli. Come pendolare tra Zurigo e Berna, ho osservato il cielo ogni giorno attraverso il finestrino del treno. Circa sette anni fa, ho visto per la prima volta qualcosa di strano che non avevo mai scorto prima: tante strisce bianche, regolari e parallele che si diffondevano e alla fine si fondevano insieme in una coltre lattiginosa. So come si creano le scie di condensa degli aerei, quale aspetto hanno, come si dissolvono rapidamente e scompaiono. Questa è stata tutta un'altra cosa! Il fenomeno si è verificato e si verifica sempre di nuovo, spesso anche la domenica mattina. Già alle sei del mattino volano aerei avanti e indietro sopra l’Emmental: sono velivoli che provengono dalla Germania meridionale. Essi disegnano griglie a scacchiera che si espandono fino a coprire il cielo. Nessuna compagnia aerea commerciale vola in questo modo! Ho scattato innumerevoli foto. Ma che diavolo stavo fotografando?

Ho visto nei siti statunitensi esattamente lo stesso schema. Si discuteva delle cosiddette “chemtrails”, cioè di scie chimiche in confronto alle "contrails", le normali scie di condensazione. Ho iniziato a corrispondere per saperne di più. Questo fenomeno è conosciuto oggi in tutta Europa. Ovviamente vengono dispersi in un esperimento su larga scala sopra le nostre teste composti tossici di bario e di alluminio e talvolta anche polimeri. In questo modo si cerca di modificare l’atmosfera. [...] Le sostanze chimiche alterano contemporaneamente lo stato elettromagnetico che d’altro canto servirebbe per eventuali fini militari.

Le sostanze chimiche minacciano la nostra salute. Nel mese di agosto del 2005 stavo lavorando in giardino, il cielo era pieno di scie chimiche. Trentasei ore dopo ho avuto forti dolori muscolari, febbre, brividi, emorragia nasale e bruciore agli occhi. Erano i sintomi simili ad una forte influenza. Il medico non è riuscito ad identificare quello che ha trovato nel mio sangue. Alcuni vicini di casa hanno vissuto la stessa esperienza. Il farmacista di Gümligen è rimasto costernato, quando gli ho raccontato delle scie chimiche. Diversi clienti della regione l’avevano consultato per gli stessi sintomi. Tutto ciò deve immediatamente cessare!

Anche gli scienziati criticano il fatto che ci manca la conoscenza necessaria per giocare con la nostra atmosfera. Tempo fa, ho informato con una documentazione fotografica il Dipartimento militare, l'Ufficio federale dell'aviazione civile, l’Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e Sky Guide. Allo stesso tempo ho chiesto di che cosa si trattasse. Altri cittadini preoccupati hanno seguito il mio esempio. Tutti hanno ricevuto la stessa lettera standard: "Non c'è nulla. Abbiamo il controllo dello spazio aereo".

A proposito: dei voli arerei della C.I.A. non si sapeva presumibilmente alcunché. Ci stanno mentendo! Le nostre autorità non ci prendono sul serio e giocano con la nostra salute. Questo è uno scandalo! Quando hanno trovato lo scorso maggio in diversi laghi della Svizzera centrale tra l’altro anche tracce di bario, si leggeva nella NZZ che si tratterebbe di residui di un incendio in un deposito di munizioni in Ucraina. Noi siamo considerati stupidi! All’improvviso, durante la Coppa del Mondo di calcio non si è vista nessuna striscia nel cielo! Probabilmente si temeva che molte persone fuori casa potessero accorgersene. Il giorno dopo la finale della Coppa del Mondo erano ritornate le scie. Nei nostri più importanti quotidiani fin ad ora non è comparso nulla sulle scie chimiche, tranne una missiva di un lettore col titolo "Belle matrici - fino a quando ci mancherà l’aria" Ben detto!

Intervista registrata da Daniel B. Peterlunger.


Fonte: Ilsole24h





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