venerdì 28 ottobre 2016

Terremoto nelle Marche: un evento di origine artificiale?



26 ottobre 2016, ore 19:11, terremoto nell’Appennino marchigiano di magnitudo 5.4 della Scala Richter, con ipocentro a circa 9.3 km. L’epicentro coincide con Castel Sant’Angelo sul Nera, sull’Appennino maceratese, in corrispondenza del confine con l’Umbria.

Il sisma è stato avvertito in tutto il centro Italia, in particolar modo nell’area fra Norcia, Castel Sant’Angelo sul Nera ed Arquata del Tronto, ma anche a Perugia, Terni, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Pescara, L’Aquila, Teramo, Rieti, Chieti, Viterbo, Roma, Arezzo, Firenze, Siena, Campobasso, Frosinone etc.

Molti si sono chiesti se il sommovimento tellurico sia naturale o no. Analizziamo i dati a nostra disposizione.

• Il sisma delle 19:11 è stato seguito alle ore 21.18 da un altro evento di magnitudo maggiore, ufficialmente 5,9: ciò è anomalo, perché l’energia di un sisma si sprigiona quasi tutta con la prima scossa; la restante è via via rilasciata con lo sciame successivo.
• L'ipocentro è estremamente superficiale (circa 10 Km di profondità). [1]
• La calamità è occorsa a coronamento di un periodo di intensa, parossistica attività chimica ed elettromagnetica (evidenziata nella foto satellitare di copertina).
• Sono state scorte le tipiche nubi sismiche (cfr infra) e segnalati inusuali fenomeni elettrici in atmosfera, come lampi senza tuoni, malfunzionamento delle comunicazioni UMTS e su digitale terrestre. Il caso vuole che nello stesso giorno la Terra era stata investita da un'imponente tempesta magnetica dovuta ad espulsioni di massa coronale di notevole intensità. Il sole, come è noto, agisce sulla formazione della ionosfera.



Seguiamo sempre questi accadimenti con apprensione. In realtà, fra trivellazioni (fracking), che destabilizzano le faglie, e manipolazioni ionosferiche, viviamo tutti su una polveriera: le alterazioni ionosferiche PROVOCANO terremoti, come riconobbe la stessa N.A.S.A., pochi giorni dopo - guarda caso - il sisma che colpì l’Abruzzo, nel 2009.

Le chemclouds e le smart clouds sono l’indizio evidente della presenza di metalli elettroconduttivi in bassa atmosfera. Giustamente qualcuno le definisce anche "nubi sismiche".

Circa la profondità degli epicentri, meglio affidarsi ai rapporti francesi, poiché il nostro I.N.G.V., costola del sistema, tende a modificare i dati inerenti all'ipocentro, che è cruciale per l'identificazione di un sisma di origine ionosferica. Comunque sia, anche portando la profondità a 19 km, non cambia molto, giacché i sommovimenti naturali hanno di solito ipocentri superiori ai 50 km di profondità.

Si chiama effetto rimbalzo o "bunching", letteralmente “raggruppamento”. La ionosfera è riscaldata (quindi gonfiata verso l'alto) con l'emissione di impulsi ad alta frequenza sfasati di tempo e frequenza (ad esempio, 10.000 hz e 10.006 hz) e che creano una risonanza ELF ed ULF verso terra. Quindi, una volta interrotto il segnale, la ionosfera ritorna velocemente alla sua forma naturale, creando un effetto domino verso gli strati di atmosfera sottostanti nonché sulle fenditure, già sollecitate dalle bassissime frequenze che risultano dallo sfasamento di fase creato da due impulsi inviati con piccola distanza di tempo l'uno rispetto all'altro.

La realtà purtroppo è questa: oggigiorno molte catastrofi sono di origine militare; due giorni dopo il sisma abruzzese, alcune testate riportarono la seguente notizia: “La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l'agenzia spaziale statunitense, esisterebbe una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che sono rilevate nell’atmosfera più alta, la ionosfera”. [2]

E’ così: gli ecoterroristi governativi stimolano la ionosfera, provocano i terremoti e poi invertono i fattori, affermando che le aberrazioni nella ionosfera possono preannunciare sismi di magnitudo superiore a 5 gradi della Scala Richter. Comunque, invertendo l’ordine dei fattori, il risultato non cambia: è un ennesimo disastro… innaturale.

[1] CLASSIFICAZIONE dei TERREMOTI in base alla profondità dell’ipocentro: TERREMOTI SUPERFICIALI (ipocentro compreso fra 0 e 70 Km di profondità) TERREMOTI INTERMEDI (ipocentro compreso fra 70 e 300 Km di profondità) TERREMOTI PROFONDI (ipocentro supera i 300 Km di profondità – registrati al massimo terremoti con ipocentro non inferiore ai 700 Km).

[2] L'articolo in cui si riportava che la N.A.S.A. sarebbe in grado di prevedere sismi in base alle alterazioni ionosferiche è stato poi rimosso. Comunque ne fu fatta copia ed è visionabile [QUI] dai nostri server.


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mercoledì 26 ottobre 2016

Oppressione fiscale e geoingegneria clandestina: un nesso inscindibile



Il signoraggio è un metodo con cui il sistema perpetua sé stesso e deruba i cittadini, incolpandoli nel contempo di ogni nefandezza”.

Il Professor Robert Galli, nel breve ma incisivo pamphlet che proponiamo, denuncia l’oppressione fiscale. Matteo Renzi, di recente, per raggranellare qualche al referendum costituzionale in modo da demolire gli ultimi ruderi della “democrazia” italiota, ha annunciato, tra squilli di fanfare, che Equitalia sarà soppressa. E’ la solita operazione gattopardesca! La detestata agenzia cambierà nome, ma continuerà a svenare inermi contribuenti. Qual è la relazione tra un sistema fiscale tanto esoso e la geoingegneria clandestina? Giustamente il Professor Galli menziona le abnormi spese militari che costituiscono tra le principali uscite del bilancio: le illegali attività chimico-biologiche sono, a pieno titolo, “investimenti” bellici, di una guerra non dichiarata contro la popolazione. Un’ultima nota: è naturale che il cosiddetto “debito pubblico”, in realtà credito, non dipende né dagli esigui esborsi destinati ai (dis)servizi nazionali (sistema previdenziale, sanitario e dell’istruzione) né – giova ricordarlo – dalle pur vergognose spese della “politica”, sostenute per elargire immondi privilegi ad una massa di pericolosi inetti. Se anche si riducessero drasticamente queste due voci, il deficit statale continuerebbe a crescere ed in effetti aumenta ogni minuto che passa, perché generato dalle cause indicate nel testo che pubblichiamo.

L'Italia è la Nazione più bella del mondo, ma è sempre più difficile resistere all'oppressione fiscale; è una morsa sanguinaria che persiste oramai da troppi anni nel suo intento persecutorio, dissanguando i contribuenti, strozzando gli imprenditori, costringendo tutti gli elementi delle famiglie operose a correre per cercare lavoro occasionale, sottopagato, precario e indegno, per riuscire a pagare le bollette, Equitalia o le altre agenzie dedite all'estorsione per il recupero dei crediti erariali.

La persecuzione fiscale diventa poi ancora più insopportabile, quando s'impara un po' di scienza delle finanze e si scopre che le entrate dell'erario, le imposte e le tasse, non servono a sostenere la spesa pubblica: esse sono estorte con la minaccia e con la violenza solo per versare gli interessi su un debito non dovuto alla banche centrali. La ragione di questo debito sta senza dubbio nella frode del signoraggio bancario, ma anche nelle stravaganti spese militari (inclusa la geoingegneria clandestina ed il contestuale finanziamento delle compagnie di volo civile, n.d.r.) che sono gonfiate volutamente, deliberatamente, per spendere di più. Chi amministra la cosa pubblica, in modo paradossale, è interessato a dilapidare più di quanto gli serva. È tanto assurdo quanto difficile da comprendere, però è proprio così. Per questo motivo si combattono le guerre e per questo si agisce in modo che i conflitti durino il più a lungo possibile: per distruggere vite umane e consumare le ricchezze, per mantenere schiacciate le classi medie e tenerle impegnate a rincorrere le bollette, affinché non si accorgono dell'inutilità dei nuovi faraoni, i parassiti delle banche centrali, del greggio e della finanza.

Fino a che si continua a lavorare per loro (industria degli armamenti, istituti di credito centrali, multinazionali petrolifere, colossi agro-alimentari etc.) ognuno può badare singolarmente solo alla salute propria; poi, può cercare di aiutare anche il passeggero che gli sta a fianco. Si è costretti ad espatriare, a cercare dei rifugi fiscali, per avere un po' di ossigeno e cercare di fuggire la carestia e la guerra.

Prof. Robert Galli

Il professor Robert Galli, oltre ad insegnare, amministra società, divisioni di società, filiali di società da almeno 25 anni. Ha lavorato in Italia, a Milano e Roma. Ha gestito aspetti operativi, commerciali, logistici; diretto risorse umane sino ad 800 dipendenti, condotto relazioni industriali, piani di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale.


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- Paga! Così ti avveleno, 2012


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sabato 22 ottobre 2016

Aria tossica in cabina: pilota francese denuncia compagnia di volo



Pubblichiamo un testo inerente alla sindrome aerotossica che, a differenza di quanto denunciato nell’articolo, non è causata soltanto dagli organofosfati. Si noti che il problema cominciò a manifestarsi nel 1987, in un periodo in cui entrarono a regime in molti paesi le attività di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails).

Un pilota francese ha denunciato la compagnia per la quale svolge servizio, lamentando che l’aria che si respira negli aerei è tossica. Per la precisione - così scrivono le agenzie di stampa – nella denuncia si menziona “attentato involontario (?) all’integrità della persona, messa in pericolo della vita altrui ed inganno”.

La notizia è lungi dal sorprenderci. Anzi ci siamo sempre chiesti il perché di questi lunghi silenzi per opera dei più diretti interessati. Ogni giorno nei cieli del mondo, si registrano casi di improvvise diversioni a causa di fumi o vapori che si sprigionano all’interno dei velivoli, alcune volte si verifica anche più di un evento al giorno. Anche se va precisato che non sempre si tratta di esalazioni tossiche, è ormai chiaro che il fenomeno esiste. […] Il 15 luglio 2015, Matthew Bass uno steward di 35 anni, in servizio da quindici, morì improvvisamente.



Una prima indagine post mortem non individuò alcuna causa precisa. Un secondo esame specifico accertò la presenza di organofosfati. Harry Steinberg, avvocato della famiglia Bass, dichiarò nel corso di un’udienza, che: “l’esposizione ad organofosfati produce danni al sistema nervoso centrale e periferico nonché effetti negativi sul sistema respiratorio”.

La compagnia nei confronti della quale è stato portato il caso in tribunale è la EasyJet, ma è inutile nascondere che il problema, denunciato ai suoi albori da piloti australiani, riguarda tutta la comunità dei naviganti sotto ogni continente. Arnaud Wiplier, esponente di un sindacato di piloti della Easyjet, interpellato dall’agenzia francese AFP, ha ammesso che il problema esiste, ma che “è molto difficile avere prove in merito”... (sic).

I giornali francesi evocano nei titoli la “misteriosa” malattia che colpisce i piloti, ma usare il termine misteriosa è alquanto inesatto, perché è da anni che i particolari su ciò che avviene sono noti: l’olio lubrificante usato contiene TCP (Tcricresyl Phospate nonché Tributyl Phospate) e, in caso di perdita - che non si dovrebbe verificare - residui del lubrificante si diffondono nell’aria che circola in cabina. E’ aria che proviene dai motori. […]

Si tratta insomma di un vero e proprio subdolo avvelenamento che subisce l’organismo, un’intossicazione provocata dagli organofosfati. Che il problema non sia affatto nuovo è dimostrato dal libro uscito nel 2007 di Loraine Tristan (pilota della British Airways, ritiratosi dopo 25 anni di servizio per motivi di salute) il cui sottotitolo è eloquente: “What the airlines don’t tell you in the pre-flight briefing”.



D’altra parte, a fronte di uno dei tanti casi di flight attendant collassato a bordo, avevamo dedicato un’apposita newsletter “Troppi casi di fume events”. Segnalando che è in corso di revisione ed ampliamento una nuova edizione del nostro rapporto (che ricordiamo è scaricabile gratuitamente dal nostro sito) non rimane che augurarsi che il procedimento giudiziario avviato in Francia porti ad una qualche azione più concreta per evitare il ripetersi degli eventi di sindrome aerotossica, ormai tristemente soprannominata “il caso amianto dell’aviazione civile”.

Fonte: Air-accidents.com

Ringraziamo l'amico Alessandro per la preziosa segnalazione.

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martedì 18 ottobre 2016

Ex agente della C.I.A. interviene sulla geoingegneria clandestina, sui pericoli legati alle vaccinazioni, sul 911 e sulla persecuzione nei confronti di coloro che denunciano i crimini governativi



Pubblichiamo la presentazione di un intervento tenuto da Kevin Shipp, ex agente della C.I.A., nel corso di un convegno organizzato dall’ottimo Dane Wigington. Wigington ha ragione: la relazione di Shipp è davvero istruttiva e convincente, soprattutto nella parte dedicata alle malefiche strategie messe in campo dagli apparati per screditare, isolare e neutralizzare attivisti e dissidenti.

Kevin Shipp è un ex agente della C.I.A. Shipp, che ha ricevuto varie onorificenze per il suo operato, si è rifiutato di guardare dall'altra parte per quanto riguarda le scelleratezze del governo e la feroce censura di Stato. Nel corso di una recente conferenza, volta a sensibilizzazione l’opinione pubblica in California, simposio organizzato da GeoengineeringWatch.org, Shipp ha fornito una panoramica estremamente documentata e persuasiva a proposito di numerosi misfatti perpetrati dall’esecutivo statunitense. Kevin Shipp ha affrontato diversi temi tra cui l’ingegneria del clima, il 9 11 inteso come operazione falsa bandiera ed inside job, i rischi connessi alle vaccinazioni e le attività delle numerose agenzie governative (C.I.A., F.B.I., ma anche N.A.S.A., N.O.O.A etc.) che non esitano a perseguitare chiunque osi dire la verità sulla tirannide statale sempre più oppressiva.



Il paradigma che tutti abbiamo conosciuto è stato costruito sull’inganno, grazie alle tetre agenzie che incarnano il perverso potere globale. Il coraggio che Kevin Shipp ha dimostrato nel denunciare il dispotismo degli esecutivi (descritto nel suo saggio intitolato "From the Company of Shadows”) è un esempio stellare per tutti noi. Abbiamo un disperato bisogno di altre persone all’interno delle istituzioni, sia civili sia militari, che seguano le orme di Kevin Shipp.



Se abbiamo ancora qualche possibilità di fermare la cricca che attualmente opprime il nostro paese (gli Stati Uniti d’America, n.d.t.) e gran parte del mondo, tutti dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo tutti partecipare alla battaglia per tentare di salvare l’umanità ed il pianeta.

Dane Wigington

Fonte: Fonte: Geoengeneeringwatch.org


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giovedì 13 ottobre 2016

“Overcast”: indagine sulla geoingegneria clandestina o disinformazione?



Si intitola “Overcast” il “documentario” realizzato dall’elvetico Matthias Hancke. Con il presente articolo anticipiamo le domande di molti lettori ed attivisti circa questa produzione che dovrebbe inserirsi nel solco delle investigazioni inerenti la geoingegneria. Il condizionale è d’obbligo, perché “Overcast” non si sa che cosa sia, non essendo né carne né pesce, ma appunto un coacervo di informazioni farraginose, in stile “Warology”, un prodotto altrettanto confuso quanto pretenzioso.

“Overcast” è, pero, soprattutto disinformazione, una disinformazione sottile e viscida, molto più pericolosa del proselitismo negazionista. Presentato come un’indagine sui cirri (sic) creati dalle scie degli aerei e sulle conseguenze che tali formazioni nuvolose artificiali hanno sul clima e sull’ambiente, il guazzabuglio di Hancke è un ritorno alla preistoria della ricerca, come se avessero senso ancora oggi - dopo decenni di letali operazioni di biogeoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails) e malgrado centinaia di studi scientifici - toni dubitativi ed interrogativi su un crimine governativo oggi completamente sviscerato nelle finalità e nel modus operandi. Con “Overcast” l’orologio della Scienza non si ferma, ma torna indietro, infine le lancette si inceppano per tentennare senza sosta.

E’ una questione in primo luogo lessicale: ha ragione, tra gli altri, l’attivista Patrick Roddie di Stopsprayingus, quando afferma: “Contrariamente a quanto sostiene la propaganda governativa, il termine ‘chemtrails’ che è una crasi di chemical trails, è spesso usato dall’aeronautica civile e militare, dalla N.A.S.A. e dai meteorologi per indicare un’emissione NON costituita da vapore acqueo e generata da un motore di un velivolo o di un razzo. Per questa ragione il vocabolo ‘chemtrails’ (di origine militare, n.d.r.) dovrebbe rimanere nel linguaggio comune ed in quello tecnico fra gli studiosi e gli osservatori del fenomeno. I tentativi di sostituire sempre e comunque il lessema ‘chemtrails’ con ‘geoingegneria’ denota il fine di annullare una parola ormai diffusa e consolidata per evocare un nebuloso àmbito che può o non può contenere riferimenti alle emissioni dei velivoli. Ad esempio, l’ampliamento del Canale di Panama può essere annoverato tra le attività di geoingegneria, pur non essendo relativo al deliberato inquinamento aereo”.

Che cosa pensare di “Overcast” che in modo codardo non osa neppure alludere alla goeingegneria clandestina, preferendo dare abnorme spazio ad un creatore di videogiochi come Mick West, riciclatosi come occultatore, e ad altri figuri simili, tutti affiliati alla Chiesa negazionista?



Il prodotto è una polpetta avvelenata, perché rivolgendosi a coloro che incredibilmente non hanno ancora le idee chiare, li porta verso conclusioni fumose, precarie, depistanti, con la scusa di voler decidere se le tracce nel cielo sono innocue oppure no.

Hancke alla fine si pone una sola domanda: i cieli “velati” dal continuo passaggio di aerei sono una realtà su cui si deve gettare una luce oppure tutto è già stato spiegato dagli enti ufficiali e dai disinformatori-diffamatori, spacciati per specialisti? E’ una domanda obsoleta e ridicola, da perfetti idioti. Rimaniamo in Svizzera: la scienziata esperta in Fisica dell’atmosfera Ulrike Lohmann, ha stabilito, senza tema di smentita, che i carburanti aeronautici contengono metalli pesanti e no, carbonato di calcio, gli ingredienti tipici delle scie tossiche! Altro che scie di condensazione persistenti! (sic).

Come nel caso del già citato “Warology”, anche in questo la regia, il montaggio e la fotografia sono accattivanti, ma i contenuti e gli scopi sono per lo meno ambigui, peculiari di chi dà un colpo al cerchio ed uno alla botte. Di gran lunga superiori sono i documentari realizzati negli Stati Uniti da Michael Murphy nonché – lo scriviamo senza iattanza – “Scie chimiche: la guerra segreta”, fino ad oggi una pietra miliare nella denuncia del genocidio ed ecocidio globale, uno spaccato importante ed incisivo del tema, nonostante, per motivi di durata, non affronti tutti gli addentellati del problema. E' un documentario che è stato tradotto in Inglese, francese, spagnolo, slovacco, ceco ed in ebraico.

Insomma “Overcast” sta all’informazione indipendente e seria come un gioiello di bigiotteria sta ad uno vero. Sbarazziamoci di questa immondizia: un albo con le avventure di Nonna Papera è più serio ed istruttivo.


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domenica 9 ottobre 2016

iPhone - cuffie senza fili: un altro attacco alla salute



Pubblichiamo un articolo inerente ai danni alla salute causati dai campi elettromagnetici. Il tema non esula dalla questione di cui ci occupiamo, la biogeoingegneria clandestina alias scie chimiche (chemtrails): è arcinoto ed assodato, infatti, che esiste un nesso, una micidiale sinergia tra composti tossici e frequenze elettromagnetiche.

Con squilli di fanfare, la Apple ha annunciato che l'iPhone 7 sarà disponibile con auricolari senza fili, abbandonando i tanto vituperati cavi sempre aggrovigliati degli auricolari convenzionali. Il nuovo modello denominato "AirPods," sarà resistente all'acqua e, nelle parole dell’Amministratore delegato della società, Tim Cook, è il primo passo per un "futuro wireless" (sic).

Tuttavia gli esperti mettono in guardia, ricordando che questi iPhone possono facilmente prendere fuoco e che emettono radiazioni pericolose all’origine di tumori cerebrali. L'iPhone comunicherà via Bluetooth direttamente con l’auricolare di destra che invierà un segnale Bluetooth separato all’auricolare di sinistra. Ciò significa che la radiazione che trasporta il segnale passa direttamente attraverso il cervello dell'utente.

Secondo la Apple, tutti i dispositivi Bluetooth emettono radiazioni a radiofrequenza (RFR) entro i limiti guida fissati dalla Federal Communications Commission (FCC), ma, secondo Joel Moskowitz della UC Berkeley School of Public Health e più di 200 scienziati che studiano gli effetti dei campi elettromagnetici sull’organismo, i limiti guida della FCC non sono affidabili.

"Stiamo scherzando con il fuoco," ha affermato Moskowitz "Siamo sul punto di installare un dispositivo a microonde vicino all’encefalo”. […]

Tradizionalmente, gli scienziati hanno sostenuto che le radiofrequenze non veicolano abbastanza energia per causare danni alle cellule ed al D.N.A., a differenza di quanto accade con le energie ionizzanti, quali quelle dei raggi X e delle radiazioni nucleari. Tuttavia ionizzanti o meno, una mole imponente di studi dimostra gli effetti negativi sulla salute dell'uomo e di altri esseri viventi esposti a radiofrequenze. […] Contrariamente alle affermazioni di rappresentanti del settore, gli studi hanno evidenziato che le radiofrequenze sono nocive. Per esempio, esse degradano la barriera emato-encefalica, consentendo in tal modo alle tossine di passare nel cervello. Questa è una delle maggiori preoccupazioni.

Anche se non conosciamo i rischi a lungo termine relativi all’uso dei dispositivi Bluetooth, perché qualcuno dovrebbe inserire dispositivi a microonde che irradiano campi elettromagnetici nelle orecchie, quando esistono modi più sicuri per usare un telefono cellulare? Nondimeno anche senza Bluetooth, qualsiasi uso del telefono cellulare è pericoloso. I telefoni cellulari funzionano anche tramite radiofrequenze, così come i contatori “intelligenti” e la connessione Internet wireless.

Un altro meccanismo attraverso il quale le radiofrequenze possono causare problemi di salute - tra cui il cancro - è stato identificato in uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista “Biology elettromagnetics and Medicine”. I ricercatori hanno scoperto che le energie elettromagnetiche possono indurre stress ossidativo, una condizione in cui le difese dell’organismo sono indebolite, con la proliferazione di radicali liberi, molecole che danneggiano le cellule ed il D.N.A. e che sono considerate tra le principali cause di neoplasie, malattie cardiache, demenza e di numerosi altri problemi di salute.

In effetti, tutti gli studi che hanno dimostrato preoccupazioni per la salute in ordine alle radiazioni del telefono cellulare, si applicano ugualmente al Bluetooth e quindi all’AirPods della Apple. Così i potenziali acquirenti dovrebbero essere preoccupati per i risultati dello studio Interphone finanziato dall’industria nel 2010: il dossier ha rilevato aumenti drammatici del rischio di tumori cerebrali, del nervo acustico e neoplasie della ghiandola parotide tra le persone che avevano impiegato telefoni cellulari per dieci anni o più nonché rischi ancora più elevati tra coloro che hanno cominciato ad usare il cellulare prima dei vent’anni. All'inizio di quest'anno, scienziati provenienti da tutti gli Stati Uniti si sono radunati in una conferenza pediatrica a Baltimora per dichiarare che non è più in corso alcun dibattito sul legame tra tumori cerebrali e campi elettromagnetici. "Le prove sono schiaccianti: i cellulari sono all’origine di tumori encefalici", ha dichiarato il dottor Devras Davis, presidente della Environmental health trust.

Fonte: Naturalnews.


NIH National Toxicology Program Cell Phone Radiofrequency Radiation Study

Traduzione a cura di Tanker enemy. Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

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mercoledì 5 ottobre 2016

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails



22 settembre 2016, volo di un Boeing 737-700 bimotore tra Portland e Sacramento (Stati Uniti d’America), torre di controllo KPDX: una comunicazione tra il pilota dell’aereo e l’operatrice della torre di controllo è quanto mai eloquente. La torre di controllo avverte il pilota che l’erogazione della scia chimica (è usato il termine “chemtrail”!) proveniente dal motore di sinistra si è interrotta.

La comunicazione (salvo rimozioni) può essere ascoltata, in originale, qui, mentre la porzione di audio estrapolata da Tanker enemy è raggiungibile a questo link.

- Selezionare la data: 22 settembre 2016
- Selezionare la torre di controllo: KPDX Ground/Tower
- Selezionare l'ora: 0100-0130
- Portare la barra di progressione sul minuto 18.40

Trascrizione del parlato:

TOWER: Southwest 1256, I don’t know if it’s normal I just haven’t seen it that low; it appears like a chemtrail-type situation off your left wing.
PILOT: Say again Southwest 1256?
TOWER: Southwest 1256, it looks like a chemtrail off your left wing, I just have not seen it that low before, but it does look similar to a… (transmission cuts out)
PILOT: Ah, OK, thanks.
TOWER: Alright, a contrail off your left wing
PILOT: OK, thank you.

La trasmissione è interrotta (intenzionalmente), prima che la donna finisca la frase. Dieci secondi dopo, ella modifica l'enunciato, citando una contrail. Il pilota non appare né preoccupato né sorpreso.

Alcune considerazioni.

• Non è il comandante ad avvertire la torre di controllo di un’avaria o di qualche altro problema ai motori, ma viceversa. Infatti l'addetta al controllo del traffico segnala un malfunzionamento del dispositivo di irrorazione e ciò evidenzia come l'anomalia sia stata osservata "a vista", il che depone a favore della tesi secondo cui gli "aerei chimici" disperdono composti tossici a bassa quota. Ciò indica altresì che le attività di biogeoingegneria illegale sono gestite e coordinate da terra, in sinergia con sistemi satellitari ad hoc.
• E’ adoperato espressamente il vocabolo chemtrail, lessema dal valore inequivocabile.
• Piloti e personale delle torri di controllo sono a conoscenza delle operazioni di geoingegneria clandestina, proprio come sosteniamo da anni. Naturalmente in Italia gli enti preposti alla sicurezza dei voli civili sono al corrente di tutto e tutto nascondono.

Ulteriori dettagli qui e nel video di seguito.

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sabato 1 ottobre 2016

Ecco perché si formano le scie che i negazionisti spacciano per vapore acqueo



Un commentatore, rivolgendosi all’eccelso Valerio Rossi Albertini, scriveva: "Studiati questa reazione: Al2O3 => 2Al(OH)3. 8H2O... e poi ne riparliamo...". L'intervento mi ha incuriosito e così ho chiesto lumi ad un chimico che, una volta studiata la formula, mi ha risposto così:

"Il reagente Al2O3 è un ossido d’alluminio che, per mezzo di una reazione di idratazione (compiuta attraverso l’introduzione di 11 molecole di H2O al reagente originario) ha prodotto due molecole d’idrossido d’alluminio. 8 molecole di H2O compaiono come residui all’interno dei prodotti. Sono giunto a questa conclusione dopo aver evidenziato come, eliminando gli elementi del reagente a quelli del prodotto, non restano che 22H e 11O (pari ad 11 molecole d’acqua che contribuiscono così a quadrare il bilancio). E' in questo modo che si formano scie chimiche (e non di condensazione) anche con parametri atmosferici inidonei".



A margine di questa illuminante analisi, concludiamo che l'impiego di carburante speciale a base di nanoparticelle di alluminio rivestite d'acqua (carburante AL-ICE) è ormai l'unica spiegazione valida a giustificare la presenza di quelle pseudo-scie di vapore che oscurano e deturpano i nostri cieli, avvelenando l’ambiente in modo abnorme. [1] Non a caso questo video, che reperimmo anni addietro sul canale You-Tube della nasuta N.A.S.A., è ora scomparso. Qualcosa da nascondere?

[1] Naturalmente molte altre scie tossiche sono a base di bario, stronzio, litio etc. L'U.S.A.F. le definisce "smart clouds".

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