domenica 31 luglio 2011

Plancton intelligente in grado di 'vedere' sott'acqua (articolo di David Robson)

L’articolo che riportiamo dà conto di uno studio non recentissimo compiuto da alcuni ricercatori dell’Università di Genova: è una dimostrazione che gli "scienziati" lavorano alacremente per trasformare tutto il pianeta in una rete tecnologica, cioè in un inferno sulla Terra. L'università italiana sta creando (o ha già creato?) del plancton artificiale: il suo obiettivo è "sviluppare una rete di auto-organizzazione composta da un numero relativamente elevato di nodi, dotati di sensori per il monitoraggio, la sorveglianza, il controllo subacqueo e molti altre potenziali applicazioni". Gli scopi militari sono evidenti, sotto il pretesto del monitoraggio ambientale, come i notevoli introiti: nel documento elaborato dagli accademici sono, infatti, citati la N.A.T.O. e la D.A.R.P.A.

Ringraziamo la gentilissima Dottoressa Hildegarde Staninger per la segnalazione.

Alcuni ricercatori italiani stanno lavorando sul plancton "intelligente", munito di sensori ed in grado di comunicare usando luci lampeggianti. L’idea è la stessa della "polvere intelligente" (smart dust), già adoperata per monitorare le condizioni ambientali di un territorio. L’invenzione punta pure a trasformare l'esplorazione dei pianeti.

Il modello prevede l’impiego della polvere "intelligente" dotata di piccoli sensori a basso costo che comunicano in modalità wireless per rilevare le condizioni ambientali su vaste aree.

Davide Brizzolara afferma che un approccio simile offrirà una maggiore copertura rispetto ai sensori statici subacquei e che sarà più economico rispetto all'uso di veicoli autonomi sottomarini. Egli sta sviluppando lo smart plankton con i colleghi dello SmartLab presso l'Università di Genova. Il team spera che sciami di plancton intelligente, formato da migliaia di unità, aiuterà il monitoraggio ambientale, le ricerche archeologiche e l'individuazione delle mine.

Ogni sensore raccoglie dati come la temperatura o la salinità dell'acqua. Le informazioni saranno trasmesse dal plancton ad un sistema fisso su una boa galleggiante che raccoglierà i dati. La polvere intelligente sulla terra comunica tramite le onde radio, ma sott'acqua un segnale non può penetrare per più di un metro o giù di lì. Invece, ispirato al plancton foto-luminescente, lo smart plankton di Brizzolara impiega dei LED lampeggianti per inviare messaggi.

I ricercatori hanno scoperto che le lunghezze d'onda della luce visibile sono meno disperse dalle particelle subacquee, rispetto alle onde radio. “La miglior lunghezza d'onda da usare varia a seconda delle dimensioni delle particelle, quindi il nostro plancton sarà adattabile”, spiega Brizzolara.

Se il livello di comunicazione scende al di sotto di una certa frequenza si può passare ad un altro colore, per vedere se la comunicazione migliora. Questo dovrebbe consentire a nodi fino a 10 metri di distanza di comunicare, inviando dati pari ad un gigabit al secondo, con un'efficienza simile ad una connessione domestica a banda larga.

La misurazione del ritardo consentirà anche una stima della distanza tra i nodi e la boa fissa. L’équipe sta attualmente lavorando su un prototipo di circa 20 centimetri di diametro, ma si prevede di creare unità di 2 centimetri.

Il plancton ricaverà energia da piccole bandiere piezoelettriche che galleggeranno nelle acque circostanti in grado di generare una tensione con il movimento. […]

Fonte: newscientist


La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 27 luglio 2011

Nubi di metallo

Lo stronzio (Sr) è elemento chimico dal reticolo cristallino cubico a facce centrate. E’ piuttosto scarso nella crosta terrestre (0,04 per cento circa), ma quasi sempre presente nei minerali di calcio. Lo stronzio si presenta come un metallo bianco argenteo, molle, che si ossida rapidamente all’aria e che reagisce violentemente con l’acqua sviluppando idrogeno. Le sue proprietà fisiche e chimiche sono quelle di un metallo alcalino-terroso, intermedie tra quelle del calcio e quelle del bario. E’ energico riducente, ossia nelle reazioni chimiche, acquista elettroni. [1] Per la sua grande analogia con il calcio (i raggi degli ioni positivi Ca e Sr differiscono di pochissimo) lo stronzio può sostituirlo nelle parti scheletriche degli animali. Esistono organismi che lo fissano selettivamente, come alcuni protozoi radiolari. L’isotopo radioattivo dello Sr, lo stronzio 90, che emette raggi β, è uno dei più pericolosi componenti del fall out radioattivo provocato dalle esplosioni atomiche. A causa del lungo periodo di dimezzamento (venticinque anni) può accumularsi nelle ossa degli animali, con conseguenze deleterie.

E’ da molti decenni che lo stronzio, assieme al bario, con cui condivide molte caratteristiche fisico-chimiche, viene impiegato per creare nubi artificiali: i due elementi reagiscono a contatto dell’aria, dell’umidità atmosferica e della radiazione solare (raggi ultravioletti etc.). Il brevetto “Artificial strontium and barium clouds in the upper atmosphere” attesta che, già negli anni ’60 del XX secolo, lo stronzio ed il bario erano impiegati nel Sahara ed in Sardegna, regioni scelte come siti per diabolici esperimenti volti a modificare il tempo ed il clima, con la generazione di strati (“fields” nel brevetto) nuvolosi metallici ionizzati sia a quote basse sia medio-alte. [2]


[1] La riduzione è il processo per cui un atomo assume degli elettroni, modificando il suo stato di valenza e diminuendo il suo numero di ossidazione.

[2] La citazione del Sahara all’interno del brevetto suffraga l’ipotesi formulata nell’articolo “Agli albori dell’operazione ‘scie chimiche'”, 2009’: manipolazioni climatiche nel continente africano.” Si rinvia a questo testo per ogni delucidazione.


Fonti:

Artificial strontium and barium clouds in the upper atmosphere, 2011
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. stronzio e riduzione

Here english version of this article.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 25 luglio 2011

Senza Rete

In un recente articolo, “Segni di incipiente nausea cibernetica” , 2011, Freeanimals svolge delle intelligenti riflessioni circa i prodromi di una presunta disaffezione nei confronti della Rete. E’ un fenomeno che si può reputare fisiologico: ogni medium conosce una sua parabola. Dubito, però, che chi ha annunciato il suo abbandono della Rete, manterrà tale proposito. Forse è snobismo.

Bisogna ammettere che, in questi anni, si è diventati in una certa misura dipendenti da Internet, ma nel contempo la televisione ha conosciuto una drastica regressione sicché, a conti fatti, la componente tecnologica nella nostra vita non è aumentata a dismisura.

Occorre poi distinguere tra chi usa il mezzo telematico per informare o con fini culturali e chi, invece, lo impiega per calunniare e denigrare ventiquattro ore su ventiquattro. I primi ritengono che la goccia scavi la roccia, sebbene io abbia l’impressione si siano scavate delle trincee. I disinformatori ed i loro accoliti sono, invece, veramente ormai invischiati nella Ragnatela. A volte, leggendo i loro interventi, ci costruiamo un’immagine del tutto errata. Non sono individui baldanzosi e preparati, per quanto immorali. Tempo fa, ne vidi uno: restai basito. Mi trovai al cospetto di una specie di Harry Potter per i poveri: dimesso, occhialuto, di una timidezza patologica.

I disinformatori non sono palloni gonfiati, ma palloncini sgonfi. Sono vittime di un’ipertrofia tecnologica: il loro stesso organismo ha subìto una metamorfosi sì da renderli simili a moncherini meccanici. Qualcuno istintivamente li immagina aitanti, ma sbaglia: sono quasi sempre figuri flaccidi, corpulenti, con gli occhi pesantemente cerchiati, a causa di interminabili, ma ben remunerati turni davanti allo schermo. Non pochi di loro hanno lo sguardo allucinato. Credono di essere spiritosi, ma sono spiritati. Falliti, frustrati, psicopatici, ignoranti ed inetti – l’unico ambito in cui eccellono è l’insulto scurrile – per loro l’uso o l’abuso della tecnologia è, in modo paradossale, più irrilevante che decisivo. Se non offendessero sulla Rete, formerebbero branchi di facinorosi avvezzi ad aggredire i deboli ed i derelitti. Dimostrano, infatti, una mentalità da branco: uniti sono dei gradassi, da soli sono vigliacchi e rimpiccioliscono sino a scomparire. Nel caso di questi disgraziati, per cui si può provare solo compassione, certi media sono stati il colpo di grazia.

L’avvento della Rete ha condizionato un po’ tutti, ma, mentre molti sono convinti che è destinata ad espandersi, altri sanno che, come tutte le protesi tecniche, appartiene ad una fase effimera della storia umana. Per ora, seguendo il motto habere, non haberi, ne sfruttano le potenzialità, senza dimenticare che, oltre il mondo virtuale, ne esistono altri dove la tecnica non riveste alcun ruolo.

In parte ha ragione Mc Luhan, quando identifica medium e messaggio. Tuttavia è possibile ancora privilegiare la comunicazione ed i contenuti rispetto al mezzo e, per quanto appaia inverosimile, persino, in qualche caso, valorizzare gli aspetti umani attraverso Internet. La solitudine che affligge l’uomo, soprattutto l’uomo contemporaneo, le sue esigenze di interagire, trovano talora un interlocutore. I dissidi, le incomprensioni si manifestano anche in altri ambienti non digitali: basti pensare alle associazioni ed alle compagnie.

Nonostante quindi l’aridità digitale per chi possiede un barlume di coscienza, la Rete è simile al toro di Falaride, in cui, secondo gli Stoici, il saggio avrebbe mantenuto la sua imperturbabilità. Non è sufficiente la tecnologia per corrompere, sebbene il suo deleterio influsso sia grande. L’intelligenza, l’autonomia di giudizio, la sensibilità, se sono veramente tali, non temono la tecnica che è “utensile” più o meno utile, non idolo o, peggio, arma per colpire in maniera proditoria. Gli stolti lo sono in ogni circostanza: la Rete ha catalizzato e specialmente diffuso la loro stoltezza che altrimenti sarebbe rimasta circoscritta tra i tavolini di un bar.

Sia come sia, credo che presto rinunceremo, obtorto collo, ad Internet e ad altre mirabilia. Ne sentiremo la mancanza, ma per poco. Semmai rimpiangeremo le amenità di gg (alias rioseba) come questa, veramente spassosa: “Io sono geologo dall’età di tre anni.” Un geologo precoce, forse grazie ai buoni uffici del Mentore, Bario Tozzi. Impagabile, mitico gg!



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 22 luglio 2011

Crolla l'aspettativa di vita sana (articolo del Dottor Gian Paolo Cavallaro)

Nell’articolo che pubblichiamo, il Dottor Cavallaro evidenzia, sulla base di dati raccolti dall’I.S.T., come l’aspettativa di vita sana sia crollata, a partire dal 2003, in concomitanza con l’aggravamento della situazione ambientale. Questo peggioramento non è solo la conseguenza di un modello produttivo aberrante, ma soprattutto il risultato di una deliberata contaminazione della biosfera (dalle scie chimiche alla diffusione delle sementi transgeniche, dal benzene nei carburanti alle nanoparticelle degli inceneritori etc.). Così i nosocomi e le cliniche sono gremiti di anziani, mantenuti in orribili condizioni di vita larvale, in modo da favorire le multinazionali farmaceutiche e le fondazioni che, come la L.I.L.T., con i denari devoluti in beneficenza, fingono di compiere ricerche, mentre eseguono crudeli ed inutili esperimenti sulle cavie.

Qualche mese fa inserii in Rete un articolo che metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media e lo stato di benessere dei cittadini. In sintesi in quest'articolo osservavo come, nonostante la vita media si allunghi, in realtà la gente sta peggio, anche se i farmaci riescono molto abilmente a farti vivere più a lungo, pur stando male: in pratica procrastinano soltanto l'"evento finale". Del resto, lavorando in una struttura ospedaliera, in un reparto dove sono ricoverati molti pazienti, mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita. Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni, allergie, intolleranze alimentari e casi di Alzheimer.

Oltretutto, in questi ultimi anni, ho visto insorgere patologie strane in pazienti sani con sintomi che hanno qualcosa di inquietante: ascessi, cancrene, patologie da agenti microbici nuovi, che prima colpivano solo i malati di A.I.D.S. Sempre più spesso arrivano persone al “Pronto” (virgolette nostre) soccorso con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo: i medici liquidano tranquillamente questi pazienti, bollandoli come "rompicoglioni".

Qualche tempo dopo, come il cacio sui maccheroni, trovai un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'I.S.D.E. che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo: "L'Eurostat (Istituto europeo di Statistica) considera, infatti, un altro parametro, ovverosia l'aspettativa di vita sana e cioè l'attesa di vita indenne da gravi patologie o invalidità. Tale aspettativa, come si vede dal grafico, è cominciata a calare dal 2003. Patrizia Gentilini svolge alcune interessanti osservazioni: « E’ ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA... e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo »".

In effetti, siamo avvelenati da enormi dosi di sostanze tossiche che il nostro organismo non è più in grado di espellere o metabolizzare. Ma c'è di più! Le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti. Ciononostante, fino al 2003, l'aspettativa di vita sana addirittura saliva, dopodiché, a decorrere dal 2003, cominciò a scemare. A scemare? A crollare in picchiata! Nelle donne sarebbe scesa addirittura di dodici anni in un quinquennio, limitandosi ad allungare il grafico con una progressione geometrica: nel 2018, l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni!

Ci sarebbero più malati che gente sana. Ci sarebbe più gente negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi infermi. Non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i nuovi pazienti. Per quale motivo il nostro fisico che, fino al 2002, sopportava così bene tutto, adesso ha subito un tracollo? Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo, una conseguenza inevitabile se volevamo il cosiddetto “benessere” e nessuno si è mai curato minimamente di combatterli [...] Per spiegare questi grafici dunque dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore: il dolo! Proprio così: qualcuno lo fa intenzionalmente!

Vediamo un po' che cosa succede allora proprio nel 2003. Forse - hanno pensato - potrebbe non bastare, usiamo anche qualche altro sistema.

Sul Codex Alimentarius: [LINK], [LINK]

Infine vediamo che cosa succede con i vaccini: [LINK]

Nel resto del mondo come va?

I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal Dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell'I.S.T. di Genova: in occasione del simposio sono stati mostrati dati relativi a diverse nazioni europee. Nel 2003 si è verificato un crollo dell'aspettativa di vita sana in parecchie nazioni, ma il paese dove il fenomeno si è rivelato più drastico è l'Italia. Nessun calo è stato registrato (per ora, n.d.r.) in alcune nazioni del Nord Europa.

D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali, i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra sia di sinistra: nel nostro territorio sono ubicate le basi militari della N.A.T.O. dove gli Statunitensi fanno liberamente tutti i loro porci comodi, senza che nessuno possa obiettare, cosa che avviene solo in Italia (questo non è esatto, n.d.r.). Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti. D'altra parte è solo in Italia che si è ventilato di riprendere il programma nucleare anche dopo il disastro di Fukushima. Sembra che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal Sistema sanitario nazionale.

Nella raccolta differenziata siamo il fanalino di coda. Perché? Per permettere alle multinazionali della morte (Veolia) di costruire gli inceneritori.

Allora che cosa aspettiamo? Ci decidiamo a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un'infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia?


Fonte: farmacolobby.org

NOTA: la ricerca epidemiologica è stata riportata dalla Dotttoressa Patrizia Gentilini, Medico Oncologo ed Ematologo, Presidente ISDE (Forlì), il 30 marzo 2011.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 19 luglio 2011

Il Suono del silenzio: il controllo mentale attraverso gli impulsi elettromagnetici

Pubblichiamo un inquietante articolo sul cosiddetto “Silent sound”. E' una ricerca documentata, ma sono necessarie due precisazioni. In primo luogo l'autore si chiede per quale motivo gli aerei chimici diffondano i loro veleni pure nelle aree abitate da appartenenti alle élites. Egli esprime un’opinione poco persuasiva, mentre riteniamo che la spiegazione, da noi suggerita nell'articolo “Una risposta ad una domanda cruciale” sia più adeguata. Infine il ricercatore compie un triplo salto mortale nel momento in cui scrive: “Dal momento che il nostro cervello è un organo che funziona elettricamente, queste onde danneggiano la nostra coscienza”. Ora, molti campi elettromagnetici sono deleteri per l’organismo: ciò è incontrovertibile, ma asserire che influiscano sulla coscienza non è corretto. La coscienza, infatti, come insegnano gli indirizzi scientifici e filosofici più avanzati non è un epifenomeno dell’encefalo: chi veramente ha coscienza non eviterà purtroppo nocumenti di varia natura, ma difficilmente potrà essere soggiogato. Per controllare gli inetti e gli imbecilli non occorrono strumenti tecnologici più o meno sofisticati: essi nascono schiavi.

Immaginate questo scenario di fantascienza: un futuro dittatore scientifico usa onde elettromagnetiche per controllare le menti delle masse, rinchiudendole all’interno di una “sotto-realtà” di sentimenti negativi e di pensieri distorti.

Idea paurosa, non è vero? Solo che questa non è una finzione. Gli Illuminati stanno usando queste armi contro di noi proprio in questo momento, bombardandoci con onde S.S.S.S. Due mezzi di attacco sono le scie chimiche e gli apparecchi televisivi in alta definizione (H.D.).

Le attività di aerosol clandestine sono il mezzo primario di attacco. Le scie chimiche disseminano il cielo con un particolato metallico che conduce le frequenze emesse da H.A.A.R.P. (e presumibilmente anche da altri emettitori di onde quali le torri G.W.E.N.), diffondendo impulsi S.S.S.S. che ci rintontiscono, generando in noi sensazioni di disagio, depressione e apprensione.

Lo stratega geopolitico degli Illuminati Zbigniew Brzezinski tempo fa considerò la possibilità di annebbiare la mente delle persone con onde S.S.S.S. nel suo libro "Between two ages", “Tra due epoche” del 1970. Nel testo il globalizzatore scrive: "Può essere fattibile – e tentatrice – l’idea di impiegare per finalità politico-strategiche i risultati della ricerca sul cervello e sul comportamento umano”.

Gordon J. F. MacDonald, un geofisico che si sta specializzando nelle applicazioni militari, ha scritto che impulsi a tempo, indotti artificialmente ed elettronicamente, potrebbero portare ad uno schema di oscillazioni tali da produrre livelli relativamente alti di elettricità in certe regioni della Terra. In questo modo si potrebbe sviluppare un sistema che inibirebbe seriamente le prestazioni cerebrali di una gran parte della popolazione in certe regioni per un lungo periodo di tempo.

Potreste avere notato questa sensazione “quasi mortale” nel vostro vicinato. La mia città natale in Inghilterra appare, come se la vita fosse stata risucchiata via da ogni cosa. Questo è l’effetto delle onde S.S.S.S.

Ora sorge un problema: se gli Illuminati ci stanno irradiando con le onde S.S.S.S., usando le scie chimiche, non ne vengono anche loro danneggiati? Sospetto che la risposta a questo dilemma sia nella citazione sopraindicata di Brzezinski: notate che menziona “regioni selezionate”. Considerando quanto sia incredibilmente sofisticata questa tecnologia, dobbiamo presumere che sia estremamente accurata, quindi in grado di irrorare vaste aree con le scie chimiche, ma di inviare le S.S.S.S. solo in alcune regioni. Per esempio: possono irradiare Londra, ma lasciare fuori delle aree abitate dall’élite...

Recentemente un attivista londinese della thesechangingtimezradio ha fatto visita ad una proprietà Rothschild ed ha filmato, (oltre alla conversazione con un Rothschild ivi residente, n.d.t.) una scia chimica irrorata sopra la casa. Perché quindi i Rothschild irrorano anche sé stessi? Non ha senso... a meno che SOLO alcune regioni vengano colpite con attacchi elettromagnetici.

La tecnologia 'Sound of silence' (Suono del silenzio) viene trasmessa anche per mezzo degli apparecchi televisivi ad alta definizione (Televisori in High Definition). Le possibilità di manipolazione mentale dei televisori in H.D. sono rivelate da un brevetto statunitense del 2003 denominato 'Nervous system manipulation by E.M. fields from monitors'. In esso si legge: “Many computer monitors and HD TV screens, when displaying pulsed images, emit pulsed electromagnetic fields of sufficient amplitudes to cause such excitation. It is therefore possible to manipulate the nervous system of a subject by pulsing images displayed on a nearby computer monitor or digital tv set'.

Ovvero:

“Molti monitor per computer e schermi per televisori in alta definizione, quando mostrano immagini pulsanti, emettono campi elettromagnetici pulsanti di sufficiente ampiezza per causare tale eccitazione. E’ quindi possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto per mezzo di immagini pulsanti che appaiono su un vicino computer o apparecchio televisivo digitale”.

Il primo uso manifesto delle onde S.S.S.S. in apparecchi di comunicazione fu attuato durante la prima guerra del Golfo, quando i militari statunitensi impiegarono tale tecnologia per innescare rese di massa tra le fila dei soldati iracheni. Gli Stati Uniti prima distrussero il sistema di comando e controllo di Saddam, lasciando all’esercito solo i segnali radio in FM per comunicare. Gli Stati Uniti crearono quindi un finto sistema di trasmissione militare iracheno che irradiava frequenze 'sound of silence'.

I media statunitensi hanno soppresso l’informazione su questa tecnologia ma le ITN News di Londra hanno riportato la presenza di ‘incredibili programmi segreti di operazioni psicologiche (PsyOps)’. Hanno riportato che tali tecnologie hanno instillato stati emozionali negativi nelle truppe irachene: sensazioni di paura, ansietà, sconforto e mancanza di speranza. Il giornalista si meravigliava della tecnologia: 'Questo sistema subliminale incredibilmente efficace non dice semplicemente ad una persona di sentire un’emozione, gliela fa sentire; esso impianta tale emozione nella mente'.

L’efficacia dell’attacco fu sconvolgente: le truppe irachene si arresero in massa. Un presagio di quello che avverrà, se noi nell’Occidente permetteremo che questa tecnologia venga usata contro di noi.

Le stesse onde S.S.S.S. adesso vengono diffuse nei nostri salotti attraverso gli apparecchi televisivi ad alta definizione basati sul nuovo "digitale terrestre". Questa è la ragione reale per la quale Obama sta firmando delle leggi per elargire sussidi alla gente ed ai canali televisivi affinché passino all’alta definizione.

Nella sua prossima campagna, Obama non avrà bisogno di ripetere in maniera idiota la parola 'Spera!' per indurre la vostra approvazione, al contrario egli invierà automaticamente quell’emozione direttamente nella vostra testa!

E’ importante rendersi conto che il controllo mentale tramite 'sound of silence' è un attacco globale. Esso viene usato in tutte le nazioni occidentali e dell’est europeo (e probabilmente anche in altre), molto probabilmente messo in atto attraverso i servizi segreti che lavorano direttamente per gli Illuminati.

Edward Tilton, presidente dell’azienda Silent sounds inc., uno dei bracci privati della tecnologia S.S.S.S., ha scritto in una newsletter del 1996: 'Noi realizziamo nastri e CD per il Governo tedesco ed anche per le nazioni dell’ex Unione Sovietica'.

Questo è un attacco globale da parte di un'autorità globale centralizzata, ovvero gli Illuminati.


Retroscena

Lo “Spettro di diffusione del suono del silenzio” ("Silent Sound Spread Spectrum" - SSSS), noto anche come 'S-quad' (quattro S) emette frequenze al di fuori del range percettivo. Dal momento che il nostro cervello è un organo che funziona elettricamente, queste onde danneggiano la nostra coscienza.

Possono anche definire i nostri stati d'animo. Gli scienziati possono isolare gli schemi particolari delle onde cerebrali che si verificano quando sentiamo, diciamo "apatia" o "depressione": possono registrarla e duplicarla come "track". Si può quindi emettere un "track" provocando lo stato emozionale nell'ignaro individuo.

Mentre la maggior parte delle persone penserà che sia assurda l’esistenza di tale tecnologia, essa è vecchia di almeno settant'anni. Essa fu menzionata per la prima volta dal creatore della cibernetica, Norbert Weiner, nel suo libro del 1948 'Cybernetics or control and communication in the animal and the machine', “Cibernetica ovvero il controllo e la comunicazione nell’animale e nella macchina”, Weiner descrive i suoi esperimenti del 1942-1947 compiuti, esponendo gli individui a campi elettrici di bassa intensità nella consapevolezza che essi possano modificare il naturale ritmo di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (onde ELF).

La C.I.A. ha raffinato tale tecnologia nei decenni successivi. Nel suo libro del 1979 “La ricerca del candidato manciuriano” , 'The search for the manchurian candidate', John Marks riferisce che in risposta ad una richiesta avanzata in base al Freedom of information act (legge statunitense sulla trasparenza, n.d.t.), la C.I.A. lo ha informato che essi detengono una stanza piena di schede sull’elettromagnetismo e sulle tecniche correlate per alterare il comportamento e stimolare il cervello. L’agenzia (la C.I.A.) si è rifiutata di pubblicare i suddetti documenti ed essi rimangono classificati (segreti).

Questi esperimenti sono andati tutti ben di là dalla semplice induzione degli stati d’animo. Per esempio, nel libro “L'elettricità dell’organismo”, “Body electric” del 1974 il dottor R. O. Becker riferisce dei suoi esperimenti riusciti per canalizzare la “parola pronunciata dall’ipnotista direttamente nella mente inconscia del proprio soggetto, usando onde elettromagnetiche.

Gli Illuminati progettano di controllare la popolazione mondiale attraverso la tecnologia S.S.S.S. Un documento della Commissione di consulenza scientifica dell’Aviazione militare statunitense (U.S.A.F. scientific advisory board) del 1996, intitolato 'Prospettive del Nuovo Mondo, il potere nell’aria e nello spazio per il ventunesimo secolo (New World Vistas Air and Space Power for the 21st Century) delinea tale progetto.

'Si può immaginare lo sviluppo di fonti di energia elettromagnetica, la cui emissione può essere pulsata, modulata e focalizzata e che può essere accoppiata con il corpo umano in modo da impedire movimenti volontari dei muscoli, controllare le emozioni (e quindi le azioni), che induca il sonno, che trasmetta suggestioni, che interferisca sia con la memoria breve sia con quella a lungo termine, che produca un'esperienza e che ne cancelli un’altra'.


Conclusioni

Siamo correntemente sotto attacco da parte di una tecnologia di controllo mentale, il 'Sound of silence' propagato attraverso le cosiddette scie chimiche ed i televisori ad alta definizione. Sebbene sul momento queste onde di energia non siano fatali, esse creano in noi sentimenti negativi e distorcono il nostro pensiero.

Esse indeboliscono le nostre menti e la nostra iniziativa in un periodo in cui gli Illuminati stanno iniziando dei cambiamenti su larga scala verso la dittatura mondiale satanica.

Gli Illuminati progettano di aumentare l’uso di queste tecniche di controllo ed è possibile che il grado di sofisticazione delle loro tecniche raggiunga in futuro un livello tale che noi non potremo più rintuzzare il controllo delle nostre menti.

Questa non è fantascienza, ma sta realmente avvenendo. E’ tempo che noi rinsaviamo e che ci indigniamo. Come si permettono di giocare con le nostre menti? Smascheriamo questi bastardi!

Di conseguenza è necessaria qualche riflessione allargata anche sul perché "molti sono addormentati" e non si "vogliono" svegliare o ...che senso hanno veramente gli psicofarmaci, come "risoluzione" del problema...

Traduzione a cura di Corrado Penna

Fonte: thelivingspirits.net
Testo originale: henrymakow.com


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domenica 17 luglio 2011

Segnalazioni di luglio

Il numero 33 di "X Times", luglio 2011, ospita un articolo di Andrea Della Ventura intitolato “Spionaggio elettronico”: purtroppo, a causa di un errore nell’impaginazione, il testo non è fruibile nella sua interezza, ma riteniamo che nel prossimo numero sarà riportata la parte mancante. L’autore ha svolto una ricerca concernente il tema degli elicotteri privi di contrassegni identificativi e lo spionaggio elettronico, avvalendosi, tra l’altro, di alcuni studi che avevamo pubblicato. Lo ringraziamo per aver citato la fonte e soprattutto apprezziamo l’interesse per un soggetto che, in modo surrettizio, è relegato tra le “leggende metropolitane”.



Un altro notevole contributo, sempre all’interno di "X Times", è il reportage dal suggestivo titolo “La popolazione di vetro”, a firma di Enrica Perucchietti. L’autrice, di cui è da poco apparso il saggio “L’altra faccia di Obama: ombre del passato e promesse disattese“, focalizza l’attenzione sull’impianto di microprocessori sottocutanei nella popolazione. L’articolo svolge un discorso in cui è evidenziato come l’introduzione dei microchips, caposaldo della riforma sanitaria voluta da Barack Obama, sia un pretesto per esercitare un dominio capillare e definitivo sui cittadini ridotti in uno stato di schiavitù elettronica. Almeno un passaggio della ricerca merita di essere riportato: “Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante (lo scenario di un mondo orwelliano, n.d.r.), ecco aggiungersi, in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. Qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa ed agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas potrebbero essere diffusi nell’aria e negli acquedotti" (in effetti questo avviene da decenni, n.d.r.).

Il gruppo emiliano Statobrado ha composto un godibile pezzo, “Cielo bianco”, che contiene una lucida denuncia della geoingegneria e dell’inerzia in cui è imprigionato il popolo televisivo. Gli Statobrado sono una formazione nata nel 1997. La loro canzone di maggior successo è “Albadentro”. Il motivo, interpretato da Enrico Covili, vinse nel 2007 il Marcafestival di Treviso nella sezione "brani inediti". Un altro riconoscimento per “Albadentro” giunse il 13 settembre 2007, quando trionfò al Festival delle arti di Bologna, evento ideato da Andrea Mingardi, nella sezione “pop rock solisti”, aggiudicandosi anche il premio “Viva music”.

I componenti del gruppo sono Enrico Covili, Alessio Amorati, Armando Santoli, Matteo Cavallina, Francesco Labanti. Gli Statobrado hanno recentemente partecipato alla trasmissione televisiva in diretta su Telesanterno-Odeon tv "Sport Club Late Show". Tra gli ospiti, Cesare Cremonini. Il 15 luglio scorso gli Statobrado sono stati i protagonisti del Bradofest 2 a Porretta Teme (Bologna).

Auspichiamo che sempre più formazioni musicali e cantanti sappiano coniugare, come gli Statobrado, l’entusiasmo per la musica con la passione per la verità. Cogliamo l'occasione per ringraziare i componenti della band per aver inserito tra i credits il Comitato Tanker Enemy.

Tangente con i temi di cui ci occupiamo è il quinto episodio di The secret, “Il nostro cuore sacro”. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Giuseppe Di Bernardo; i disegni si devono a Fabrizio Gialliccia. Ne caldeggiamo la lettura.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 14 luglio 2011

Varie ed eventuali

Qualche lettore si sarà chiesto per quale ragione non abbiamo aderito alla petizione contro le scie chimiche. Riteniamo che le petizioni ed iniziative simili, pur lodevoli, lascino il tempo che trovano: il sistema le usa per schedare i cittadini che, in questi anni, non si sono esposti; l’istanza, alla fine, con tutte le firme certificate, deve essere presentata da un avvocato, seguendo una lunga e complessa procedura. I legali preferiscono patrocinare clienti da spennare piuttosto che imbarcarsi in progetti non remunerativi che probabilmente resteranno nel libro dei sogni.

E’ palese che il potere non si scalfisce con una sottoscrizione né con fiaccolate o con manifestazioni: i fatti della Val di Susa dimostrano in modo inoppugnabile che l’arroganza e la sopraffazione, definite ipocritamente “legalità”, soverchiano i cittadini inermi e calpestano i residui diritti. La militarizzazione dello stato, su cui già anni addietro lanciavamo l’allarme, è ormai una realtà.

Abbiamo tentato di coinvolgere movimenti ed associazioni in una strategia di ampio respiro che ponesse al centro della divulgazione e della protesta, la questione “scie chimiche”, intesa come grimaldello per tentare di scardinare l’establishment. E' prevalso, però, un atteggiamento velleitario e superficiale: non si riesce così a coordinare gli interventi. E’ ovvio che esistono le eccezioni: ad esempio, il Comitato stop scie Firenze ha agito con determinazione ed efficacia, salvo poi trovarsi di fronte il solito rimpallo delle responsabilità. E’ comunque un esempio da seguire: è una condotta volta a sensibilizzare e ad esercitare una costante pressione sugli organismi istituzionali. Essere la loro spina nel fianco: questo è un obiettivo.

Confidiamo ancora nell’informazione e nella sua capacità di aprire qua è la delle brecce, ma, anche qui, la situazione è difficile: se non sono state ancora attuate forme di censura diretta e totale, sono comunque innumerevoli le azioni di disturbo (rimozioni di video dietro segnalazioni per inesistenti violazioni del diritto d’autore, sabotaggi vari all’area commenti, intrusioni…) a tal punto che la pubblicazione di un articolo o di un video richiede tempi molto più lunghi rispetto a quelli normalmente necessari. Ci si sente, però, simili a funamboli: sono stati già rintuzzati vari tentativi di imbavagliare l’informazione indipendente, ma Governo, Parlamento etc. istigati dai militari, i veri padroni del vapore, non allentano la morsa ed escogitano sempre qualche mefistofelico codicillo. E’ chiaro che, di fronte a leggi draconiane con tanto di abnormi sanzioni pecuniarie per gli inadempienti, si dovranno percorrere altre vie.

Alcuni amici ci domandano di dare spazio ad articoli riguardanti la medicina naturale: precisato che abbiamo già inserito testi ed interi dossiers sul tema (si legga, ad esempio, “Sopravvivere” di Gwen Scott), bisogna sottolineare che è un campo in cui ci si deve muovere con i piedi di piombo, poiché si può incorrere nelle accuse più bislacche ed infondate pur di ottenere la chiusura del blog.

Molti utenti ci interpellano sulla relazione tra sfere e scie chimiche: siamo abituati a non spingerci troppo oltre con le ipotesi. Ora, in primo luogo, abbiamo formulato già alcune congetture su tale complessa e spinosa questione, ma restano supposizioni benché suffragate da indizi notevoli. E’, però, opportuno che, nel caso di soggetti tanto delicati, ciascuno si formi la sua opinione consultando una vasta mole di documenti. Noi potremo esprimerci, dopo aver compiuto indagini il più possibile approfondite, con prudenza e con circonlocuzioni.

Sappiamo che certe persone confidano in un ribaltamento dell’attuale ordine di cose: l’analisi della situazione geopolitica ci induce a pensare che, pur con qualche retromarcia, siamo ormai incamminati verso la creazione del Nuovo assetto mondiale. Tuttavia è possibile che qualche gradito imprevisto determini il fallimento dei piani orchestrati dalle élites. In lontananza si intravede qualche timido segnale di miglioramento: gli esperimenti sulla fusione fredda, la lotta contro i banchieri internazionali in Islanda, la presa di coscienza per opera di alcuni cittadini, la possibilità, invero remota, di un intervento esterno… Sono tutte prospettive che scrutiamo con interesse e partecipazione. Anche la stessa sempre più feroce reazione del sistema che, invano, cerca di nascondere la sua vera natura, stravolgendo il linguaggio, è segno di debolezza. I capi si sentono il fiato sul collo, sono braccati e consci che presto perderanno tutto: non solo il denaro e la larva di reputazione che ancora vela il loro lordume. E’, però, arduo immaginare una transizione indolore: se miliardi di persone, nel mondo di oggi, basato sull’ingiustizia e sulla violenza, soffrono la fame, la sete, le malattie…, non si vede perché la cosiddetta "civiltà occidentale" possa essere immune da problemi simili, ora e sempre.

Non possiamo, però, predire gli eventi futuri. Forse siamo vicini ad una svolta, ma non dispensiamo certezze. Non vorremmo nutrire speranze che potrebbero sciogliersi in illusioni.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 12 luglio 2011

Wasp: atto III

Wasp, chi era costui? Uno dei disinformatori più subdoli ed insultanti ha agito indisturbato per tre anni, disseminando calunnie, diffamazioni e contenuti scatologici a iosa... Dio, però, non paga il sabato e così eccolo identificato, con volto, nome e cognome, in tutto il suo splendore. Per Wasp è arrivata Filippi: presto sarà la volta dei suoi amichetti.

E' il 19 novembre 2007, allorquando mio fratello Antonio riceve questa email:

"Caro Antonio, ho assistito alla conferenza sui cambiamenti climatici e, dato che i relatori non erano giornalisti e tantomeno "scientifici, ma meteorologi, quindi tecnici, ho trovato interessante l'esposizione documentata sulla realtà dei cambiamenti climatici nella nostra zona. Detto questo, condivido il proposito di tener desta l'attenzione sulle scie inviando di quando in quando lettere a Sanremonews. Tuttavia sarei curiosa o meglio, interessata, a conoscere la disponibilità della stampa locale sull'argomento. A giudicare dalla totale assenza di notizie in tal senso, temo che sia nulla, ma vorrei da Lei una conferma ed eventualmente la motivazione che i responsabili adducono per giustificare il loro silenzio. Grazie e buona, buonissima giornata anche se, questa mattina, strisciavano in mezzo alle nuvole! Teresa"

A questo messaggio ne seguirono altri, più verbosi che significativi. La signora Teresa chiese pure un incontro di persona, visto che ella risiedeva a Sanremo. Sembrava uno dei tanti contatti che quasi tutti i giorni si instaurano nell'ambito della nostra lotta alle attività di aerosol clandestine cominciata nelll'ormai lontano 2005. In seguito Teresa non scrisse più e la matronale donna fu dimenticata, così come dimenticammo che era stata proprio lei a procurarci il libro "Polvere di Stel", scritto dal figlio, con una prefazione di Achille Pennellatore. La vanità le è stata fatale.

Più recentemente siamo venuti a conoscenza del fatto che sul citofono dell'abitazione di Angelo Nigrelli (Wasp) appare anche il cognome "Barazzetti". A quel punto ci è tornata in mente Teresa... Teresa Barazzetti di Sanremo.

Abbiamo quindi proceduto ad una ricerca delle email ricevute in passato ed è saltato fuori l'incredibile: Teresa Barazzetti scriveva usando l'account del marito (nigrelli.angelo@tiscali.it), ovvero Angelo Nigrelli alias Wasp: il padre di Enrico Nigrelli, l'autista di autobus le cui azioni di stalking, in collaborazione con il padre Angelo, avevamo evidenziato nei mesi trascorsi.

Teresa Barazzetti era l'anello mancante per ricostruire l'organigramma ed i ruoli di una famiglia dedita alle ingiurie ed alla maldicenza, attraverso blog, canali video ed altri mezzi disponibili sulla Rete. Qual era il ruolo di Teresa? In tutta evidenza la moglie di Nigrelli si era prestata, nel 2007, per carpire informazioni personali, cercando di infiltrarsi nel nostro Comitato, spacciandosi per cittadina sensibile al problema "scie chimiche". E' un espediente collaudato in certi ambienti: Wasp è, a tutti gli effetti, una creatura (o un aborto?) dei servizi, protetta dalla Magistratura e dalla Polizia. A conferma di ciò, abbiamo raccolto altri elementi probanti, su cui qui non indugiamo, ma che saranno esposti al nostro legale, nel momento in cui sporgeremo denuncia/querela nei confornti dell'agente di Sanremo, Angelo Nigrelli.

Teresa, signorile nei modi, a differenza del marito zoticone, garrula, sofistica (i direttori di Sanremo News e di Riviera 24 ne sanno qualcosa) e vanagloriosa, ha costruito, insieme con i familiari, una cellula di delatori non privi di una certa scaltrezza, ma troppo sicuri di sé.

Wasp ora ha un volto ed un nome, insieme ad altri suoi colleghi. Il suo ruolo di diffamatore di professione è alla luce del sole. Chi lo dovesse incontrare, saprà che si tratta di individuo spregiudicato e dalla dubbia moralità così da regolarsi di conseguenza.



Descrizione dell'episodio delle riprese video:

Sono le 18:30 circa delll'11 luglio 2011. La regale consorte di Angelo Nigrelli (Wasp), Teresa Barazzetti, esce dalla tipografia per dirigersi verso casa, non molto distante, e, voltando il cantone, mi riconosce. Sbianca in volto per la sorpresa, si precipita in un antro del parcheggio sotteranneo di fronte, adagia sul marciapiede le sporte della spesa e chiama l'augusto consorte. Costui esce dalla tipografia e, sapendo in quale angolo mi trovo, inizia ad inquadrarmi in quella direzione.

Conscio che deve essere "buona la prima" lo riprendo anch'io, pur sapendo che mi ha scorto. Poi il raffinato locutore tenta una provocazione, berciando: "Vaffanculo te e quello stronzo di tuo fratello!" (sic). Avrebbe certamente cercato di prendermi la videocamera, così decido di allontanarmi. Tenta di rincorrermi, ma, arrancando, dopo un po', deve rinunciare. Ora mastica amaro, perché un agente scoperto è bruciato ed i primi a "scaricarlo" saranno i suoi sodali. Sarebbe stato preferibile se si fosse dedicato alla tipografia: meglio un misconosciuto, ma onesto artigiano che un famoso spione malato.

Le perle di Wasp al secolo Angelo Nigrelli


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lunedì 11 luglio 2011

La Regione Liguria e la sterilità

La Regione Liguria, nella sua infinita sollecitudine, ha attuato una campagna informativa nelle scuole superiori concernente il problema della sterilità maschile e femminile. E’ stato dunque distribuito agli studenti un pieghevole, con una commovente presentazione scritta dall’Assessore alla salute, l’onorevole Claudio Montaldo, che così conclude le righe introduttive: “Abbiamo pensato questa semplice 'brochure' per voi, i ragazzi di oggi. Ve la dedichiamo con l’augurio che possiate domani essere genitori felici”.

L’opuscolo individua tra i fattori di rischio le malattie trasmesse attraverso i rapporti sessuali, il fumo di sigaretta, l’alimentazione, le abitudini di vita. Insomma, sono additati quattro aspetti che, pur non irrilevanti, formano un quadro lacunoso della questione. Sul fumo, bisognerebbe sfatare molti miti e subodorare l’inganno, dal momento che il sistema tende a demonizzare il tabagismo. E’ stato appurato che la nicotina può essere utile nella prevenzione del Parkinson. Riteniamo che un paio di sigarette al giorno in un adulto, se prodotte con tabacco naturale, non siano poi così dannose, checché "esperti" prezzolati ed "esperti" ignoranti affermino. Il riferimento all’alimentazione ed allo stile di vita è generico.

Nell’esile brochure, non si accenna neppure alle cause preponderanti di infertilità: i campi elettromagnetici, i vaccini, i veleni diffusi soprattutto con le scie chimiche, gli inceneritori, le centraili nucleari. Pretendiamo troppo: figuriamoci se le istituzioni “sanitarie” avvisano del pericolo costituito dalle irrorazioni, ma ci saremmo aspettati almeno una nota a proposito dei cellulari che, se tenuti accesi nella tasca anteriore dei pantaloni, possono provocare sterilità maschile.

Niente! Si sa: i colossali interessi delle società telefoniche e delle industrie che ci seppelliscono con diabolici marchingegni non devono essere intaccati da una vera informazione. Poi, siamo espliciti: la sterilità è uno degli obiettivi perseguiti dalle élites oscure ed il connubio tra onde elettromagnetiche e sostanze nocive è il principale modus operandi per perseguirlo. Le “Georgia guide stones” sono lì a dimostrare questo scopo non dichiarato.

Altro non occorre aggiungere: la Regione Liguria, come tutte le altre agenzie governative e paragovernative, riesce perfettamente nella sua letale miscela di informazione adulterata e di ignoranza, anche della lingua italiana. Nel capitoletto dedicato al fumo, leggiamo: “Smettere di fumare (sic) recuperare la fertilità”. Attivissimo colpisce ancora!


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venerdì 8 luglio 2011

A.R.P.A. ed Aeronautica militare: la strana coppia

Di recente l'A.R.P.A.T. ha inteso chiudere la questione scie chimiche, aperta dal Comitato Stop Scie Mugello, con questo comunicato:

Nel testo i responsabili concludono in questo modo:

"Ogni ulteriore azione che a questo proposito cerchi di diffondere la convinzione che ARPAT stia mancando al suo mandato istituzionale sarà conseguentemente trattata come denigratoria e lesiva dell'immagine dell'Agenzia, anche in via legale".

E' evidente che questi uffici politicizzati hanno solo il ruolo di pachidermi inutili ed allorquando si pongono loro questioni fondamentali per la tutela dell'ambiente e della salute del cittadino, minacciano di adire le vie legali, nel tentativo di rimettere in riga il cittadino che osa ribellarsi a questo inaccettabile stato delle cose.

Il bario è senza dubbio uno degli elementi dispersi, ma le autorità approfittano della poca chiarezza sul tipo di sali di bario dispersi (titanato di bario in particolar modo) e quindi adducono sempre la giustificazione che il bario (generico) si trova nella crosta terrestre. Questo può essere un punto debole della protesta, poiché la disinformazione istituzionalizzata (le affermazioni dell'A.R.P.A.T. sono sovrapponibili a quelle di Paolo Attivissimo e soci) rilascia sempre la stessa dichiarazione e cioé: "Il bario è comunemente presente nella crosta terrestre". Suggerirei quindi di non focalizzarsi solo su questo elemento. A questo link, infatti, si può rilevare che le acque minerali sono contaminate anche da altri elementi non tutti abbondanti in ogni luogo del pianeta. Si pensi all'arsenico, poco abbondante in natura, ma reperito in alte concentrazioni nell'acqua. Questo vale anche per l'uranio.

Elementi potenzialmente tossici nelle acque minerali italiane

Secondo un gruppo di ricercatori di quattro università, molte marche hanno concentrazioni di berillio, manganese, alluminio, boro, arsenico e perfino uranio che sarebbero proibite dai parametri internazionali. Sotto accusa la norma del nostro paese che è meno restrittiva e ha limiti diversi per l'acqua del rubinetto e quella in bottiglia”.

Le A.R.P.A. non analizzano un bel piffero di niente. Semmai nascondono i dati e lo sappiamo bene tutti. Penso quindi che, per metterli nell'angolo, si debbano invalidare le loro dichiarazioni, puntando su due elementi cardine:

a) Le quote di volo [ Video ][ Foto ]
b) Gli elementi ed i composti da ricercare.

L'articolo sopra segnalato evidenzia la presenza di elementi in concentrazioni che superano i limiti di legge stabiliti dall'Unione europea.

Avendo dimostrato in mille modi che le quote di volo degli aerei che vediamo noi (notte e giorno) sono non superiori ai 2.300 metri (quote cumulo) e quindi con parametri inidonei alla formazione di condensa (siamo a temperature nettamente superiori allo zero), l'intero documento dei tecnici A.R.P.A.T. è da definirsi inefficace... spazzatura. Tra l'altro, per loro stessa ammissione, per redigere il faldone hanno eseguito una ricerca su Internet. La Russa, in risposta ad una delle tante interrogazioni parlamentari, aveva affermato che quello che si trova sulla questione è solo materiale diffuso sulla Rete e quindi destituito di qualsiasi attendibilità scientifica. Non dovrebbe valere il medesimo discorso per l'A.R.P.A.T., visto che ha attinto alle pagine di disinformazione ben note come Nimbus, MD-80, contrailscience.com etc., già diverse volte colte in falsificazioni da manuale?

E' l'A.R.P.A.T. che ci deve dimostrare che i cumuli stanziano a 13.000 metri. E' sempre l'A.R.P.A.T. che deve confutare l'inoppugnabile documentazione video e fotografica dimostrante il sorvolo di questi aerei scianti a quote cumulo, comprese tra 800 e 2.300 metri. Sino a quando essi non possono dimostrarci che abbiamo torto, possono blaterare quello che vogliono.

Altro aspetto importante: i carburanti dei jet non sono additivati [*] di acqua, come asseriscono i vari Colonnello De Simone & Co. E' una fandonia colossale e lo abbiamo dimostrato qui. Inoltre non esistono in natura le nubi che ora mostrano i vari siti, compreso quello della N.A.S.A.

Infine l'A.R.P.A.T. minaccia querele, se solo si ardisce mettere in discussione i loro dogmi. Che ci provino! Vediamo chi mente! Vediamo chi ruba il denaro del contribuente per analisi inutili o, peggio, per nascondere dati scottanti sull'inquinamento ambientale.



La risposta del Ministero della Difesa al Comitato No Scie Chimiche Italia (CoNoSci):

OGGETTO: Lettera aperta del Comitato No Scie Chimiche Italia

STATO MAGGIORE DELL'AERONAUTICA

Riferimento: Lettera aperta prot. s.n. in data 3l marzo 2011. LA Dispoli (RM) ROMA - IL VICE DI GABINETTO (Gen. B.A. Luca Goretti)

In esito a quanto chiesto con la lettera a riferimento, si precisa che l'Aeronautica Militare interessata sulla tematica, ed in particolare, sui quesiti posti in essa:

- In esecuzione dei propri compiti d'istituto è interessata esclusivamente alla previsione di scie di condensazione da vapore acqueo per le attività operative e non ha alcuna competenza e conoscenza di scie di diversa natura e genesi;

Questo è il nodo, esimio Generale Goretti. Come potete prevedere le "velature", le vostre fantomatiche scie di condensazione, se queste, in tutta evidenza, non sono dovute al passaggio di aerei ad alta quota, bensì ad aerei a bassa quota e che quindi non si tratta di condensazione?

Con codesta risposta l'Aeronautica ammette in modo indiretto di essere al corrente della attività di aerosol clandestine. I militari, infatti, prevedono con definizioni, quali "innocue velature" o "nubi alte e sottili" etc. il passaggio per opera di aerei intenti ad oscurare il cielo mediante la dispersione di metalli igroscopici ed elettroconduttivi che tutto sono tranne che scie di condensazione ad alta quota. Le foto ed i filmati dimostrano che si tratta, invece, di scie rilasciate a quote cumulo (non oltre i 2.300 metri) dunque con livelli di temperatura superiori allo zero e quindi non adatti alla genesi del fenomeno della condensazione. Voi siete talmente a conoscenza dei voli di questi aerei senza livrea, contrassegni identificativi ed invisibili ai radar, che siete in grado di preannunciare, a distanza di giorni, gli effetti sul tempo che le scie chimiche provocano. Siete Voi, Generale Goretti, ad ammetterlo con queste Vostre improvvide dichiarazioni.

- Non ha mai condotto studi o campagne sperimentali o operazioni aeree finalizzate alla sperimentazione di nuovi sistemi d'arma a radio-onde o ad alterazioni clirnatiche, che in qualche misura possano comportare attività di irrorazione di sostanze chimiche nell'atmosfera;

Allora ci siamo sognati l'installazione di quattrodici (14) nuovi radar che operano nella banda delle microonde, i quali funzionano solo se l'atmosfera è intrisa di bario (si veda il progetto R.F.M.P. - LINK 1 - LINK 2)? La messa in funzione di decine di droni ad ampio raggio, che si avvantaggiano di un'atmosfera additivata di sali di bario, è una nostra invenzione?

- Non ha programmato né intende pianificare la progettazione di studi/sperimentazionie e/o operazioni del tipo anzidetto;

- Non ha mai autortzzato velivoli militari o civili, nazionali o stranieri, a condurre simili operazioni nello spazio aereo nazionale.

Per quale motivo i nostri cieli sono allora attraversati, giorno e notte, da velivoli che l'aeronautica non intercetta? Per quale motivo il sindacato dei controllori di volo si è lamentato del cosiddetto "traffico sconosciuto" e per quale motivo gli addetti dell'E.N.A.C. sono stati precettati e costretti al silenzio? Per quale motivo l'Italia ha sottoscritto il documento denominato "Cieli liberi", con il quale i velivoli dell'O.N.U. sono liberi di scorrazzare sopra ogni nazione, senza alcun piano di volo autorizzato? Per quale motivo i radar civili per il controllo del traffico aereo sono posti a valle dei radar militari?

Ciò si riscontra anche in occasione di puntuali risposte fornite dal Dicastero ad interrogazioni parlamentari occorse nel recente passato.

Risposte ridicole nonché mendaci su cui è meglio tacere e comunque contraddette dalle implicite ammissioni del Quirinale.

Per quanto precede e tenuto conto degli elementi in possesso, si ritiene verosimile affermare che gli episodi descritti non siano attribuibili a velivoli dell'Amministrazione della Difesa.

Se stanno così le cose, perchè non vi date all'uncinetto?


LI D91 - Mar Ligure

Area delimitata dalla congiungente i punti/Area bounded by line joining the following points:

434300N 075200E – 435700N 082000E
435500N 092000E – 433100N 093000E
431700N 093000E – 434300N 075200E

Intensa attività aerea militare

Heavy military air activity

HR: MON-FRI 0900-2400

1. Ente ATS responsabile / Responsible ATS unit: Milano SCCAM.

2. Informazioni sulla reale occupazione possono essere richieste direttamente a Milano SCCAM o tramite Milano ACC.

Information on effective occupation can be requested directly to Milano SCCAM or through Milano ACC.

3. Ai piloti è richiesto di prestare attenzione alla natura pericolosa delle attività che si svolgono all’interno di questa area.

The airmen’s attention is drawn to the dangerous nature of the activity taking place in this area.

[*] Water in jet fuel - It is very important that jet fuel be free from water contamination. During flight, the temperature of the fuel in the tanks decreases, due to the low temperatures in the upper atmosphere. This causes precipitation of the dissolved water from the fuel. The separated water then drops to the bottom of the tank, because it is denser than the fuel. From this time on, as the water is no longer in solution, it can freeze, blocking fuel inlet pipes. Removing all water from fuel is impractical, therefore fuel heaters are usually used on commercial aircraft to prevent water in fuel from freezing. There are several methods for detecting water in jet fuel. A visual check may detect high concentrations of suspended water, as this will cause the fuel to become hazy in appearance. An industry standard chemical test for the detection of free water in jet fuel uses a water-sensitive filter pad that turns green if the fuel exceeds the specification limit of 30ppm (parts per million) free water.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 6 luglio 2011

Apocalisse nucleare a Los Alamos

Pubblichiamo una breve ma inquietante cronaca di quanto sta accadendo negli Stati Uniti, nell'indifferenza totale dei media ufficiali che non hanno neppure accennato ai disastri statunitensi, troppo impegnati, come sono, a rincitrullire l'opinione pubblica con interminabili e ripugnanti servizi su Angelino Alfano, nuovo segretario del P.d. L, il Partito dei Libertini. Ci si chiederà quale sia il nesso tra il rischio nucleare negli Stati Uniti e le operazioni di geo-ingegneria. Rispondere è semplice: incendi ed allagamenti sono provocati, in modo diretto o indiretto, dalle attività illegali di aerosol.

Precisiamo che l'articolo, la cui fonte è indicata in calce, è stato un po' integrato con alcune nostre valutazioni.


Sono tre gli impianti nucleari in cui si temono gravi incidenti: la struttura di Minot in North Dakota; l'impianto di Fort Calhoun in Nebraska, minacciato da una grave inondazione, a seguito dello straripamento del fiume Missouri, il Sandia nuclear laboratory di Los Alamos nel New Mexico. Qui le fiamme di un gigantesco incendio lambiscono pericolosamente la struttura. E' stato perciò disposto dalle autorità lo sgombero di 12.000 persone, poiché il rogo è appena ad un miglio di distanza dalla centrale atomica. Il responsabile delle misure anti-incendio ha affermato di non poter garantire che il Sandia Nuclear laboratory sia al sicuro.

La centrale di Los Alamos (da sempre avvolta nella segretezza) è famosa per aver ospitato il progetto Manhattan che, ai tempi della Seconda guerra mondiale, portò alla creazione della prima bomba nucleare. Con questa micidiale arma, gli Alleati, finti nemici del Tripartito (Italia, Germania, Giappone), compirono un orrendo sacrificio umano a Hiroshima e Nagasaki, colpendo a morte l'Impero del Sol Levante che si era già arreso.

Fonte: cafedehumanite


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domenica 3 luglio 2011

L' A.R.P.A. scordata

Comunicato stampa del Comitato stop scie Firenze del 30 giugno 2011

E' lodevole la tenacia dei Fiorentini che hanno deciso di protestare dinanzi alla sede dell'A.R.P.A.T., esigendo risposte chiare e tempestive sulla geo-ingegneria. Purtroppo è il solito rimpallo delle responsabilità: le competenze non sono dell'A.R.P.A., ma dell'E.N.A.C., al centro, in questi giorni, di uno scandalo per una brutta storia di tangenti. No, non è l'E.N.A.C. responsabile, ma il Ministero dell'ambiente, anzi il Ministero della "difesa" che demanda ogni chiarimento all'A.R.P.A. che si appella al N.O.E. dei Carabinieri i quali aspettano il benestare della magistratura... 'Todos caballeros'. Lo scaricabarile sembra la creazione del moto perpetuo. Ciò succede anche al di fuori dell'Italia, poiché la questione "scie chimiche" è occultata da un muro spesso di omertà e di negazione, un muro in cui bisognerà, in un modo o in un altro aprire una breccia.

[ VIDEO: Scie chimiche: il rimpallo delle responsabilità ]

FIRENZE Il 29 giugno 2011 alle 15.00, un gruppo di cittadini ha partecipato ad un presidio di protesta davanti alla sede regionale dell'A.R.P.A.T. (Agenzia regionale per la "protezione" dell'ambiente Toscana) di via Porpora, per denunciare l'immobilismo dell'Agenzia sulla questione delle cosiddette "scie chimiche".

Numerosi sono stati gli esposti di comitati e cittadini negli anni passati all'A.R.P.A.T., che si è decisa a rispondere solo lo scorso aprile. E' stata, però, una risposta completamente insufficiente, parziale e fuorviante, basata su materiale di dubbia scientificità, raccolto da Internet e senza alcuntipo di analisi di campioni (vedi sulla questione anche Scie chimiche: le preoccupazioni dei Toscani e le risposte dell'A.R.P.A.T.).

E' stato un responso che il Comitato Stop Scie Firenze, uno dei gruppi organizzatori del presidio, ha già contestato in una lettera diretta all' A.R.P.A.T. e ad altri organismi interessati (LINK). Nei vari esposti si chiedeva di eseguire analisi di acqua, suolo ed aria al fine di rilevare la presenza di alcuni elementi dannosi per la salute (es. bario, alluminio, polimeri...). Molte analisi condotte privatamente hanno rilevato la presenza in percentuali altissime e ingiustificate di alcuni di questi elementi (bario ed alluminio), presenza che ormai in tante parti del mondo si associa alle emissioni deliberate da parte di velivoli non meglio identificati, emissioni meglio note come SCIE CHIMICHE.

Sulle scie chimiche solo in Italia dal 2003 ad oggi sono state presentate 13 interrogazioni parlamentari, di fatto cadute nel vuoto. Anche in Toscana è venuta alla luce nel gennaio 2011 la questione del bario, nel caso che ha riguardato l'acquedotto di Quarrata, dove ne sono state rilevate altissime concentrazioni, senza individuare la fonte di inquinamento, almeno stando a quanto affermano le autorità.

I manifestanti con cartelli, foto e volantini si sono piazzati davanti alla sede regionale. Una delegazione è entrata nella sede per chiedere di conferire con il direttore generale o con qualche altro responsabile di rilievo dell'Agenzia. Sia il direttore sia altri responsabili non erano disponibili, così i manifestanti hanno potuto incontrare l'addetto stampa dell'A.R.P.A.T. che si è impegnato a riportare le richieste del Comitato ai responsabili. Alle 17.00 circa il presidio si è sciolto.

30/06/11 Comitato Stop Scie Firenze

Qui il servizio video del quotidiano La Nazione

Articolo correlato: Manganese nell'acqua potabile, 2011


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